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Dermatite bovina, dopo lo sblocco delle movimentazioni è urgente pagare i ristori alle aziende.

Cagliari, 12 Gen 2026 - «Lo sblocco delle movimentazioni dei bovini nell’isola, autorizzato nei giorni scorsi dal ministero della Salute è una buona notizia, attesa da tutto il mondo agricolo. Ora ci aspettiamo che la Regione proceda con la massima urgenza al pagamento dei ristori promessi e dovuti alle aziende che per mesi non hanno potuto movimentare il bestiame subendo ingenti danni economici», dichiarano i rappresentanti di Cia Agricoltori Italiani Sardegna, commentando la decisione del ministero della Salute che ha riaperto la movimentazione dei capi bovini allevati nell’isola dopo mesi di blocco imposto a causa del virus della dermatite bovina.

Cia Sardegna si rivolge quindi alla Regione, affinché dalle parole di sostegno agli allevatori, si passi ai fatti erogando gli indennizzi dovuti alle aziende che non hanno potuto movimentare i capi di bestiame: «Vista la disponibilità dei fondi dedicati all’intervento, crediamo sia indispensabile che i ristori siano pagati quanto prima agli allevatori. La situazione delle imprese agricole e zootecniche della Sardegna è fra le più gravi, visto che l’intero comparto è stato danneggiato non solo dalla dermatite bovina, ma anche da una concomitanza di condizioni sfavorevoli, come l’innalzamento dei costi di produzione, gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici, la scarsità di risorse idriche, l’incertezza nei tempi del pagamento delle risorse PAC, i dazi statunitensi», sostiene Cia Sardegna.

«Restano inoltre alcune zone dell’isola in cui la movimentazione dei capi bovini è ancora limitata, per cui non si può abbassare la guardia: bisogna tenere alta l’attenzione e le azioni di prevenzione, sia nell’immediato, sia in prospettiva futura». Com

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