Cagliari, 11 Lug 2026 - Giacomo Meloni, 60enne imprenditore edile di Olbia, è stato confermato Presidente Regionale di Confartigianato Sardegna; continuerà a guidare
l’Associazione, con 7mila imprese e 20mila addetti, nel prossimo biennio.
Lo hanno deciso i delegati artigiani, riuniti questa mattina a Sennori (SS) durante l’Assemblea Regionale dell’Organizzazione Artigiana che hanno riconfermato VicePresidente Vicario, Fabio Mereu, 47enne imprenditore del trasporto persone di Cagliari, che verrà supportato da altri 2 VicePresidenti: Elisa Sedda, imprenditrice della riparazione degli elettrodomestici di Oristano, e Giuseppe Pireddu, autoriparatore di Macomer. Della Giunta faranno parte, oltre a Presidente e VicePresidenti, anche Norella Orrù e Salvatore Loi (Cagliari-Sud Sardegna), Marina Manconi (Gallura), Giuseppe Tatti (Nuoro), Antonio Matzutzi (Oristano), Marco Rau e Maria Amelia Lai (Sassari).
Tra gli incarichi di Meloni da segnalare negli oltre 30 anni di attività nell’Associazione Artigiana, la Presidenza di Confartigianato Gallura, la Presidenza regionale degli imprenditori edili di Confartigianato Sardegna, la Presidenza della Cassa Artigiana
dell’Edilizia oltre a essere componente della Giunta Nazionale di
Confartigianato Edilizia-Anaepa.
“Continueremo a impegnarci senza sosta per valorizzare, sostenere,
proteggere e sviluppare questo prezioso patrimonio fatto di
tradizione, competenze, innovazione, talento, capacità, resilienza e
lavoro – ha dichiarato il rieletto Presidente di Confartigianato
Sardegna, Giacomo Meloni – un “tesoro” che le imprese artigiane e le
micro e piccole realtà ogni giorno mettono a disposizione dell’Isola,
dell'Italia e dell'Europa, contribuendo alla crescita economica, alla
competitività del sistema produttivo e al benessere della
collettività”.
“Le imprese artigiane sarde sono cresciute come numeri e come
mentalità trasformandosi da entità piccole e disorganizzate in realtà
mature con competenze elevate e qualificate, che fanno della
conoscenza e dell’innovazione il loro modus operandi – ha continuato
il Presidente – i dati sardi confermano la tendenza alla crescita e al
cambiamento del comparto che, in ogni settore, è in grado di
padroneggiare le nuove tecniche digitali per il rinnovamento dei
processi produttivi”.
“Le imprese artigiane stanno contribuendo in maniera concreta e
tangibile alla crescita dell’economia e alla creazione di posti di
lavoro anche grazie alla Legge Regionale 949, la legge artigiana per
eccellenza - ha rimarcato Meloni - che negli ultimi 7 anni, grazie
all’accoglimento della Politica delle osservazioni e delle proposte di
Confartigianato Sardegna, ha messo a disposizione 150milioni di euro
attraverso i bandi, sempre andati esauriti in pochi minuti”.
Tra i tanti argomenti che il rieletto Presidente, insieme alla nuova
Giunta, continueranno ad affrontare nel prossimo biennio, ci saranno
il ricambio generazionale, la competitività e la forte attenzione al
mondo dei giovani imprenditori, che ha portato l’Associazione
artigiana sarda a costituire, per la prima volta in assoluto, il
Movimento dei Giovani Imprenditori Artigiani della Sardegna.
Dall’analisi presentata dal rieletto Presidente all’Assemblea, secondo
l’elaborazione Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna su dati
Istat, Movimprese, Ministeri e Anpal, emerge come in Sardegna le quasi
34mila realtà artigiane, il 20,3% di tutte le attività imprenditoriali
sarde, coinvolgano 64.055 lavoratori, pari al 19,5% dell’occupazione
complessiva. Le imprese artigiane a conduzione femminile sono 6.151,
quelle giovanili 2.570 e quelle straniere 1.745. Analizzando i
territori delle vecchie province, 12.433 imprese artigiane si trovano
a Cagliari con 14.143 addetti, 12.270 a Sassari-Gallura con 22.692
addetti, 6.767 a Nuoro con 9.562 addetti e 2.358 a Oristano con 5.812
addetti.
Il settore artigiano contribuisce in modo significativo all’economia
regionale, generando il 9,7% del valore aggiunto del territorio,
equivalente a 3miliardi e 366 milioni di euro (789milioni di euro a
Cagliari, 597 nel Sud Sardegna, 1.214 a Sassari-Gallura, 486 a Nuoro e
280 a Oristano), e il 2,4% di quello complessivo dell’artigianato
italiano. Di questi addetti, 32.705, ovvero il 51,1%, sono lavoratori
dipendenti. Red












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