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Nuovo attacco missilistico su Kiev: Tajani nel mirino dark web per difesa Ucraina.

Kiev, 7 Nov 2026 – Nella notte tra il 6 e il 7 novembre la Russia ha sferrato un secondo attacco con missili balistici contro Kiev, colpendo le infrastrutture della capitale. Si sono udite esplosioni nella periferia della città. Lo riferisce Rbc-Ucraina citando le Forze Aeree delle Forze Armate dell'Ucraina, il sindaco di Kiev Vitali Klitschko e il Comando militare della Capitale.

I sistemi di difesa ucraini hanno intercettato 4 missili e 149 droni lanciati dalla Russia in diversi attacchi avvenuti nel corso dell'ultima nottata: lo riporta su Telegram il comando centrale dell'Aviazione militare di Kiev. Nel post, si precisa che il numero complessivo dei droni lanciati da Mosca in questa offensiva sono stati 172, dei quali 137 'Shahed' a propulsione a reazione.

In risposta agli attacchi russi su Kiev, l'Ucraina ha colpito nella notte diversi siti nelle regioni russe di Oryol, Saratov e Rostov, tra cui una raffineria di petrolio. Lo riferisce The Kyiv Independent. Secondo quanto riportato dal canale di monitoraggio Exilenova Plus, nella raffineria di petrolio di Saratov è scoppiato un incendio dopo un attacco ucraino con droni. Secondo il governatore Roman Busargin, sono diverse le persone ferite. Un vasto incendio è scoppiato anche nei pressi della fabbrica militare Almaz nella città di Rostov, nel sud della Russia. Le fiamme sono state domate. Segnalate esplosioni anche nella città di Belgorod, dove, secondo quanto riferisce l'agenzia russa Ria Novosti, almeno una persona è rimasta ferita.

In un’intervista alla Cnn, Volodymyr Zelensky mette in guardia dal progetto statunitense che punta a istituire un nuovo quadro di sicurezza tra l’Europa e la Russia, definendolo potenzialmente “pericoloso”.

Il numero 1 di Kiev afferma che i colloqui dovrebbero concentrarsi innanzitutto sulla fine della guerra in Ucraina e denuncia: “Non abbiamo ancora visto alcun segnale che dimostri la disponibilità dei russi ad agire”. Per Zelensky, il Cremlino è più interessato a definire una nuova architettura di sicurezza europea anziché a fare cessare le ostilità.

Il presidente ucraino prosegue: “Non vogliamo una nuova Yalta, non vogliamo essere divisi dalla Russia”. Ieri Donald Trump ha ricevuto alla Casa Bianca l’inviato russo Kirill Dmitriev e, al termine dell’incontro, ha parlato di un “grande accordo” che potrebbe riguardare “tutta l’Europa”.

"Stiamo facendo molti progressi con la Russia e l'Ucraina." Lo ha detto Donald Trump, sottolineando di aver avuto delle telefonate oggi e di avere degli incontri in programma lunedì e martedì al riguardo. "Russia e Ucraina per la prima volta vogliono raggiungere un accordo. Sarà un accordo molto grande, coinvolgerà l'Europa", ha aggiunto il tycoon. Intanto nella notte la Russia ha sferrato nuovi attacchi con missili balistici contro Kiev, colpendo le infrastrutture della capitale. Si sono udite esplosioni nella periferia della città. Al momento il bilancio è di due persone ferite.

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