Cagliari, 5 Magg 2026 - "Il Papa sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone". Il presidente Usa Donald Trump torna ad attaccare Papa Leone sull'emittente Salem News, due giorni prima della visita del segretario di Stato Marco Rubio in Vaticano per "ricucire i rapporti".
Leone XIV "preferisce parlare di come sia accettabile che l'Iran possieda un'arma nucleare, non credo che sia una cosa positiva", ha aggiunto Trump.
"In questo momento Marco Rubio è senza dubbio l'interlocutore più affidabile per la Santa Sede", aveva affermato il cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, intervistato dal Corriere della Sera: "Gli Stati Uniti non possono essere contro il Papa e il Vaticano, è necessario un accordo. È anche una questione di prudenza: negli Usa ci sono oltre 50 milioni di cattolici che certamente non gradiscono gli attacchi al Papa. I politici devono essere più diplomatici e ragionevoli".
"Il Papa ha già risposto, io non aggiungerei nulla, ha dato una risposta molto cristiana diciamo, dicendo che lui sta facendo quello che il suo ruolo esige, e cioe' di predicare la pace". Lo ha detto il segretario di Stato del Vaticano, il Cardinale Pietro Parolin, a San Giovanni Rotondo in occasione dei 70 anni dell'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza ai giornalisti che gli chiedevano un commento sull'attacco di Trump a Papa Leone XIV. "Che questo possa piacere o non possa piacere - ha aggiunto il cardinale - è un discorso. Capiamo che non tutti sono sulla stessa linea, però, diciamo, quella è la risposta del Papa. E anche di fronte a questi nuovi attacchi, io non so se il Papa probabilmente non avrà occasione di rispondere, perché in quell'occasione c'era l'incontro con i giornalisti, ma la linea rimane quella. Il Papa va avanti per la sua strada, nel senso di predicare il Vangelo, di predicare la pace, come direbbe San Paolo, 'Opportune et importune' ecco".
L'incontro tra Papa Leone XIV e il Segretario di Stato Usa Marco Rubio resta confermato, giovedì 7 maggio alle 11.30 al Palazzo apostolico vaticano. L'agenda del Papa non cambia, al momento, nonostante il nuovo attacco del presidente Usa Donald Trump. E verosimilmente l'incontro si terrà perché gli appuntamenti del Pontefice, fanno notare fonti vaticane, possono essere rivisti per cause di forza maggiore, e non sull'onda emotiva di una dichiarazione.
Ieri la premier italiana Giorgia Meloni dall'Armenia ha detto che prevede di incontrare Rubio il giorno successivo.
Non è passato neanche un mese da quando una rottura diplomatica senza precedenti si era consumata una rottura diplomatica senza precedenti nella storia contemporanea tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e Papa Leone XIV, il primo pontefice di origini statunitensi.
Mentre si trovava a bordo dell'Air Force One, di ritorno da un viaggio in Florida, il presidente Trump ha pubblicato un lungo messaggio sulla sua piattaforma Truth Social. Nel post, il capo della Casa Bianca ha descritto Papa Leone come "debole sul fronte della criminalità" e "pessimo in politica estera", invitandolo inoltre a non "assecondare la sinistra radicale" e a smettere di agire come un politico.
Trump ha successivamente ribadito la sua posizione anche dopo l'atterraggio, dichiarando ai giornalisti presenti sulla pista di non essere "un fan di Papa Leone" e di non avere alcuna intenzione di scusarsi per le proprie affermazioni. Questa tensione si inserisce in un contesto di progressivo deterioramento dei rapporti tra Washington e il Vaticano, segnato già nei mesi precedenti da divergenze su temi critici come la gestione dei migranti e la politica internazionale.
Anche esponenti dell'amministrazione statunitense hanno preso posizione nella disputa, sostenendo le critiche presidenziali contro il Pontefice. In particolare, il vicepresidente Vance ha espresso la sua visione secondo cui il Vaticano dovrebbe limitarsi esclusivamente alle questioni di natura morale, evitando di interferire nella definizione delle politiche pubbliche, competenza riservata al presidente.
Il Papa aveva risposto a distanza, su un volo per Algeri: “Non ho paura dell'amministrazione Trump”, e ancora: “Io parlo del Vangelo. Non sono un politico. Non ho intenzione di fare un dibattito con lui”.
Leone ha ribadito: “Il messaggio è sempre lo stesso: la pace. E lo dico per tutti i leader del mondo. Cerchiamo di finire questa guerra. Non penso - ha aggiunto il Santo Padre - che il messaggio del Vangelo debba essere abusato come alcuni stanno facendo”.
A condire il tutto di “cattivo gusto” ci sono stati i post sui social di Donald Trump realizzati con l'Intelligenza Artificiale. La peggiore è stata senza dubbio quella di un Trump in tunica bianca, mentre impone la mano su un infermo circondato da militari, infermieri e fedeli in preghiera, con simboli patriottici sullo sfondo come la bandiera americana e la Statua della Libertà. L'immagine, interpretata da molti come una raffigurazione di Trump nei panni di Gesù Cristo con una "luce divina" in mano, è stata cancellata poche ore dopo a seguito di critiche bipartisan, inclusi alcuni suoi sostenitori conservatori. Interpellato dai giornalisti, Trump ha negato ogni intento blasfemo sostenendo: "L'ho postata io, pensavo fossi raffigurato come un medico. Aveva a che fare con la Croce Rossa che sosteniamo... Ero raffigurato come un dottore, si tratta di fare del bene alle persone". La Casa Bianca non ha commentato ufficialmente, ma fonti interne al Washington Post hanno ammesso che il presidente "si è spinto troppo oltre", pur prevedendo un rapido superamento della polemica tra i suoi fedelissimi.
Ma anche poco prima del conclave per eleggere il successore di Papa Francesco, Trump ha condiviso su Truth Social e sugli account ufficiali della Casa Bianca un fotomontaggio generato con IA che lo mostra in abito talare bianco, mitria e crocifisso, mentre impartisce una benedizione. L'immagine, virale sui social, ha provocato proteste da parte dei vescovi di New York, che l'hanno definita "offensiva" e "inappropriata", in particolare in un momento tanto delicato per la Chiesa Cattolica.












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