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Araghchi a Tajani: alcuni paesi europei non costruttivi su nucleare. Trump non esclude nuovo attacco. Una petroliera iraniana sfugge al blocco Usa. Il presidente Usa “esaminerà la nuova proposta” iraniana. 

Teheran, 3 Magg 2026 - Abbas Araghchi, Ministro degli Esteri della Repubblica Islamica dell’Iran, e Antonio Tajani, Ministro degli Esteri italiano, hanno avuto sabato sera un colloquio telefonico. Lo scrive l'ambasciata di Teheran in Italia, riferendosi a Usa e Israele. "Il Ministro degli Esteri iraniano, esprimendo rammarico per l’approccio non costruttivo e irresponsabile di alcuni Paesi europei nel ripetere accuse infondate riguardo alla questione nucleare iraniana, ha ribadito che il programma nucleare dell’Iran è esclusivamente pacifico. Benjamin Netanyahu riunirà il suo gabinetto di sicurezza, mettendo all'ordine del giorno sia la possibile interruzione della tregua in Iran, sia a Gaza. 

Secondo Axios nella proposta di Teheran in 14 punti al vaglio di Trump (a cui sembra però non piacere) c'è il termine di un mese per raggiungere un accordo per la riapertura dello Stretto diHormuz, per mettere fine al blocco americano. alle sanzioni e alla guerra in Iran e in Libano. Solo dopo sarebbe avviato un negoziato nel anche sul nucleare. L'agenzia turca Anadolu citando il sito specializzato TankerTrackers riferisce di una "superpetroliera" iraniana con un carico di 1,9 milioni di barili di greggio "sfuggita" al blocco della Marina Usa nell'area dello Stretto di Hormuz e a "raggiungere l'Estremo Oriente". A bordo un valore di "quasi 200 milioni di dollari".

Fronte libanese L'esercito israeliano (Idf) ha intimato nuovamente ad abitanti di località del sud del Libano di evacuare le loro case: "alla luce della violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte del gruppo Hezbollah". L'agenzia di stampa libanese Nna riferisce di raid aerei in corso in diverse località.  

Diritti umani e civili La Fondazione Narges Mohammadi riferisce che la premio Nobel per la Pace iraniana detenuta in carcere in Iran verserebbe in condizioni di salute gravi ed è ricoverata in terapia intensiva in un ospedale per un presunto arresto cardiaco. Ieri la Repubblica islamica ha ordinato due impiccagioni di due persone accusate di spionaggio per il Mossad.

A sei mesi dalle elezioni di metà mandato, Donald Trump è in difficoltà nei sondaggi. Secondo le rilevazioni di Washington Post-Abc-Ipsos, il 66% degli americani non approva la sua gestione dell'Iran contro un 33% che invece lo promuove.
Sull'economia, solo il 34% degli interpellati lo promuove, in calo di sette punti. Sull'inflazione può contare solo sul 27% di consensi e sulla gestione del costo della vita sul 23% a fronte di un 76% che lo boccia.
In generale il tasso di approvazione del presidente è al 37% rispetto al 39% di febbraio, con il tasso di disapprovazione al 62%, il livello più alto dei suoi due mandati.

Donald Trump "deve scegliere tra un'operazione impossibile e un cattivo accordo con la Repubblica Islamica dell'Iran": è quanto affermato in una dichiarazione dall'unità di intelligence delle Guardie rivoluzionarie iraniane, secondo cui "lo spazio decisionale" per gli Usa e il loro presidente "è limitato".
"La scadenza indicata dall'Iran al Pentagono sul blocco navale, il cambiamento di tono di Cina, Russia e degli Stati europei nei confronti di Washington, la lettera passiva di Trump al Congresso e l'accettazione delle condizioni negoziali iraniane non significano altro che questo: Trump deve scegliere tra un'operazione impossibile o un cattivo accordo con la Repubblica Islamica dell'Iran", sottolinea la dichiarazione, riportata dall'agenzia Tasnim.

Colloquio telefonico ieri sera tra i ministri degli Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran, Seyed Abbas Araghchi, e dell'Italia Antonio Tajani. Lo rende noto l'ambasciata dell'Iran in Italia, che in un post su X sottolinea come nel corso della conversazione telefonica le due parti hanno discusso "degli sviluppi regionali e delle conseguenze in materia di sicurezza, giuridiche ed economiche derivanti dall'aggressione militare degli Stati Uniti d'America e del regime sionista contro l'Iran". Il ministro degli Esteri iraniano ha aggiornato il suo omologo italiano "sugli ultimi sviluppi relativi al cessate il fuoco e sugli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra imposta, sottolineando l'importanza di un ruolo responsabile dei Paesi europei in questo processo".

Araghchi "esprimendo rammarico per l'approccio non costruttivo e irresponsabile di alcuni Paesi europei nel ripetere accuse infondate riguardo alla questione nucleare iraniana, ha ribadito che il programma nucleare dell'Iran è esclusivamente pacifico. Ha inoltre affermato che questi Paesi, invece di insistere su tale approccio, dovrebbero condannare apertamente l'aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista contro l'Iran, e chiamarli a rispondere delle gravi violazioni del diritto internazionale umanitario".

Una nave cisterna iraniana con 1,9 milioni di barili a bordo, per il valore di 220 milioni di dollari, è riuscita a evitare il blocco navale americano ed è arrivata nella regione dell'Asia-Pacifico.

Secondo il sito Tanker Trackers - che traccia gli spostamenti marittimi - la superpetroliera "Huge" - appartenente alla società statale National Iranian Tanker Company - è stata rilevata a largo dello Sri Lanka una settimana fa e ora si trova in Indonesia diretta verso l'arcipelago di Riau, a largo di Sumatra. La notizia è rilanciata da Al Jazeera e dalla tv iraniana Irib. Secondo Tanker Trackers, la Huge si trovava in acque iraniane il 13 aprile, giorno in cui la Marina statunitense ha annunciato il blocco dei porti della Repubblica islamica.

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