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Disabilità, al via la terza fase della riforma. Todde al convegno Inps: “Dalla certificazione al progetto di vita, la Sardegna pronta a governare il cambiamento”.

Cagliari, 27 Apr 2026 - Stamane a Cagliari nella sede Inps di viale Diaz la Presidente ed assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde ha partecipato ai lavori del Convegno dedicato alla Terza fase sperimentale della riforma della Disabilità, alla presenza, fra gli altri, del Direttore centrale INPS Salute Filippo Bonanni, del Dirigente Area prestazioni a tutela della salute e delle persone anziane Lorenzo Leoncini e del Coordinatore Generale Medico Legale INPS Raffaele Migliorini.

L’iniziativa, promossa dalla Direzione regionale INPS Sardegna, ha rappresentato un momento di approfondimento sulla terza fase sperimentale della riforma dell’accertamento della disabilità, avviata il 1° marzo 2026 e che, per quanto riguarda la Sardegna, interessa la provincia di Cagliari quale territorio pilota.

Durante il suo intervento, la Presidente Todde ha rimarcato il forte impegno della Regione Sardegna nel processo di attuazione della riforma, sottolineando come “l’obiettivo sia superare un sistema frammentato e burocratico per mettere realmente la persona al centro, considerando la disabilità come il risultato dell’interazione tra condizioni di salute e contesto sociale e ambientale”.

La Presidente ha evidenziato come il nuovo modello, fondato sulla valutazione di base unica in capo all’INPS, rappresenti un passaggio fondamentale verso la semplificazione dei percorsi per i cittadini, eliminando duplicazioni e riducendo i tempi di accesso ai diritti. In questo quadro, ha ribadito il ruolo strategico della Regione nel rendere concreti gli esiti dell’accertamento, attraverso la presa in carico integrata e la costruzione del progetto di vita individuale.

Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento delle politiche sociali e sociosanitarie, anche attraverso il nuovo Piano Regionale dei Servizi alla persona, quale strumento di programmazione capace di integrare sanità, servizi sociali e interventi territoriali. “La riforma – ha sottolineato Todde – non si esaurisce nella certificazione, ma si completa con la capacità del sistema pubblico di garantire servizi, inclusione e sostegni personalizzati lungo tutto l’arco della vita”.

Nel suo intervento, la Presidente ha inoltre richiamato il ruolo centrale delle ASL, dei Comuni, degli ambiti PLUS e del Terzo Settore nella costruzione di una rete territoriale solida e integrata, capace di accompagnare le persone con disabilità e le loro famiglie in percorsi di autonomia, inclusione sociale e lavorativa.

“La sperimentazione in corso a Cagliari rappresenta un banco di prova fondamentale – ha concluso – che consentirà alla Regione Sardegna di arrivare preparata all’entrata a regime della riforma prevista dal 2027, governando il cambiamento e assicurando che ogni diritto riconosciuto si traduca in servizi concreti e accessibili”.

Il convegno si inserisce nel percorso di accompagnamento istituzionale alla riforma nazionale, che punta a costruire un sistema più equo, semplice e centrato sulla persona, in coerenza con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Red

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