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Sanzioni antincendio, un disegno di legge per distinguere l’innesco dalla mancata prevenzione.

Cagliari, 16 Giu 2026 - Un terreno non pulito, nonostante la violazione delle prescrizioni regionali antincendio, non può generare una sanzione amministrativa pecuniaria uguale a quella prevista da un innesco doloso. Su questo principio, contenuto nella legge forestale con la legislazione di emergenza del 2021, potrebbe essere modificata presto la legge regionale 2016 numero 8 se il Consiglio regionale approverà a breve il dl 211.

Le norme sono state illustrate alla commissione Quarta (presidente Li Gioi) dal comandante del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Gianluca Cocco, accompagnato dal direttore di servizio Davide Urrai, che ha coordinato il gruppo di lavoro autore della proposta legislativa. La riflessione è partita dalla sostanziale inapplicabilità della norma vigente, che non distingue le differenti condotte (innesco, mancata pulizia, mancato rispetto delle prescrizioni) e le sanziona tutte con “multe” da 5 a 50 mila euro. Sanzioni che le forze di polizia locale (e non soltanto) di fatto non applicano a fronte di comportamenti obiettivamente meno gravi, anche se potenzialmente pericolosi.

Da qui la necessità di introdurre, come ha spiegato Urrai, “un diverso regime sanzionatorio pecuniario (quello penale è di competenza dello Stato) verso chi appicca dolosamente un rogo rispetto alla condotta omissiva del proprietario di un terreno dove l’erba non è stata tagliata”. Il comandante Cocco ha poi aggiunto dati recenti: “Mentre gli incendi boschivi sono sotto le media, siamo invece a più 170 per cento degli incendi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, siamo preoccupati perché a seguito delle piogge dei mesi scorsi nelle campagne sarde c’è molta erba secca. Questa legge ci aiuterà”.

Le sanzioni per le condotte meno gravi sono ora previste nell’articolo 24 bis da un minimo di 500 e in alcuni casi di 100 euro. Ma spetta ora al Consiglio regionale discutere il disegno di legge e approvarlo. “Si tratta certamente di un provvedimento necessario”, ha commentato il presidente Li Gioi, “cercheremo di approvarlo prima possibile per dare al Corpo forestale e più in generale ai corpi di polizia deputati alla tutela dell’ambiente strumenti più efficaci per la protezione del territorio sardo, sia di quello boschivo ma anche delle campagne che sono poi vicine ai centri abitati”.

A seguire Gianluca Mandas (Cinque stelle) ha presentato la pl 209 “programma regionale per l’istituzione delle strade scolastiche e la sicurezza degli accessi agli istituti scolastici”. Per il presentatore “la Sardegna ha il più alto tasso di incidenti con pedoni tra i 15 e i 29 anni e i decessi in questi casi sono 3,2 ogni 100 incidenti. Praticamente il doppio del dato italiano”. Da qui la necessità di individuare “con la cartellonistica, illuminazione, segnaletica e ogni altra forma” un sistema efficace per richiamare l’attenzione dell’automobilista “creando strade scolastiche ossia una mobilità di più sicura per i pedoni”. Com

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