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Arrestato dagli agenti della Sezione Falchi della Squadra Mobile di Cagliari il presunto autore di numerose “spaccate” nel centro cittadino.

Cagliari, 16 Giu 2026 - Nel corso della mattinata, gli investigatori della Sezione "Falchi" della Squadra Mobile, nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori sviluppi investigativi, hanno rintracciato e arrestato un cagliaritano, con numerosi precedenti di polizia, nei cui confronti pendeva un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'Autorità Giudiziaria per reati contro il patrimonio.

L'uomo si era reso irreperibile dallo scorso primo giugno, quando si era volontariamente disfatto del dispositivo elettronico di controllo cui era sottoposto, facendo perdere le proprie tracce.

L'intervento è scaturito da una serie di segnalazioni relative a un sospetto andirivieni di persone, soprattutto nelle ore notturne, presso un immobile di via Sicilia, nel quartiere della Marina. Pertanto, i poliziotti della Mobile dopo aver effettuato mirati accertamenti e servizi di osservazione, hanno deciso di procedere al controllo dell'abitazione, favorita anche dalla presenza di una porta d'ingresso risultata difettosa.

Nel corso delle operazioni, gli agenti hanno rinvenuto una persona nascosta dietro una tenda nel tentativo di sottrarsi all'identificazione. Ma gli immediati riscontri hanno consentito d’accertare che si trattava proprio del destinatario del provvedimento cautelare, ricercato da diversi giorni.

L'uomo risulta indagato quale presunto autore di numerosi episodi di furto aggravato ai danni di esercizi commerciali del centro di Cagliari, tra cui pasticcerie, parafarmacie e pizzerie.

Le indagini, condotte dalla IV Sezione "Reati contro il Patrimonio" della Squadra Mobile e dall'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, avrebbero consentito di attribuirgli diverse delle cosiddette "spaccate" che hanno destato particolare allarme tra i commercianti cittadini.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'indagato avrebbe agito seguendo un modus operandi ormai ricorrente: dopo aver individuato il punto più vulnerabile delle porte d'ingresso antisfondamento, sarebbe riuscito ad aprirsi un varco sferrando un violento calcio, per poi introdursi all'interno dei locali e impossessarsi del denaro o della merce presente.

Quindi l’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato condotto e rinchiuso Presso la Casa Circondariale di Uta, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

L'attività si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo predisposto dalla Polizia di Stato nel centro cittadino, dove gli agenti della Sezione "Falchi" della Squadra Mobile sono quotidianamente impegnati nella cosiddetta "zona rossa" e nel quartiere Marina, con servizi mirati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e dei reati contro il patrimonio.

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