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Attacco russo su Kropyvnytskyi, tre morti. Musk frena Starlink. Kiev al buio dopo i missili russi. Colpiti 30 siti energetici, 600mila senza luce in Ucraina. SpaceX blocca Starlink agli intercettori di Shahed. 

Kiev, 15 Ott 2026 - Un massiccio attacco aereo russo ha colpito nella notte la città di Kropyvnytskyi, capoluogo dell'oblast di Kirovohrad nell'Ucraina centrale, provocando almeno tre vittime e sei feriti. A darne notizia è la testata The Kyiv Independent, sulla base dei dati diffusi dalle autorità regionali.

Il governatore dell'oblast, Andrii Raikovych, ha descritto l'incursione – iniziata nella tarda serata del 14 ottobre – come particolarmente «intensa». I raid hanno preso di mira infrastrutture logistiche e di trasporto, oltre a diversi stabilimenti industriali della città, che conta circa 220mila abitanti. Cinque dei sei feriti sono stati ricoverati in ospedale, mentre il bilancio e l'entità complessiva dei danni restano ancora in fase di accertamento.

Poco prima dell'ondata di esplosioni, l'Aeronautica militare ucraina aveva fatto scattare l'allarme rosso per l'intera area municipale a causa dell'incursione di droni russi ad alta velocità con motori a reazione, un'arma impiegata per eludere le difese contraeree e ridurre i tempi di reazione della popolazione civile.

L'Ucraina "riprenderà gli attacchi alle raffinerie petrolifere russe". Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista al Financial Times, esprimendo la propria rabbia per la "pericolosa" interruzione della condivisione di informazioni di intelligence da parte degli Stati Uniti, nonché per il contemporaneo indebolimento del servizio internet satellitare Starlink di SpaceX. "Lo stop (agli attacchi alle raffinerie) è finito. Abbiamo chiuso", ha detto Zelensky al Financial Times.

Le autorità di Bucarest hanno aperto un'indagine su un presunto attacco con droni che ha coinvolto una petroliera nelle proprie acque territoriali. L'episodio, reso noto dal ministro della Difesa romeno Radu Miruță, riguarda la nave Yara J, unità per il trasporto di carichi chimici e petroliferi battente bandiera delle Comore, rimasta ferma all'ancora da diversi giorni al largo di Sulina, a ridosso del confine con l'Ucraina.

La scorsa notte squadre di soccorso sono intervenute in supporto al natante a seguito dello sviluppo di fiamme a bordo. Come precisato dal titolare della Difesa all'emittente televisiva Digi24, l'equipaggio è riuscito a domare autonomamente il principio d'incendio e l'imbarcazione si trova attualmente vuota. «Che sia stata colpita da un drone o meno, è in corso un'indagine: si tratta di una questione di grande gravità, dato che tali incidenti si verificano nelle acque territoriali rumene», ha avvertito Miruță.

La vicenda giunge al culmine di una scia di allarmi e raid che, dalla scorsa settimana, hanno visto vettori aerei senza pilota – presumibilmente di matrice russa – prendere di mira diverse imbarcazioni mercantili lungo le coste di Romania e Bulgaria. Nelle stesse ore del sinistro, il dicastero della Difesa aveva inoltre fatto decollare due caccia F-18 in risposta all'avvistamento di una sequenza di bersagli aerei in volo sui cieli del Mar Nero.

Nessuna tregua all'orizzonte e tensioni geopolitiche sempre più aspre. Volodymyr Zelensky esprime crescente preoccupazione per il riavvicinamento tra Donald Trump e Vladimir Putin, maturato attorno all'accordo sul gasolio russo. In un'intervista al giornalista britannico Piers Morgan, il presidente ucraino ha dichiarato di sentirsi «tradito» dalle mosse di Washington, pur cercando di non rompere del tutto con la Casa Bianca e imputando la linea ai consiglieri dell'ex presidente. A pesare è soprattutto il timore che gli Stati Uniti possano interrompere la condivisione delle informazioni di intelligence, uno scenario che secondo fonti governative statunitensi sarebbe oggetto di discussione interna alla presidenza.

La crisi militare si è aggravata nelle stesse ore a causa delle limitazioni imposte da SpaceX ai terminali satellitari Starlink in movimento. La decisione, denunciata dal consigliere tecnologico di Kiev Sergiy Beskrestnov, ha compromesso la capacità di intercettare i droni d'attacco Shahed nel corso di una pesante ondata di raid russi su Kiev, Lutsk e Kharkiv. I bombardamenti hanno colpito sei impianti energetici, lasciando oltre 600.000 utenze senza elettricità alla vigilia dell'inverno.

Mentre Mosca e Kiev si scambiano accuse sul fallimento del cessate il fuoco energetico – con la Russia che denuncia attacchi ucraini a due raffinerie – e l'ex presidente russo Dmitry Medvedev attacca duramente la leadership ucraina, il caso Starlink è diventato un fronte di scontro diplomatico: la Polonia ha contestato apertamente Elon Musk per le interferenze nei sistemi di difesa europei. Incontrando a Londra il premier britannico Andy Burnham, Zelensky ha ribadito la disponibilità a un cessate il fuoco, sollecitando però una chiarificazione urgente con gli alleati su intelligence e telecomunicazioni.

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