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Si intensificano gli allarmi bomba in Europa su decine di voli: Praga-Roma, deviato a Venezia. Evacuate redazioni.

Cagliari, 6 Nov 2026 - Non si ferma l'ondata di allarmi bomba che sta investendo il traffico aereo europeo, con episodi registrati su almeno 25 voli Europa. Anche questa mattina decine di collegamenti sono stati interessati da minacce, con nuovi episodi segnalati in Francia, Repubblica ceca, Bulgaria, Danimarca, Portogallo e Romania.

Un volo Wizz Air da Praga a Roma è stato dirottato su Venezia, mentre quattro aerei che sorvolavano la Francia sono stati sottoposti a verifiche dopo l'atterraggio. 

Le minacce hanno colpito anche diverse testate giornalistiche irlandesi, provocando evacuazioni e interruzioni delle trasmissioni. Finora non è stata accertata la presenza di esplosivi su nessuno dei casi.

La nuova serie di minacce, a partire dal 5 novembre, è arrivata successivamente agli allarmi del 2 e 3 novembre, tutti risultati infondati.

"Questo è solo l'inizio". È la minaccia contenuta in una mail inviata a diverse testate giornalistiche, che rivendica gli allarmi bomba sugli aerei di questi giorni. "Ciò che è accaduto questa settimana è solo una piccola parte di ciò che attende l'Europa nel prossimo futuro... molto presto faremo esplodere i vostri aerei, navi da crociera, stazioni della metropolitana e treni", spiega il mittente, che - secondo quanto riporta il Financial Times - dichiara di essere "uno dei leader del gruppo responsabile" delle minacce rivolte alle compagnie aeree. "Al momento, stiamo preparando una nuova ondata di attacchi". Le minacce hanno riguardato decine di voli passeggeri in diversi Paesi europei, alcuni supermercati e le sedi di diverse testate giornalistiche irlandesi, tra cui l'emittente pubblica Rte e la radio Newstalk.

Rispondendo al Servizio russo della Bbc, un account su Telegram, uno dei tanti collegati al cosiddetto gruppo russo estremista 'Male State' o 'Stato Maschile' e al suo fondatore Vladislav Pozdnyakov, ha negato che il gruppo sia coinvolto nell’invio delle e-mail recapitate ieri agli aeroporti italiani, nelle quali veniva segnalata la presunta presenza di ordigni a bordo di alcuni voli nazionali. "Quale Male State? Dove l’avete visto? Non esiste più da molti anni", si legge nel messaggio pubblicato sul canale, "se domani firmassero una lettera [minatoria], diciamo, da parte di Putin, cerchereste allora di contattare il nostro presidente per porgli la vostra stupida domanda?". Il movimento misogino, omofobo e razzista è stato dichiarato nel 2021 organizzazione estremista ed è stato bandito dalla Russia.

"Il nostro compito, in questo momento, consiste nel coordinare gli Stati membri per ottenere una visione d'insieme completa di quanto sta accadendo. Per questo motivo, ieri il commissario Tzitsikostas, responsabile per i trasporti, si è messo in contatto con l'Agenzia europea per la sicurezza aerea; "abbiamo inoltre attivato il meccanismo di condivisione delle informazioni a livello dell'Ue. Il meccanismo è presieduto dalla Commissione europea e coinvolge rappresentanti degli Stati membri, che si riuniscono per scambiarsi informazioni. Questo è ciò che la Commissione sta facendo attualmente, oltre a mantenere, naturalmente, uno stretto contatto con le autorità nazionali per ricevere aggiornamenti sulla situazione". Lo dice la portavoce della Commissione europea per i Trasporti, Anna-Kaisa Itkonen, nel briefing quotidiano con la stampa in merito ai diversi allarmi bomba che hanno interessato numerosi voli in Europa precisando che la Ue non ha nessun "ruolo investigativo".
La portavoce evidenzia che "prendiamo queste minacce molto sul serio. Qualsiasi minaccia contro i civili è assolutamente inaccettabile; la nostra priorità assoluta è garantire la sicurezza e l'incolumità dei nostri cittadini". In situazioni come queste, "in cui la responsabilità principale di indagare e approfondire tali questioni spetta agli Stati membri, noi ci manteniamo in contatto, ad esempio, con l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa). Quest'ultima - rimarca - esamina gli aspetti legati alla sicurezza aerea, valutando se tali minacce possano avere ripercussioni in questo ambito e se sia necessario adottare dei provvedimenti. Finora, le problematiche riscontrate riguardano la sicurezza aerea, intesa come misure di protezione. In qualità di Commissione, svolgiamo un ruolo di regolamentazione e abbiamo stabilito norme specifiche in materia, che includono, ad esempio, i controlli sui passeggeri, sul carico. L'attuazione di tali norme e le indagini su eventuali minacce alla sicurezza sono di competenza degli Stati membri".

"Prendiamo queste minacce molto seriamente. Qualsiasi minaccia contro i civili è assolutamente inaccettabile e la nostra massima priorità è garantire la sicurezza dei cittadini". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea Anna-Kaisa Itkonen, interpellata nel corso dell'incontro quotidiano con la stampa, sulla serie di allarmi bomba che negli ultimi giorni hanno coinvolto numerosi voli in Europa. "La responsabilità principale di indagare e fare luce su queste vicende spetta agli Stati membri", ha chiarito la portavoce, spiegando che "il nostro compito in questo momento è coordinare gli Stati membri per avere un quadro completo di quanto sta accadendo". A questo scopo, "abbiamo attivato il meccanismo di scambio di informazioni a livello Ue", presieduto dalla Commissione, "al quale partecipano gli Stati membri e attraverso il quale vengono scambiate informazioni". Itkonen ha inoltre spiegato che il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, "è stato ieri in contatto con la nostra Agenzia per la sicurezza aerea", incaricata di valutare se le minacce possano avere ripercussioni sulla sicurezza operativa dei voli. "Quello che abbiamo osservato finora riguarda la protezione dell'aviazione civile", ha precisato.

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