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Squadriglia di Pratobello e della Stazione di Orgosolo scoprono una piantagione di Marijuana con thc dieci volte superiore al limite consentito. Un arresto e coltivazione sottoposta a sequestro.

Orgosolo (Nu), 22 Ott 2026 - Nella giornata di ieri i Carabinieri della Squadriglia di Pratobello e della Stazione di Orgosolo, hanno arrestato in flagranza di reato, un uomo, con l'accusa di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.

L'operazione è scaturita nell'ambito di un'articolata attività di indagine volta a identificare i responsabili di una coltivazione di Canapa, del tutto priva dei cartelli identificativi previsti dalla vigente normativa, localizzata all'interno di un terreno privato in località ‘Sorasi’, nel territorio del Comune di Orgosolo.

I militari, che avevano precedentemente individuato il sito della possibile coltivazione sospetta, hanno predisposto un servizio di osservazione nei pressi della coltivazione illecita fin dalle prime ore del mattino.

E in seguito, l'attività investigativa ha dato i suoi frutti quando, nel corso della mattinata, il soggetto è entrato nella piantagione e ha iniziato a recidere i rami dalle piante per poi appenderli a dei fili fissati agli alberi avviando così il processo d’essiccazione. Pertanto i militari hanno così deciso d’intervenire ed hanno bloccato l'uomo che non ha opposto alcuna resistenza, assumendosi sin da subito le proprie responsabilità.

A seguito della perquisizione dell'area usata dall'indagato, le attività di Polizia Giudiziaria hanno portato al sequestro di una fiorente coltivazione di Cannabis: le piante si presentavano in gran parte già mozzate e pronte per la successiva lavorazione ed infatti, oltre alla piantagione principale, sono stati rinvenuti e sequestrati ingenti quantitativi di infiorescenze già essiccate.

Ma il dato di maggiore interesse, è emerso nel corso della giornata, quando le analisi di laboratorio condotte con urgenza dal R.I.S. dei Carabinieri di Cagliari, hanno certificato la forte natura drogante della sostanza sequestrata, evidenziando un livello medio di THC superiore al 5%. Si tratta di un valore eccezionalmente alto e circa dieci volte superiore al limite massimo consentito per le coltivazioni legali di Cannabis.

Quindi è stata informato dei fatti, il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Nuoro, che a sua volta ha confermato l'arresto in flagranza e ha disposto per l'uomo l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa dell'udienza di convalida davanti al G.I.P.

È bene evidenziare come il procedimento penale nei confronti dell’indagato è tuttora pendente nella fase delle indagini preliminari e la sua effettiva responsabilità sarà vagliata nel corso del successivo processo, ove non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori anche in suo favore.  

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