Teheran, 13 Lug 2026 - “A causa delle recenti manovre illegali delle forze militari statunitensi nella regione, il transito attraverso lo Stretto di Hormuz è attualmente impossibile” ha dichiarato domenica l'Autorità per lo Stretto del Golfo Persico (Pgsa), aggiungendo: “Non appena la stabilità e la calma saranno ripristinate, tutte le richieste saranno esaminate, secondo una tempistica prestabilita, e saranno rilasciati i permessi necessari”. L'Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, attaccando le navi, posando mine marine e imponendo tariffe per la navigazione “sicura” delle imbarcazioni nel canale, dopo l'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio. La Pgsa, istituita dall'Iran a maggio, mira a gestire il transito delle navi e a modificare in modo permanente lo status dello Stretto di Hormuz.
Lo Stretto di “Hormuz è aperto, li abbiamo bombardati pesantemente”. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista telefonica a Nbc.
“Avevamo un accordo con l'Iran ieri sera prima dell'attacco. L'Iran stava cedendo su tutto e due ore dopo ha colpito una nave. C'è qualcosa che non va in loro” ha detto Donald Trump a Cnn.
Il Comando centrale (Centcom) degli Stati Uniti comunica di aver "completato questa settimana, l'11 luglio, una terza serie di attacchi contro l'Iran, ritenendo le forze iraniane responsabili dell'attacco a un'altra nave mercantile nello Stretto di Hormuz". Lo si legge sul sito internet del Centcom.
"Le forze statunitensi - viene specificato - hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento terrestri e navali, droni e unità navali. Tra gli obiettivi figuravano siti missilistici e di droni iraniani, capacità navali, depositi di munizioni, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera".
"Durante le tre notti di attacchi di questa settimana - viene aggiunto nel comunicato -, il Centcom ha colpito oltre 300 obiettivi al fine di indebolire la capacità dell'Iran di attaccare i marittimi civili e le navi mercantili che transitano liberamente nello stretto. Il transito delle navi mercantili attraverso questo vitale corridoio marittimo internazionale continua senza interruzioni. Dall'inizio di maggio le forze statunitensi hanno contribuito a facilitare il transito di oltre 800 navi mercantili e 400 milioni di barili di petrolio greggio attraverso lo Stretto di Hormuz".
Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) ha rivendicato stamattina l'attacco a basi statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna.
Nelle ore precedenti il Ministero dell'Interno del Bahrein aveva comunicato che all'alba erano risuonate le sirene antiaeree nel Paese mediorientale.
Sarebbe stato un servizio d'intelligence occidentale e non Israele a intercettare informazioni secondo cui l'Iran avrebbe valutato un attentato contro Donald Trump durante la sua visita in Turchia. Lo riferisce Channel 12. Secondo il report di intelligence, alti funzionari iraniani avrebbero considerato la presenza di Trump in Turchia un'opportunità irripetibile, ma il servizio segreto straniero avrebbe avvertito gli Stati Uniti con sufficiente anticipo. Proprio questa segnalazione avrebbe indotto le autorità statunitensi a cambiare il velivolo presidenziale utilizzato da Trump. Questi dettagli sono stati pubblicati con l'autorizzazione della censura militare israeliana. Il New York Times mercoledì ha riferito che Trump è ripartito dal vertice Nato di Ankara utilizzando il vecchio Air Force One anziché il nuovo aereo ricevuto in dono dal Qatar. Secondo fonti a conoscenza dei fatti, la decisione sarebbe stata presa su raccomandazione dei servizi segreti come misura precauzionale e non in risposta a una minaccia concreta. Successivamente, altri resoconti hanno sostenuto che il cambiamento fosse legato a informazioni d'intelligence su un presunto piano iraniano per assassinare il presidente. Le stesse fonti hanno spiegato che il nuovo velivolo donato dal Qatar non dispone ancora di tutte le capacità operative del precedente Air Force One. Il report aggiunge che anche la partenza da Ankara si è svolta in modo insolito: Trump è salito rapidamente sul vecchio aereo prima che i giornalisti al seguito potessero fotografarlo o riprenderlo mentre saliva la scaletta, diversamente dalla procedura abituale. Inoltre, ai passeggeri è stato chiesto di abbassare gli oscuranti dei finestrini prima del decollo.











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