Sassari, 17 Giu 2026 - Nel corso del pomeriggio di lunedì 15 giugno, a Sassari, i Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia della città, hanno arrestato in flagranza di reato, un uomo ritenuto responsabile dei reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
La vicenda ha avuto origine nella giornata dello scorso 13 giugno, quando i militari, impiegati nelle consuete attività di controllo del territorio, avevano notato il soggetto a bordo della propria autovettura. In quella circostanza l’uomo, con una manovra improvvisa, aveva abbandonato il veicolo sul ciglio della strada, dandosi a una repentina fuga a piedi tra le vie del centro storico cittadino. Il mezzo, costituendo oggettivo intralcio alla circolazione stradale, era stato conseguentemente rimosso e affidato in custodia a una depositeria.
I successivi accertamenti e le attività di ricerca poste in essere hanno consentito di rintracciare l’uomo nel corso del pomeriggio di ieri e pertanto è stata eseguita un’attenta perquisizione personale e veicolare, a seguito della quale i militari dell’Arma hanno rinvenuto vario materiale illecito occultato sotto il sedile dell’autovettura condotta nella circostanza dall’uomo. In particolare i Carabinieri hanno rinvenuto un borsello contenente circa 8,80 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, già suddivisa in dosi, e 0,13 grammi di eroina. Unitamente allo stupefacente, sono stati inoltre scovati un bilancino di precisione e la somma in contanti di 25 euro, in banconote di vario taglio, ritenuta verosimile provento dell’attività illecita.
L’approfondita ispezione del veicolo, ha infine permesso di recuperare un martello della lunghezza complessiva di 47 centimetri, un coltello a serramanico di 13 centimetri e due taglierini.
Lo stupefacente, il denaro, le armi da taglio e gli utensili rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro, mentre l’uomo, espletate le formalità di rito e su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che coordina e dirige le indagini, è stato condotto presso il proprio domicilio dove rimarrà in regime degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida.
Per il principio della presunzione d'innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.











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