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Il nuovo allestimento scenico di Rigoletto di Giuseppe Verdi, fra tradizione e innovazione, chiude la Stagione d’opera 2025-2026.

Cagliari, 6 Nov 2026 - Mercoledì 11 novembre alle 20 (turno A) va in scena, per sette recite (cinque in abbonamento e 2 fuori abbonamento), il settimo e ultimo appuntamento della Stagione d’opera 2025-2026 del Teatro Lirico di Cagliari: Rigoletto, melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma Le roi s’amuse di Victor Hugo, e musica di Giuseppe Verdi, assente dal dicembre 2018 da Cagliari.

Il maestro Enrico Lombardi (Jesi, 1986), giovane direttore al gradito ritorno in città, dopo i suoi concerti del novembre 2025, e con una brillante carriera ormai avviata, dirige dal podio Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari. Il maestro del coro è Massimo Fiocchi Malaspina.

Il nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari è curato da Alessandro Talevi, poliedrico regista sudafricano, nato a Johannesburg da padre italiano e madre inglese, dallo stile inventivo e fantasioso, al suo debutto a Cagliari. Le scene e i costumi sono di Anna Bonomelli, le luci di Giuseppe Di Iorio, mentre la coreografia è di Anna Maria Bruzzese.

Nella visione di Alessandro Talevi Rigoletto ha una connotazione cupa e l’opera è permeata da un’atmosfera oscura e sinistra. Il regista, partendo dal dramma di Victor Hugo, crea un mondo in cui si percepiscono pericolo e violenza latenti e il protagonista è il vero, malefico deus ex machina. È un mondo ambiguo in cui le persone sono costantemente impegnate in lotte di potere e le donne, in particolare, si trovano in situazioni di vulnerabilità e vengono trattate come merci, comprate o vendute, oppure come dee, il che rappresenta una contraddizione estrema. Per trasmettere quest’atmosfera di poco rispetto per la vita e di forte materialismo, Alessandro Talevi ha scelto un’estetica decisamente contemporanea.

Protagonisti dell’opera sono celebri ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Piero Pretti (11-13-15-19)/Matteo Falcier (12-14-17-18-21) (Il duca di Mantova); Ariunbaatar Ganbaatar (11-13-15-19)/Angelo Veccia (12-14-17-18-21) (Rigoletto); Giuliana Gianfaldoni (11-13-15-19)/Maria Novella Malfatti (12-14-17-18-21) (Gilda); Federico D. E. Sacchi (Sparafucile); Eleonora Filipponi (Maddalena); Giovanna Lanza (Giovanna); Min Kim (Il conte di Monterone); Andrea Borghini (Marullo); Giacomo Leone (Matteo Borsa); Alessandro Ravasio (Il conte di Ceprano); Elena Schirru (La contessa di Ceprano); Alessandro Frabotta (Un usciere di corte); Virginia Zucca (Un paggio della duchessa).

Rappresentata al Gran Teatro La Fenice di Venezia l’11 marzo 1851, prima opera della cosiddetta “trilogia popolare” di Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 - Milano, 1901) comprendente Il Trovatore e La Traviata, il melodramma, ambientato a Mantova nel XVI secolo, è incentrato sul personaggio di Rigoletto, buffone alla corte del Duca di Mantova, e sul tenerissimo sentimento filiale che lo unisce alla figlia Gilda e che si sviluppa fino al drammatico finale. Rigoletto, buffone ma triste, rancoroso e provocatore ma dolorosamente afflitto, è dipinto da Verdi in tutto lo spessore tragico della sua condizione umana. La potenza lirico-drammatica che Verdi seppe infondere al protagonista e ai personaggi che lo circondano non aveva precedenti: da un lato Rigoletto e Sparafucile (“Pari siamo!... io la lingua, egli ha il pugnale”), fra loro diversi eppure accomunati nella morsa del dramma, il primo agisce d’istinto, ferito nel più profondo del suo segreto e unico amore, la figlia; il secondo è un cinico brigante che uccide a pagamento; dall’altro l’ingenua Gilda e il frivolo ed egoista Duca di Mantova, anch’essi divergenti, ma uniti, individuati con altrettanta penetrazione psicologica in una effusione lirica che raggiunge momenti di grande purezza.

L’opera, della durata complessiva di 2 ore e 40 minuti circa compreso l’intervallo, viene rappresentata, ovviamente, in lingua italiana e il pubblico, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, ha anche l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto. Da questa Stagione 2025-2026 i sopratitoli sono disponibili anche in lingua inglese.

Rigoletto viene replicato: giovedì 12 novembre alle 19 (turno F), venerdì 13 novembre alle 20 (turno C), sabato 14 novembre alle 19 (turno G), domenica 15 novembre alle 17 (turno D), giovedì 19 novembre alle 20 (fuori abbonamento); sabato 21 novembre alle 19 (fuori abbonamento).

Le recite per le scuole che, da quest’anno, assumono come nuova intitolazione Opera NextGen e che prevedono l’esecuzione in forma ridotta dell’opera della durata complessiva di 60 minuti circa, sono martedì 17 ottobre e mercoledì 18 ottobre sempre alle 11. Nel ruolo di narratore si esibisce l’attore cagliaritano Simeone Latini.

La recita dedicata, invece, al progetto “Oltre Insieme” è venerdì 13 novembre alle 20 (spettacolo rivolto a tutte le forme di disabilità): un format, già sperimentato con Otello, Lucrezia Borgia, Norma, Così fan tutte, Turandot e Il cappello di paglia di Firenze il cui obiettivo è quello di rivolgersi, con sempre più forza, al pubblico con disabilità. Nello specifico si desidera rendere fruibile l’opera lirica a persone non vedenti, non udenti e con deficit cognitivi. In collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata, tutte le opere della Stagione 2025-2026 sono state proposte in una versione inclusiva e immersiva, attraverso l’utilizzo di un’ampia gamma di esperienze e strumenti (percorsi multisensoriali prima dello spettacolo, audio-descrizioni, schede digitali, video in LIS - Lingua dei Segni Italiana) per rendere accessibile il prodotto culturale e musicale. Il percorso e le relative attività, intorno alla recita di venerdì 13 novembre alle 20, inizieranno alle 17.

I posti in teatro sono identificati, come sempre, per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.

Prezzi biglietti: platea da € 75 a € 60 (settore giallo), da € 60 a € 50 (settore rosso), da € 50 a € 40 (settore blu); I loggia da € 55 a € 50 (settore giallo), da € 45 a € 40 (settore rosso), da € 40 a € 35 (settore blu); II loggia da € 35 a € 30 (settore giallo), da € 25 a € 20 (settore rosso), da € 20 a € 15 (settore blu).

Ai disabili (con disabilità al 100%) e ai loro eventuali accompagnatori, sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di biglietti, mentre ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 30%. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, mercoledì e sabato dalle 9 alle 13, giovedì e venerdì dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell’inizio, unicamente per operazioni legate allo spettacolo stesso. È chiusa, invece, i giorni festivi e i lunedì successivi alle domeniche di spettacolo. Com

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