Ozieri (SS), 17 Giu 2026 - Nel tardo pomeriggio di lunedì 15 giugno, a Oschiri (SS), i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Ozieri, supportati nelle successive fasi d’indagine dai militari della Stazione, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo poiché ritenuto responsabile dei reati di tentata estorsione, minacce e danneggiamento ai danni del proprio ex datore di lavoro.
L’intervento dei militari è scaturito a seguito di una richiesta di soccorso giunta al Numero Unico di Emergenza 112. Giunta sul posto, la pattuglia dell’Arma è intervenuta presso un’abitazione all’interno della quale un impresario edile e alcuni suoi operai avevano trovato temporaneo rifugio in quanto l’arrestato, in evidente stato di alterazione psicofisica verosimilmente dovuta all’abuso di sostanze alcoliche, si era presentato presso il domicilio del proprio datore di lavoro armato di un grosso martello da carpentiere con il quale aveva pesantemente minacciato l’impresario pretendendo il pagamento anticipato della mensilità di luglio. Al diniego della vittima, l’arrestato ha colpito ripetutamente e con violenza l’autovettura dell’impresario, danneggiandone gravemente la carrozzeria in più punti.
Poi all’arrivo delle pattuglie, l’uomo è stato bloccato e disarmato ma nonostante la presenza dei Carabinieri, il soggetto ha reiterato le minacce all’indirizzo del datore di lavoro, provocandogli un forte stato d’ansia e timore per l’incolumità propria e dei propri familiari.
Le successive verifiche, condotte in stretta sinergia con la Stazione Carabinieri di Ozieri, hanno permesso di delineare un quadro investigativo più ampio, dal quale sono emersi precedenti episodi di natura vessatoria. In diverse occasioni, infatti, l’uomo si era presentato presso i cantieri dell’impresa in stato di ebrezza, compromettendo la sicurezza delle maestranze, e aveva minacciato il datore di lavoro per ottenere indebiti anticipi sulla retribuzione. Tali reiterate condotte avevano spinto la vittima a interrompere il rapporto lavorativo e a formalizzare due distinte denunce per minacce e danneggiamento.
Quindi espletate le formalità di rito e su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che coordina e dirige le indagini, l’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma, in attesa dell’udienza di convalida che avrà luogo davanti al Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Sassari.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.










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