Press "Enter" to skip to content

Come ogni anno e ogni anno di più, la Sardegna in fiamme. Vasto e pericoloso incendio alle porte di Olbia: chiuso l’aeroporto Costa Smeralda e i voli dirottati su Cagliari e Alghero.

Cagliari, 11 Lug 2026 – Come ogni anno, e ogni anno di più, la Sardegna distrutta da incendi. Sempre più vasti che mandano in cenere centinaio di ettari di terreni e interi territori lambendo anche città e paesi dell’Isola. Da Nord a Sud. Dove i maledetti piromani, prezzolati e non, manda in fumo interi territori e coste della nostra splendida terra. E oggi, un vasto incendio sta mettendo a rischio il territorio del Comune di Olbia, dove stanno operando intensamente Canadair, elicotteri e personale da terra, per un incendio alle porte della città di Olbia. Infatti, le fiamme sono partite vicino alla Statale 125, che è stata chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia.

La grande colonna di fumo si è sviluppata a pochi passi dall'aeroporto e sono arrivate le ripercussioni sul traffico intenso di questi giorni affollate dal pienone dei turisti arrivati da ogni parte del mondo nella bellissima costa del capoluogo del Nord Sardegna quella di Arzachena che nel suo territorio comunale ricade anche quello dell’intera Costa Smeralda. E in questa parte dell’Isola per gestire la situazione, è stata disposta la chiusura dell’aeroporto Costa Smeralda, almeno fino alle 19, e nel frattempo i voli sono dirottati sugli altri aeroporti sardi di Cagliari e Alghero.

Sempre nel territorio del comune di Olbia, in località Padrongiano, sono arrivati due elicotteri decollati dalle basi di Limbara e Farcana e due Canadair. Anche in questo caso è stato necessario bloccare un tratto della strada statale 125 Orientale sarda tra il km 308 e il km 310 a Olbia.

Numerosi anche gli incendi divampati oggi in Sardegna, almeno sette, per spegnere i quali il Corpo forestale regionale ha dovuto mobilitare anche mezzi aerei.

Ai due sviluppatisi nella mattinata di oggi a Narbolia e Morgongiori, nell'Oristanese, se ne sono aggiunti quattro nel pomeriggio, a San Gavino, Escalaplano (nel Sud Sardegna), Cabras e Uras, sempre in provincia di Oristano. Alle squadre a terra si sono uniti elicotteri della flotta regionale, fra cui il Superpuma, e un Canadair.

Inoltre a causa dell'incendio persistente nelle campagne di Uras, è stato chiuso, in entrambe le direzioni un tratto della strada statale 131 Carlo Felice. Il traffico, all'altezza di Uras, è deviato sulla SS 126. Il personale dell'Anas, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine sono sul posto per consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile. Invece altri due roghi hanno richiesto l'intervento di mezzi aerei.

A Gonnosfanadiga, nel sud Sardegna, un elicottero partito da Fenosu ha raggiunto la località Spadula. Un altro è partito dalla base di San Cosimo diretto a Siliqua, per spegnere le fiamme in località Riu Pittiu. Il pericolo d'incendio elevato è confermato anche per domani nel Campidano, nel Cagliaritano e in parte dell'Oristanese, oltre che nella zona sud-orientale dell'isola, secondo quanto segnalato dal nuovo bollettino diramato dalla Protezione Civile regionale.

More from CRONACAMore posts in CRONACA »

Comments are closed.