Cagliari, 13 Giu 2026 - "L'accordo finale non è ancora stato raggiunto". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, parlando a PressTv dei negoziati in corso con gli Stati Uniti. "Se verrà finalizzato, prometto che spiegherò ogni singola clausola - ha aggiunto - L'intesa prevede due fasi e abbiamo spostato la questione nucleare alla seconda fase".
Il Pentagono starebbe valutando piani di contingenza per mettere in sicurezza il materiale nucleare iraniano nel caso in cui venga raggiunto un accordo tra Stati Uniti e Iran. Secondo funzionari americani citati da Cbs News, le discussioni - ancora preliminari e legate all'evoluzione del contesto politico e militare - riguardano un possibile supporto delle forze armate al Dipartimento dell'Energia per individuare e mettere sotto controllo l'uranio altamente arricchito di Teheran.
In uno degli scenari presi in esame, unità militari statunitensi potrebbero essere dispiegate in diversi Paesi del Medio Oriente per sostenere una rapida operazione di risposta. Squadre specializzate, in coordinamento con il Dipartimento dell'Energia e altre agenzie federali, potrebbero poi essere incaricate di entrare in Iran per localizzare e mettere in sicurezza le scorte di materiale nucleare.
"L'Iran ha lanciato molteplici droni d'attacco a senso unico nel tentativo di colpire navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz". Lo comunica il Comando unificato delle Forze Armate degli Stati Uniti (United States Central Command)."Le forze statunitensi li hanno abbattuti tutti nelle ultime ore - aggiunge Centcom sui social - mentre il flusso di traffico attraverso lo stretto continua senza impedimenti. Il corridoio commerciale internazionale rimane aperto al transito".
L'Iran ha proposto di diluire le scorte di uranio arricchito al 60% sul proprio territorio, mentre Washington ne esige la distruzione nell'ambito del protocollo d'intesa attualmente in discussione. “La nostra posizione è sempre stata che l'unico modo per gestire le scorte di materiale arricchito è quello di diluirle in Iran”, ha dichiarato alla televisione di Stato il capo della diplomazia Abbas Araghchi.
Diluire l'uranio a un tasso inferiore al 5%, ben lontano dal 90% necessario per fabbricare la bomba nucleare, consentirebbe di allontanare notevolmente la minaccia di un arricchimento a fini militari.
Violenti scontri tra coloni e palestinesi sono scoppiati a nord-ovest di Ramallah, in Cisgiordania, causando il ferimento di due coloni e quattro palestinesi. Lo riferisce Times of Israel. Gli scontri sono iniziati quando gli abitanti di Deir Abu Mashaal si sono diretti verso un avamposto illegale che i coloni avevano ricostruito questa mattina sui terreni del villaggio, poche ore dopo che l’avamposto era stato smantellato dall’IDF, secondo quanto riportato a Times of Israel da WAFA, l’agenzia di stampa ufficiale dell’Autorità Palestinese. Secondo l'agenzia, l'esercito aveva informato gli abitanti del villaggio che avrebbe smantellato nuovamente l'avamposto ed era anche entrato nel villaggio venerdì mattina per dissuadere i residenti dal marciare verso l'avamposto.
Il servizio di ambulanza dei coloni Hatzalah Without Borders afferma che due coloni sono stati aggrediti quando decine di palestinesi “hanno appiccato incendi e attaccato” il “nuovo insediamento a sud di Deir Abu Mashaal”. Secondo Wafa, decine di residenti di Deir Abu Mashaal che marciavano verso l’avamposto dei coloni sono stati accolti con gas lacrimogeni sparati dalle truppe dell’IDF. I coloni hanno poi aggredito con dei coltelli i palestinesi nel villaggio, ferendo quattro persone, una delle quali in modo grave.
"La gestione dello Stretto di Hormuz non tornerà al sistema precedente alla guerra. Saranno applicate tariffe per i servizi nello stretto e tali servizi non saranno più gratuiti". Lo ha affermato a PressTv il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, commentando gli ultimi sviluppi nei negoziati con gli Usa. "Questo punto è stato confermato: il pagamento delle tariffe è obbligatorio", ha ribadito.
"Lo Stretto di Hormuz è, senza dubbio, sotto la sovranità dell'Iran e dell'Oman. Non esiste alcun passaggio marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz - ha spiegato Araghchi - Per molti anni, questa via d'acqua è stata aperta a tutte le navi. L'Iran e l'Oman ne hanno garantito la sicurezza e fornito servizi; fino a oggi, tali servizi sono stati gratuiti. Tuttavia, la futura gestione dello Stretto di Hormuz non sarà come in passato. Nessuno può mettere in discussione la sovranità sullo stretto di Iran e Oman".












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