Cagliari, 17 Giu 2026 - “Un intervento organico di adeguamento alla normativa sopravvenuta, che introduce norme di semplificazione, di riordino e di recepimento della prassi consiliare e che istituisce nuovi istituti, moderni ed efficaci a supporto delle prerogative consiliari”.
Il Consiglio regionale, con l’approvazione da parte dell’Aula il 19 maggio 2026, a maggioranza assoluta dei componenti, delle modifiche al Regolamento interno, guarda al futuro e si adegua ai tempi.
“Lo fa con una modifica significativa – ha detto questa mattina in una conferenza stampa, alla quale erano presenti i Capigruppo, il Presidente del Consiglio Piero Comandini: “In aula abbiamo cambiato complessivamente 52 articoli. Con questo aggiornamento, voluto fortemente sia dalla maggioranza che dalla opposizione, abbiamo trasformato uno strumento che in alcune parti era un po’ datato in un Regolamento moderno e adeguato. Questa modifica, la più importante riorganizzazione del Regolamento degli ultimi venti anni, approvata in aula senza nessun voto contrario, è la dimostrazione ulteriore che in questo Consiglio regionale davanti ai temi importanti non ci sono divisioni”.
I due criteri prioritari che hanno guidato l’Assemblea in questo percorso sono stati: l’esigenza, ormai non più rinviabile, di adeguare il Regolamento alla normativa sopravvenuta e la necessità di avere norme di semplificazione, di riordino e di recepimento della prassi consiliare.
Tra i punti di maggiore rilevanza – ha detto il Presidente - l’introduzione del Comitato paritetico di controllo e valutazione delle politiche pubbliche e l’inserimento di disposizioni per migliorare la qualità delle norme. Su questo ultimo punto abbiamo voluto, con la modifica, garantire che i testi normativi rispettino i principi di chiarezza e omogeneità degli atti, qualità, coerenza ed efficacia rispetto agli obiettivi perseguiti, semplificazione e riordino del sistema normativo, rispetto delle regole di tecnica legislativa e della qualità della legislazione. Altre modifiche messe in evidenza: l’adeguamento delle competenze per materia delle commissioni permanenti, la modifica della disciplina sulle competenze della giunta delle elezioni, la modernizzazione delle procedure consiliari attraverso l’utilizzo delle tecnologie informatiche e telematiche.
Il Presidente ha anche sottolineato l’importanza di avere introdotto, tra le competenze della Seconda commissione le materie “tutela dei diritti civili” e “Pari opportunità” che il legislatore nel 2013, data dell’ultima modifica del Regolamento, non aveva assegnato. Red











Comments are closed.