Cracovia, 8 Nov 2026 - Attacco nel centro di Cracovia. Un giovane vestito in mimetica ha sparato a caso sulla folla con un'arma militare nella piazza del Mercato. Almeno 6 morti e 16 feriti, tra cui due agenti. Colpito in un conflitto a fuoco, l'aggressore è stato arrestato. 'È un cittadino polacco e ha agito da solo, nell'auto altre armi e munizioni: 'È affascinato da idee di estrema destra'. Poi una tragica scoperta: 'Trovati altri 3 corpi a casa dell'aggressore, forse membri della sua famiglia', dice il primo ministro Tusk. In piazza anche 34 studenti italiani di Albano Laziale e tre accompagnatori. Nessuno è ferito. 'Un crimine sconvolgente, non può esserci giustificazione', dice il presidente ucraino Zelensky. 'L'Europa si unisce alla Polonia nel dolore', la solidarietà di von der Leyen. Meloni: 'Vile e inaccettabile atto di violenza'.
L'aggressore è gravemente ferito. Lo ha dichiarato a TVN24 il vice ispettore Andrzej Fijolek, portavoce del capo della polizia polacca. Fijolek ha confermato che il padre dell'autore del reato, di 53 anni, la madre, di 52 anni, e la sorella, di 20 anni, sono stati trovati morti nell'appartamento dell'autore. Le vittime presentavano ferite da arma da fuoco e sono probabilmente morte a causa delle stesse.
La polizia ha trovato un importante quantità di armi da fuoco e munizioni all'interno dell'automobile dell'uomo, lo ha dichiarato Katarzyna Cisło, portavoce della polizia locale. L'uomo indossava abiti in stile militare e utilizzava un'arma lunga di tipo militare, probabilmente un fucile semiautomatico Ar-15, non è ancora stata accertata. Secondo la portavoce, gli agenti hanno aperto il fuoco contro il sospettato, che ha risposto sparando a sua volta, prima di essere ferito e fermato.
Successivamente è stato trasportato in un ospedale di Cracovia. Un fotoreporter dell'agenzia Pap presente sul posto ha riferito che il sospettato ha tentato di sfuggire alla polizia a bordo della propria automobile, prima di scontrarsi con un'auto bianca all'incrocio con via Dietla. È quindi sceso dal veicolo e ha aperto il fuoco contro gli agenti che lo stavano inseguendo che hanno risposto al fuoco ferendolo e fermandolo.
Tusk ha scritto su X: "Sono costantemente aggiornato dal ministro dell’Interno sulla situazione a Cracovia dopo la tragica sparatoria. La polizia sta indagando sul movente e su tutte le circostanze dell’attentato".
In piazza a Cracovia al momento della sparatoria c'erano anche 34 studenti e 3 accompagnatori di un liceo di Albano Laziale, sono stati messi in sicurezza dall'ambasciata d'Italia che ha inviato il direttore dell'Istituto di cultura di Cracovia e la console onoraria. Il rientro in Italia è gestito dalla loro agenzia di viaggio; se avessero difficoltà a trovare un unico volo si organizzeranno per gruppi con l'assistenza della Farnesina. Nessuno è dovuto ricorrere a cure mediche.
"Siamo terrorizzati, sono stati attimi di paura vera ma stiamo bene": è quanto hanno raccontato al telefono ai loro compagni di scuola alcuni dei giovani del liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale che si trovavano a Cracovia al momento della sparatoria, oggi pomeriggio.
"All'inizio, quando con i miei compagni abbiamo sentito le notizie arrivare da Cracovia, ci siamo preoccupati moltissimo ma poi abbiamo sentito i nostri amici e ci siamo tranquillizzati: sono sotto shock ma stanno bene, è andata molto bene, sono stati e siamo stati fortunati", racconta all'ANSA Amelia, rappresentante della Rete degli studenti dei Castelli romani che frequenta proprio il liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale da dove provengono i 34 studenti e i 3 accompagnatori che si trovavano in piazza a Cracovia al momento della sparatoria. "Sono molto amica di un ragazzo che era in viaggio - prosegue Amelia - mi ha detto al telefono, 'non mi va di parlare ora, poi ti racconto bene, era molto spaventato, stressato".
Il viaggio a Cracovia degli studenti del Liceo classico Ugo Foscolo di Albano Laziale fa parte del Viaggio della Memoria a cui hanno partecipato due quarte partite il 4 novembre il cui rientro era previsto proprio per stasera, secondo quanto si apprende anche dal sito della scuola dove sono pubblicate le circolari per le famiglie e come confermano gli studenti amici dei ragazzi in viaggio. Il Viaggio della Memoria è un percorso educativo e formativo dedicato alla conoscenza della storia del Novecento, con particolare attenzione alla Shoah, alla deportazione, ai totalitarismi e alla Resistenza.
Tusk: “Non strumentalizzare i fatti di Cracovia, faremo luce su tutto”
"Le mie più sentite condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime del tragico attentato di Cracovia. La mia più alta stima per gli eroici agenti di polizia che hanno rischiato la vita. E un appello accorato ai politici di ogni schieramento: non strumentalizzate questa tragedia. Faremo luce su tutte le circostanze di questo crimine". Lo ha scritto su X il primo ministro polacco, Donald Tusk.
"Sto ricevendo notizie sui tragici eventi nel centro di Cracovia con grande preoccupazione", ha scritto il presidente polacco Karol Nawrocki su X "Il mio pensiero va alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie. Rimango in contatto con i servizi competenti e attendo un chiarimento completo sulle circostanze di questi drammatici eventi. Il capo dell'Ufficio per la Sicurezza Nazionale e' in viaggio verso Cracovia" "La sicurezza dei polacchi è la nostra priorità assoluta!", ha concluso.
Un cittadino britannico è tra i sei morti nella sparatoria nella seconda città polacca, Cracovia. E' quanto ha riferito il capo della polizia polacca Marek Boron. "Ci sono sei morti: quattro donne e due uomini tre donne polacche, un cittadino britannico e due persone che non sono ancora state identificate", ha detto Boron ai giornalisti a Cracovia.
Un cittadino russo è rimasto ferito nella sparatoria avvenuta a Cracovia, in Polonia. Lo hanno riferito le agenzie di stampa russe.
"Secondo le informazioni attualmente disponibili, uno dei feriti è un cittadino russo", ha dichiarato la fonte, che non è entrata in dettagli sulle condizioni dell'uomo. Questa sera, la polizia polacca ha riferito che un individuo non identificato ha aperto il fuoco da un veicolo in movimento nel centro di Cracovia. Sei persone sono rimaste uccise e più di dieci ferite, tra cui alcuni agenti di polizia. Il sospettato è stato arrestato. Anche lui è rimasto ferito ed è attualmente ricoverato in ospedale.
Il sindaco di Cracovia proclama lutto cittadino fino all'11 novembre
Il sindaco di Cracovia, Lukasz Gibala, ha annunciato di aver proclamato il lutto cittadino fino all'11 novembre in seguito alla sparatoria avvenuta nel pomeriggio nella piazza centrale della città costata la vita ad almeno 6 persone.
"La tragica perdita di vite umane nella sparatoria a Cracovia è una tragedia che sarà sentita ben oltre la Polonia. Ho trasmesso le mie più sentite condoglianze al ministro degli Esteri Radoslaw SIkorski. I miei pensieri sono con le vittime e le loro famiglie e i soccorritori. La forza della Polonia risiede nella resilienza del suo popolo. In questo momento di lutto, la Polonia non è sola". Ad affermarlo in un post su 'X' è l'alto rappresentante dell'Ue per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas commentando la sparatoria a Cracovia, in Polonia.
Il ministro della Difesa polacco Kosiniak-Kamysz: "Autore della sparatoria di Cracovia non è mai stato un membro delle forze armate"
L'autore della sparatoria di Cracovia non è mai stato un membro delle forze armate. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa polacca 'Pap', è il ministro della Difesa polacco, Władysław Kosiniak-Kamysz. Il ministro ha affermato che l'uomo responsabile della sparatoria avvenuta sabato pomeriggio nel centro di Cracovia, nella quale sono morte almeno sei persone e altre 15 sono rimaste ferite, non appartiene e non è mai appartenuto alle forze armate polacche.
"Di fronte all'attentato tragico, i miei pensieri e il mio cuore sono con le vittime, i loro cari e tutti i residenti di Cracovia. Esprimo le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime. Ringrazio i coraggiosi funzionari di polizia per aver agito rischiando la vita. L'Europa si unisce alla Polonia nel dolore e nella solidarietà". Lo dichiara la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.









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