Kiev, 12 Ott 2026 - Almeno tre persone sono rimaste uccise e altre 25 ferite nella tarda serata di ieri in un attacco missilistico russo contro un'area residenziale nella località di Pisochyn, alle porte di Kharkiv; lo ha reso noto la Polizia nazionale ucraina, secondo quanto riporta The Kyiv Independent. Tra le vittime figurano un ragazzo di 16 anni, una giovane di 19 anni e una donna di 51 anni. Tra i feriti ci sono anche due bambine di 13 e 9 anni.
L'attacco si inserisce in una giornata drammatica per Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina. Sempre ieri due bombe avevano colpito il distretto cittadino di Nemyshlyanskyi, causando la morte di una persona e il ferimento di almeno altre otto. Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che "solo in questa settimana i russi hanno lanciato circa 1.450 bombe aeree, 75 missili di vario tipo e oltre 1.640 droni d'attacco, di cui circa il 60% a propulsione a getto".
“Con effetto immediato, è in vigore una tregua energetica nella guerra tra Russia e Ucraina. Entrambe le parti hanno concordato. Non violatela” annuncia Donald Trump sul suo social Truth.
“L'annuncio del cessate il fuoco è stato una novità per me. Ma se i russi accetteranno una tregua energetica, l'Ucraina acconsentirà. Se il presidente Trump l'ha negoziata con Putin - per favore, diteci quando inizierà il cessate il fuoco - noi siamo pronti e l'accetteremo” ha scritto il giornalista Barak Ravid, riportando una conversazione con Zelensky.
Al momento la Russia non avrebbe accettato alcun tipo di cessate il fuoco, mentre l'Ucraina "ne vuole uno che vieti gli attacchi alle centrali elettriche". Così scrive Axios citando un funzionario della Casa Bianca.
Secondo Axios, la proposta “raffineria per raffineria” a cui faceva riferimento Trump nel post sul suo social Truth è "sbilanciata" perchè l'Ucraina ha un'unica raffineria di petrolio che è stata attaccata più volte dai russi e non è pienamente operativa. La Russia, invece, ha una vasta serie di raffinerie. "Trump sembra cercare di far sì che una tregua parziale diventi realtà facendo leva sulla sua volontà. Per il momento, però, la Russia non ha accettato alcuna forma di cessate il fuoco, mentre l'Ucraina ne chiede una che vieti gli attacchi alle centrali elettriche".
Gli attacchi dell'Ucraina contro le raffinerie russe starebbero danneggiando il rapporto tra Zelensky e il presidente degli Stati Uniti. "Trump è davvero furioso. Ritiene che Zelensky stia dando per scontato il sostegno degli Stati Uniti", ha detto un funzionario della Casa Bianca.
Il primo ministro britannico Andy Burnham ritiene che la Russia abbia interferito nel voto sulla Brexit del 2016 e che ora stia cercando di influenzare gli elettori di Francia e Germania. Burnham, che ha assunto la guida della Gran Bretagna lo scorso luglio e che a settembre ha affermato che potrebbe considerare di rientrare nell’Unione Europea, è il primo capo del governo britannico a sostenere apertamente che esistano prove di interferenze russe nel referendum di dieci anni fa.
“Mi sono posto la domanda entrando a Downing Street: c’è stata un’interferenza della Russia nel referendum del 2016? E ho ricevuto una risposta chiara: sì, c’è stata”, ha rimarcato oggi in un’intervista al podcast The Rest Is Politics, Il Resto è Politica. Burnham non ha spiegato in che modo ritenga che Mosca abbia interferito nel referendum e non ha fornito le prove che supporterebbero la sua affermazione, ma ha invitato gli elettori delle democrazie europee a essere meglio informati sui tentativi di condizionare la loro vita politica.
“È importante che questi fatti siano ora messi chiaramente agli atti e credo che possano aiutare gli elettori in Germania e in Francia a comprendere che una parte di questa politica è alimentata dai nostri nemici, vale a dire dalla Russia”.
Come scrive Andrew MacAskill per l’agenzia Reuters, sulla base di un rapporto del Comitato parlamentare britannico per l’intelligence e la sicurezza pubblicato nel 2020, il governo di Londra non era riuscito a stabilire se la Russia avesse effettivamente interferito nel referendum del 2016. Dallo stesso rapporto emerse invece che Mosca aveva tentato di influenzare il referendum sull’indipendenza della Scozia del 2014, in occasione del quale gli elettori dissero no alla secessione dalla Gran Bretagna.
“Con tutto il rispetto per il presidente Trump, spetta alla nostra società, al nostro popolo, scegliere un leader o l'altro” ha precisato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso di un'intervista alla Abc. “Spetta agli ucraini decidere quando votare, come farlo e scegliere una persona piuttosto che un'altra” ha ribadito.











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