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Al vertice Nato la riunione dei leader. Trump: “Sono molto arrabbiato, abbiamo pagato troppo”. Il presidente Usa: “Non sono contento della Nato per Groenlandia e Iran”. Meloni a Zelensky: “Italia al fianco di Kiev”. 

Ankara, 8 Lug 2026 – Il vertice della Nato entra oggi nella sua fase decisiva con l'unica sessione di lavoro dei capi di Stato e di governo dell'Alleanza. La giornata si aprirà con le dichiarazioni del segretario generale Mark Rutte e dei leader all'arrivo, seguite dalla cerimonia ufficiale di benvenuto, dalla tradizionale foto di famiglia e, alle 11.15 locali (le 10.25 in Italia), dalla riunione del Consiglio Atlantico. A chiudere il summit sarà la conferenza stampa finale di Rutte nel pomeriggio. Si terranno poi le conferenze stampa dei leader, quella del presidente americano, Donald Trump, è prevista alle 16.05.

Secondo l'impostazione delineata dal segretario generale, i leader discuteranno in particolare di tre dossier:

la verifica dei progressi verso l'obiettivo di destinare il 5% del Pil alla difesa e alla sicurezza entro il 2035, il rilancio dell'industria della difesa affinché i maggiori investimenti si traducano in nuove capacità militari, e il mantenimento di un sostegno all'Ucraina "equo, prevedibile e sostenibile" nel lungo periodo. Sul tavolo anche i più recenti sviluppi in Medio Oriente.

Nell'agenda di Trump ci sono anche due bilaterali, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello siriano, Ahmed al-Sharaa.

"Non sono contento della Nato per quello che hanno fatto con la Groenlandia e perché non ci hanno voluto aiutare con quello che è lo Stato numero uno per sostegno al terrorismo, che è l'Iran": lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, al fianco del segretario dell'Alleanza Atlantica, Mark Rutte, a margine del vertice Nato in corso ad Ankara.

"La Groenlandia, ovviamente, non è in vendita". Lo ha detto la premier della Danimarca Mette Frederiksen, arrivando al summit della Nato ad Ankara, in Turchia. 

"Ci auguriamo che tutti, compresi tutti gli alleati, rispettino il diritto all’autodeterminazione del popolo groenlandese", ha aggiunto, "siamo Stati sovrani e abbiamo bisogno che tutti rispettino la nostra integrità territoriale e la nostra sovranità". Ha poi aggiunto che la Danimarca è "pronta a difendere ogni pollice della Nato, compreso il proprio territorio" in caso di attacco e che farebbe affidamento sugli alleati della Nato affinché onorino il loro impegno a difendersi a vicenda.

L'Italia "ha fatto molto male" con la concessione dell'uso delle basi americane per la guerra in Iran. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con il segretario generale della Nato, Mark Rutte.

"La Spagna è un pessimo alleato, non voglio avere rapporti con loro, i rapporti commerciali sono finiti, sono un caso senza speranza: ci sono anche un altro paio di paesi ma La Spagna è particolarmente ostile". Così Donald Trump, al fianco di Mark Rutte prima dell'avvio del vertice Nato, attacca Madrid per il mancato sostegno agli Usa a livello militare.

"All'incontro parlerò delle questioni che ci stanno a cuore, la Groenlandia è un grande problema. Noi abbiamo speso più di mille miliardi in 10 anni per difendere i paesi Nato dalla Russia e in cambio siamo trattati ingiustamente. Sono molto arrabbiato con Nato, abbiamo pagato troppo". Così Donald Trump nell'incontro con il segretario Nato Mark Rutte ad Ankara.

"Sono molto arrabbiato con la Nato, perché paghiamo davvero, davvero troppo, miliardi e miliardi di dollari in più del dovuto, è ingiusto, perché siamo noi a proteggerli ma non ci sono per noi". "Solo i paesi piccoli hanno offerto aiuto".

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha affermato che i leader della Nato devono dimostrare "unità e forza" nel corso del vertice di Ankara, definendo l'appuntamento di particolare importanza alla luce della guerra in Ucraina e dei recenti sviluppi nello Stretto di Hormuz.

"È un piacere essere qui per quello che sarà un vertice Nato di grande importanza, considerata la persistenza del conflitto in Ucraina e i recenti avvenimenti nello Stretto di Hormuz", ha dichiarato Starmer al suo arrivo al palazzo presidenziale turco. Secondo il premier britannico, il summit dovrà affrontare "questioni davvero importanti" sulle quali "dobbiamo concordare delle misure". 

"È fondamentale che, come leader, dimostriamo l'unità e la forza della Nato in un momento come questo; è esattamente quello che faremo nel corso del vertice di questa mattina", ha aggiunto.

"La Spagna riceve con tranquillità e normalità queste dichiarazioni", fatte da Donald Trump durante il vertice Nato di Ankara. "Il nostro Paese mantiene una magnifica relazione sociale, culturale ed economica con gli Stati Uniti e la nostra intenzione è che questo non cambi".

È quanto affermano fonti della Moncloa, citate dal quotidiano El Pais e dall'emittente pubblica Tve, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha di nuovo indicato Madrid come "un socio terribile" dell'Alleanza atlantica, per il ripetuto rifiuto di elevare al 5% del Pil la spesa militare entro il 2035.

"Spetta esclusivamente alla Russia porre fine a questa guerra e oggi faremo ancora una volta tutto il possibile per raggiungere questo obiettivo, inviando anche un messaggio chiaro a Mosca: la Russia non ha alcuna possibilità di vincere questa guerra". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, all'arrivo al vertice Nato ad Ankara.

Per Merz, Mosca "non raggiungerà i suoi obiettivi di guerra e, quanto prima questa guerra finirà, tanto meglio sarà per l'Europa, tanto meglio sarà per la Russia e tanto meglio sarà per la pace nel mondo". "Continueremo ad aiutare l'Ucraina", ha anche aggiunto il cancelliere: "in Europa abbiamo già avviato un'iniziativa comune per sostenere ulteriormente l'Ucraina nei prossimi due anni, il 2026 e il 2027, con 70 miliardi di euro all'anno", ha dichiarato, confermando le cifre dell'impegno congiunto tra alleati europei e Canada per Kiev.

"La nostra valutazione è che la Russia non metterà fine a questa guerra a causa delle difficoltà economiche. La Russia non metterà fine a questa guerra a causa delle perdite subite dai soldati russi. Ma metterà fine a questa guerra e inizierà a negoziare se percepirà che l'opinione pubblica russa si sta rivoltando contro la guerra. Ed è proprio quello che stiamo vedendo in questo momento. Quindi il mio messaggio è: continuiamo a esercitare pressione per poi arrivare al tavolo dei negoziati". 

Lo ha detto il premier finlandese Alexander Stubb al vertice Nato ad Ankara. "Ma credo che ciò a cui stiamo assistendo in questo momento sia un'escalation e speriamo che questa porti poi a una de-escalation e, soprattutto, a portare i russi al tavolo dei negoziati".

"Il mio Paese ha un rapporto molto lungo con la Bielorussia, che è uno stretto alleato della Federazione Russa, e inoltre abbiamo un confine di 120 chilometri con la regione di Kaliningrad, quindi quelle aree sono caratterizzate da una forte minaccia per i Paesi vicini". Lo ha dichiarato il presidente lituano, Gitanas Nauseda, al suo arrivo al summit.

"Siamo determinati a ristabilire l'Ungheria come un alleato affidabile, raggiungeremo il 5% entro il 2035". Lo ha detto il premier ungherese Peter Magyar debuttando al suo primo vertice Nato.

Poi sulla guerra in Ucraina: "Voglio chiarire che l'Ucraina è la vittima e la Russia il brutale aggressore". "L'Ucraina ha il diritto di difendere la propria integrità territoriale. Manteniamo l'assistenza umanitaria all'Ucraina ma, come ho detto molte volte prima, l'Ungheria non fornirà armi o truppe all'Ucraina. Ieri ho avuto l'opportunità di un breve colloquio con il presidente Zelensky e abbiamo deciso che avremo un incontro bilaterale a breve nel prossimo futuro".

"È sempre possibile che Vladimir Putin ricorra alle operazioni militari contro i paesi dell'Europa centro-orientale. Cerchiamo di consolidare non solo la Nato, ma anche di costruire un forte esercito polacco in Polonia, e siamo qui per sostenerci a vicenda, riconoscendo la principale minaccia rappresentata dalla Federazione Russa. Naturalmente, il presidente Trump è un grande amico della Repubblica di Polonia, un grande amico della Polonia. Abbiamo quasi 10 mila soldati americani in Polonia. Vorremmo istituire una base permanente per i soldati americani in Polonia, e sono sicuro che i soldati americani in Polonia rimarranno, e insieme ai soldati polacchi proteggeranno l'Europa centro-orientale e i confini della Nato". Lo ha dichiarato il presidente polacco, Karol Nawrocki, al suo arrivo al summit della Nato.

"Non scherzate con noi, non giocate con noi, non potete vincere". Questo il messaggio che il segretario generale della Nato Mark Rutte manda alla Russia e Vladimir Putin dal summit dell'Alleanza Atlantica ad Ankara. 

"Il mio messaggio - ha spiegato rispondendo a una domanda prima dell'inizio della seconda giornata del vertice - è che questa alleanza di un miliardo di persone in Europa, Canada e Stati Uniti difenderanno ogni centimetro del nostro territorio. Non si vince contro la Nato. Noi siamo un'alleanza difensiva, non attaccheremo mai nessuno, solo difenderemo il nostro modo di vivere, le nostre democrazie, il nostro territorio, quindi non scherzate con noi, non giocate con noi".

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