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Sanità, firmato il nuovo accordo con i medici di medicina generale. Todde: “Valorizziamo il ruolo dei medici di famiglia”.

Cagliari, 15 Ott 2026 - I medici di famiglia parteciperanno alle attività delle Case della Comunità per rafforzare la presa in carico dei pazienti cronici e favorire l'integrazione tra le diverse professionalità sanitarie. È una delle principali novità dell'Accordo integrativo regionale (AIR), firmato oggi nella sede dell'Assessorato della Sanità dalla Presidente della Regione e assessora ad interim Alessandra Todde, alla presenza dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria.

L'intesa integra l'accordo del 30 settembre 2025 e definisce l'organizzazione e il trattamento economico delle attività a rapporto orario dei medici di medicina generale nelle Case della Comunità, nelle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) e nei servizi distrettuali, secondo il modello di assistenza territoriale previsto dal DM 77/2022. Si avvia così un percorso di rafforzamento delle cure primarie in Sardegna, che punta a sviluppare un modello di assistenza territoriale nel quale medici di famiglia, specialisti, infermieri e servizi sociosanitari lavorino in modo coordinato, con particolare attenzione ai bisogni dei pazienti cronici e fragili.

«Le Case della Comunità devono diventare presìdi sanitari realmente operativi, in grado di offrire risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile valorizzare il ruolo dei medici di famiglia, riconoscendone le competenze e garantendo condizioni organizzative ed economiche adeguate. L'intesa raggiunta oggi è anche il risultato di un confronto con le rappresentanze professionali, che intendiamo proseguire nell'interesse del servizio sanitario pubblico e dei cittadini sardi», dichiara la Presidente Todde.

Per le Case della Comunità Hub l'accordo definisce il fabbisogno orario necessario ad assicurare una copertura continuativa, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, mentre per le strutture Spoke si applicheranno gli standard della programmazione regionale. I turni saranno organizzati dai Distretti sanitari, privilegiando l'adesione volontaria dei medici e prevedendo specifiche procedure per garantire la copertura del servizio.

L'intesa disciplina anche l'accesso dei cittadini alle Case della Comunità, attraverso l'accoglienza infermieristica, il numero 116117 e percorsi programmati per i pazienti cronici e fragili. Il raccordo tra medici di famiglia, specialisti, infermieri e servizi sociosanitari punta a garantire continuità assistenziale e a ridurre gli accessi impropri agli ospedali e ai pronto soccorso.

Sul piano economico, sono previsti compensi aggiuntivi di 13,62 euro l'ora per le attività legate al Pnrr e al DM 77/2022 svolte nelle Case della Comunità e una quota regionale aggiuntiva di 6,50 euro l'ora per i medici di assistenza primaria a rapporto orario delle Aft, oltre a maggiorazioni per alcuni turni festivi di continuità assistenziale.

Dal 1° gennaio 2027 partirà inoltre una sperimentazione annuale per migliorare l'appropriatezza delle prescrizioni delle prime visite specialistiche e contribuire al governo delle liste d'attesa. Com

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