Cagliari, 27 Apr 2026 - Approvata la programmazione delle risorse destinate a iniziative di studio, formazione, ricerca, esplorazione, tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio carsico e speleologico della Sardegna. Lo ha stabilito l'assessora della Difesa dell'Ambiente Rosanna Laconi.
Il provvedimento riguarda i capitoli dedicati alla conservazione e valorizzazione del patrimonio speleologico e carsico regionale: 350.000 euro per trasferimenti agli Enti locali e 380.000 euro per investimenti destinati alla valorizzazione, messa in sicurezza e adeguamento delle grotte e dei sistemi carsici. Le risorse saranno assegnate ai Comuni attraverso un Avviso pubblico predisposto dal Servizio Tutela della natura e politiche forestali della Direzione generale della Difesa dell'Ambiente.
"Il patrimonio carsico e speleologico della Sardegna esprime un valore complesso, che intreccia dimensioni ambientali, scientifiche e culturali. La delibera va nella direzione di sostenere i Comuni nel lavoro di studio, salvaguardia e valorizzazione, favorendo una fruizione che sia compatibile con la tutela e capace di coinvolgere le comunità locali." Sottolinea l’assessora Rosanna Laconi.
La programmazione dà continuità al percorso già avviato con le deliberazioni del 2024 e del 2025, che hanno consentito di finanziare iniziative comunali volte ad approfondire la conoscenza dei sistemi di grotta e dei sistemi carsici, a salvaguardare il capitale naturale di particolare interesse ambientale, paesaggistico e scientifico, e a svilupparne le potenzialità in ambito culturale, didattico, turistico e scientifico. Tra i criteri di priorità per l'assegnazione dei contributi figurano il cofinanziamento da parte del soggetto attuatore, la priorità ai Comuni con minore popolazione residente e il riconoscimento del sito come Monumento naturale, geosito UNESCO o altro riconoscimento anche in fase di candidatura. Tra i criteri specifici sono previste misure per la messa in sicurezza, la riduzione dei rischi, il miglioramento dell'accessibilità, la tutela della fauna cavernicola, la prevenzione di furti e danneggiamenti, la regolamentazione degli accessi, le attività di studio e ricerca, gli interventi su grotte marine o di miniera, il coinvolgimento di scuole, CEAS e associazioni speleologiche.
"L'attenzione è rivolta a proposte credibili, ancorate ai contesti locali e in grado di tenere insieme protezione dei luoghi e qualità dell'esperienza. Non c'è valorizzazione senza sicurezza, sostenibilità e conoscenza: è da questo punto di equilibrio che prende forma l'intervento pubblico." Ha detto ancora l’assessora Laconi.
Le risorse del 2027 potranno essere utilizzate per lo scorrimento della graduatoria delle proposte idonee non finanziabili nell'annualità in corso. Com










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