Teheran, 12 Lug 2026 – Tra i leader ritenuti corresponsabili dell'assassinio della Guida Suprema, Ali Khamenei, oltre ai vertici di Washington e Tel Aviv, appaiono quindi anche i leader dei quattro maggiori Paesi europei: oltre al presidente del Consiglio, il cancelliere tedesco, il presidente francese e il premier britannico. "I criminali si porteranno nella tomba il desiderio di una morte tranquilla", recita il sottotitolo. Oltre a Trump, l'amministrazione americana è rappresentata quindi da Pete Hegseth, capo del Pentagono; Rubio, segretario di Stato; Brad Cooper, comandante del Comando centrale degli Stati Uniti; Mike Huckabee, ambasciatore Usa a Gerusalemme. Per il governo israeliano figurano, insieme a Netanyahu, il ministro della Difesa Katz, il capo delle forze armate Zamir e il ministro degli Esteri Sa'ar.
Le forze americane hanno lanciato la terza serie di attacchi della settimana contro l'Iran. Lo ha reso noto ufficialmente il Centcom, spiegando che l'operazione è scattata in risposta all'aperta aggressione da parte del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica contro la M/V GFS Galaxy, una nave portacontainer battente bandiera cipriota in transito nello Stretto di Hormuz.
Il comando statunitense ha inoltre fornito i primi dettagli sul raid iraniano: un membro civile dell'equipaggio risulta attualmente disperso, mentre l'imbarcazione ha riportato gravi danni alla sala macchine e un incendio a bordo che le impedisce di proseguire il viaggio.
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (i Pasdaran iraniani) ha lanciato un missile contro una nave mercantile che tentava di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il sito statunitense Axios, citando fonti americane. Secondo le prime informazioni, l'imbarcazione è stata colpita e ha riportato gravi danni. L'attacco segue di poche ore l'annuncio da parte di Teheran della chiusura a tempo indeterminato della strategica via d'acqua.
La tv di Stato iraniana ha riferito che forti esplosioni sono state udite in diverse città chiave lungo la costa meridionale del Paese, tra cui Asaluyeh, Deyr, Bushehr, Bandar Abbas e Sirik. Tutte le località erano già state prese di mira dalle forze statunitensi nelle precedenti ondate di attacchi.
Le aree colpite comprendono importanti centri energetici e siti militari strategici di Teheran. Secondo l'emittente statale, un attacco ha preso di mira anche Konarak, sul Golfo di Oman, nei pressi della città portuale di Chabahar, ma al momento non sono stati forniti dettagli ufficiali sull'entità dei danni riportati.
"L'Iran ha fatto una scelta sbagliata. Ora ne sta pagando le conseguenze". Lo ha affermato con fermezza il capo del Pentagono, il ministro della Difesa statunitense Pete Hegseth, commentando i nuovi bombardamenti americani lanciati in rappresaglia contro Teheran.
La dura presa di posizione del capo del Pentagono è arrivata subito dopo l'annuncio ufficiale, da parte del Centcom, dei raid mirati contro target militari iraniani. L'azione di forza di Washington è scattata come risposta immediata al missile lanciato dai Guardiani della Rivoluzione contro la nave portacontainer cipriota M/V GFS Galaxy e alla successiva decisione del regime di Teheran di bloccare nuovamente il transito commerciale nello Stretto di Hormuz.
All'Iran era stata offerta un'ulteriore opportunità di dimostrare il rispetto del memorandum d'intesa, dopo essere stato ritenuto responsabile di precedenti attacchi a navi commerciali, ma non lo ha fatto. Lo ha precisato il Centcom, sottolineando che l'ultima serie di raid è stata lanciata su ordine diretto del Commander-in-Chief, il presidente degli Stati Uniti.
"In risposta, gli Stati Uniti stanno imponendo un prezzo elevato", ha messo in evidenza il comando americano, spiegando che le operazioni militari continueranno a compromettere la capacità dell'Iran di attaccare i marittimi civili e le navi commerciali in libero transito nello Stretto di Hormuz.
La crisi nello Stretto di Hormuz degenera in un conflitto regionale. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato che il Paese è stato colpito da un attacco missilistico iraniano. Contemporaneamente, le autorità del Bahrein hanno attivato le sirene di allarme aereo, mentre forti esplosioni sono state udite a Doha, in Qatar, dove la popolazione ha ricevuto sui telefoni l'ordine tassativo di rimanere al riparo.
La massiccia rappresaglia di Teheran fa seguito ai pesanti bombardamenti condotti nella notte dalle forze statunitensi contro il territorio iraniano, scattati dopo il ferimento della nave mercantile cipriota e la conseguente chiusura dello Stretto da parte dei Pasdaran.
L'equipaggio della nave portacontainer colpita dal missile iraniano nello Stretto di Hormuz ha abbandonato l'imbarcazione a causa del violento incendio divampato a bordo. Lo ha annunciato l'agenzia britannica per la sicurezza marittima (Ukmto), precisando che i marittimi si sono messi in salvo a bordo di una scialuppa di salvataggio.
Secondo i dati forniti dall'Ukmto, l'attacco delle Guardie della Rivoluzione è avvenuto a circa 9 miglia nautiche (17 chilometri) a est della penisola di Musandam, un'exclave che appartiene al Sultanato dell'Oman, aggravando ulteriormente il quadro della sicurezza nell'area.











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