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G7, Macron e Trump si incontrano a Evian: sul tavolo Ucraina, Gaza e Iran.

Cagliari, 16 Giu 2026 – Ieri è iniziato il G7 a Evian, in Francia. Il vertice durerà fino al 17 giugno. Il G7 include Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Giappone.
Le due guerre dominano la scena: per quella in Medio Oriente, con la previsione di firma dell'intesa venerdì 19 in Svizzera dopo l'accordo raggiunto tra Usa e Iran, il focus della missione per la riapertura di Hormuz è al centro delle discussioni. Per quella in Ucraina, Zelensky spera in un bilaterale con il tycoon dopo una "fantastica" telefonata con il presidente Usa. Otre a Volodymyr Zelensky associati al G7 di Evian anche i leader di Qatar, Emirati Arabi e Arabia Saudita.
Le tensioni commerciali con la Cina sono lo sfondo permanente dei colloqui, iniziati con un primo faccia a faccia Macron-Trump e proseguiti poi con la cena per dei capi di Stato e di governo del G7. Quindi l'arrivo a Evian dei leader dei Paesi che il G7, consci di non poter risolvere da soli conflitti e tensioni, hanno voluto invitare: quelli di India, Brasile, Corea del Sud ed Egitto.
Ma all'"Evian Resort", il grande spazio blindato via terra e cielo per proteggere il lavoro e il riposo dei capi di Stato e di governo, si parla anche di difesa, di squilibri economici che alimentano le tensioni geopolitiche, di partnership e solidarietà internazionale, di crescita economica condivisa, equilibrata e sostenibile e, naturalmente, di intelligenza artificiale.

Donald Trump, parlando prima del G7 a Evian-les-Bains, auspica: “Vorrei che la Francia potesse dispiegare una o due navi” per mettere al sicuro la riapertura dello Stretto di Hormuz.

A stretto giro la replica di Emmanuel Macron, capo di Stato francese: “Noi siamo pronti ad avere fin da domani dei caccia sul posto, che possono aiutare in missioni di ricognizione. Entro 48 ore possono essere ovviamente dispiegate delle fregate, poi la portaerei. Insomma siamo pronti”.

Donald Trump, dopo il bilaterale al vertice del G7 di Evian con il presidente della Repubblica francese francese Emmanuel Macron, assicura che “lo Stretto di Hormuz sarà completamente aperto venerdì. Noi stiamo lavorando benissimo con l’Iran, che non è più guidato dagli stessi dirigenti”.

Trump chiarisce: “L’Iran non avrà mai la bomba nucleare”. E aggiunge che ora punta a concentrarsi sulla guerra in Ucraina. Quindi la precisazione che l’accordo non include alcun allentamento delle sanzioni al regime di Teheran: “È davvero una questione di comportamento. Se fanno quello che devono fare...”.

Per l’inquilino della Casa Bianca, il memorandum d’intesa con l’Iran è un “documento potente, non come quello di Obama che era terribile”. Il presidente Usa conclude osservando che gli Stati Uniti non hanno bisogno di “molto aiuto” per riaprire lo Stretto di Hormuz.

Emmanuel Macron parlando al fianco di Donald Trump prima del bilaterale con il presidente americano ad Evian-les-Bains, dove stasera si apre il vertice del G7, sottolinea: “Ieri è stato firmato un importante accordo con l’Iran, perché risolve la questione nucleare. Si tratta di un tema fondamentale per la pace nel mondo intero”.

E aggiunge il presidente francese: “Ci prenderemo nostre responsabilità per sostenere l’accordo, che è un passo molto importante per la pace e per l’economia globale”.

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