Berlino, 2 Sett 2020 - Il primo oppositore di Putin, che se riuscisse a presentarsi alle elezioni scalzerebbe o quantomeno legherebbe le mani al dittatore russo Putin, è stato avvelenato. La conferma ufficiale arriva dal governo tedesco che afferma che il leader dell’opposizione russa Alexei Navalny è stato avvelenato. Secondo gli accurati controlli e test clinici effettuati su campioni prelevati dal leader dell’opposizione russa, è stata riscontrata la presenza dell’agente nervino Novichok.
L’avvocato e blogger, il 20 agosto scorso, mentre stava volando dalla Siberia verso Mosca si era sentito male improvvisamente dopo aver bevuto un the e il suo aereo è stato costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza ad Omsk.
Successivamente la nuova vittima del Cremlino è stato trasferito all’ospedale Charite di Berlino, dove la scorsa settimana i medici hanno detto che c’erano indicazioni che fosse stato avvelenato.
In seguito direttamente il portavoce del cancelliere Angela Merkel, Steffen Seibert, aveva dichiarato mercoledì che i test effettuati da uno speciale laboratorio militare tedesco avevano dimostrato la prova di “un agente nervino chimico del gruppo Novichok”.












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