Evian (Francia), 18 Giu 2026 - Si è concluso ieri a Évian-les-Bains il 52mo vertice del G7 a guida francese. Tre giorni di fitti colloqui che hanno ridefinito le priorità geopolitiche ed economiche globali, mettendo a segno alcuni risultati inaspettati sul fronte della sicurezza internazionale e dell'innovazione tecnologica.
Il risultato politicamente più rilevante del summit riguarda il Medio Oriente. I Grandi hanno accolto con favore l'intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran per azzerare lo sviluppo di capacità nucleari militari a Teheran. "Il testo dell'accordo dice chiaramente che l'Iran non avrà mai l'arma nucleare", ha dichiarato il presidente statunitense Donald Trump nella conferenza stampa finale.
Sul piano della stabilità commerciale, l'Italia, tramite la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, si è detta pronta a fare la propria parte per garantire la sicurezza della navigazione e la libera circolazione delle merci nello Stretto di Hormuz.
Sul fronte ucraino, il vertice ha ribadito un sostegno "solido e continuo" a Kiev. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha confermato che tutti i membri aumenteranno il proprio contributo finanziario e militare per sostenere la resilienza del Paese.
Non si è parlato solo di difesa. La cooperazione tecnologica ha visto un passo avanti significativo nei rapporti tra le due sponde dell'Atlantico.
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha formalizzato la necessità che USA ed Unione Europea agiscano come partner strategici per stabilire regole e standard globali sull'IA. Il G7 ha posto dunque le basi per una forte partnership tra Stati Uniti ed Unione Europea per la governance dell'Intelligenza Artificiale. Il documento quadro punta a stabilire regole etiche, standard di sicurezza e linee guida condivise per lo sviluppo della tecnologia, evitando frammentazioni normative e riducendo il rischio di fughe tecnologiche sensibili.
Sulla scia del pre-vertice Global Convergence for Growth, i leader hanno concordato sulla necessità di ridurre le dipendenze strategiche e proteggere le catene di approvvigionamento delle materie prime critiche e i minerali essenziali per la transizione industriale. Il documento finale stigmatizza le politiche commerciali non di mercato, le sovrapproduzioni industriali artificiali e le coercizioni economiche che minacciano la stabilità dei mercati globali.
Il summit ha infine adottato una serie di dichiarazioni tematiche parallele volte a rafforzare i partenariati globali, tra cui un piano coordinato di contrasto al traffico di migranti e agli stupefacenti. Iniziative multilaterali in ambito sanitario, con bandi specifici per la ricerca sul cancro e una risposta internazionale coordinata contro le emergenze epidemiche (come i recenti focolai di Ebola).












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