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Trump annuncia l’intesa: “Tutti d’accordo, presto la firma”. Ma Teheran come al solito lo smentisce: “Non abbiamo ancora deciso”. Nel frattempo amici e parenti del presidente diventano ricchi con le speculazioni in borsa.

Cagliari, 12 Giu 2026 - "Non so se lo sapete, ma oggi abbiamo posto fine alla guerra con l'Iran". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump durante un comizio telefonico a sostegno di Burt Jones a governatore della Georgia. Teheran, ha aggiunto, ha "concordato di non dotarsi mai di armi nucleari, cosa su cui abbiamo insistito. Questo era l'obiettivo principale. Rappresentava il 95% della questione". 

In precedenza il capo della Casa Bianca aveva annunciato di aver annullato ulteriori attacchi contro la Repubblica islamica, suggerendo che sia stato raggiunto un accordo, senza però specificarne i termini. Teheran, da parte sua, ha fatto sapere che l'intesa è quasi pronta ma non è stata ancora finalizzata.

E subito dopo come al solito l’Iran smentisce l’instabile ottantenne. Infatti secondo il Ministero degli Esteri iraniano, citato da Al Jazeera, l'accordo con Washington non è ancora definitivo.
"Il testo dell'accordo è quasi pronto - afferma la diplomazia iraniana - Avevamo già affermato che la maggior parte delle disposizioni dell'accordo erano state definite, ma la parte americana voleva aggiungere nuove richieste. Le autorità superiori esamineranno tutti gli aspetti di qualsiasi potenziale accordo e noi comunicheremo la nostra posizione a tempo debito.
Le indiscrezioni riguardanti i tempi e il luogo della firma dell'accordo sono frutto di speculazioni mediatiche".
"Le argomentazioni della parte americana mirano a dimostrare che l'Iran ha ceduto alle pressioni e alle minacce - scrive ancora il portavoce del ministero Esmaeil Baghaei - I mediatori sono ora attivi e il Pakistan e il Qatar svolgono un ruolo chiave negli sforzi di mediazione. L'Iran ha dimostrato di non scendere a compromessi su quelle che ha definito le sue linee rosse. Abbiamo discusso di diversi punti con la delegazione del Qatar durante la loro visita a Teheran".

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu non era stato informato in anticipo ed è stato colto di sorpresa dall'annuncio del presidente Usa Donald Trump su un imminente accordo con l'Iran. Lo ha riferito il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando una fonte a conoscenza dei fatti.

La possibile cerimonia di firma di un "memorandum di intesa" tra Washington e Teheran potrebbe avvenire "nei prossimi giorni" a Ginevra: lo riporta Axios, spiegando che ieri quattro aerei C-17 statunitensi sono decollati per l'Europa, trasportando "materiale per un possibile viaggio" del vicepresidente Usa J.D. Vance, che Donald Trump ha indicato come la figura incaricata di firmare l'accordo preliminare, verso la città svizzera.

I termini dell'accordo tra Stati Uniti e Iran prevederebbero anche che Israele interrompa completamente la propria offensiva contro Hezbollah in Libano. Lo ha riportato il quotidiano filo-Hezbollah al Akhbar.

Oltre alla cessazione di tutti gli attacchi sul territorio libanese, l'accordo richiederebbe allo stato ebraico di rinunciare a qualsiasi territorio conquistato nel sud del Paese e includerebbe un piano per il "rapido ritiro" delle truppe Idf, secondo quanto riportato dal giornale.

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