Milano, 19 Ott 2026 – Nei giorni scorsi il caro vita ha fatto scendere in piazza giovani ed anche giovanissimi non ancora maggiorenni per il caro vita con contestare la disparità tra i ricchi, benestanti e operai. Che con lo stipendio di tre mesi si potrebbe compare una borsa nei negozi del centro di Milano. E questo fatto e altre disparità di vita ha fatto tornare ai tempi, negli anni 70, ‘l’esproprio proletario’.
Pertanto, dopo gli scontri di sabato a Milano, Torino e Bologna, a Milano le tensioni sono riprese domenica nel pomeriggio.
Gruppi di giovani, circa 2.000, molti in nero e alcuni incappucciati, si sono di nuovo radunati in zona Piazza Duomo e via Torino, hanno saccheggiato un Carrefour, sfondato vetrine, distrutto dehors e tavolini e lanciato oggetti. La polizia è intervenuta con reparti antisommossa, idranti e blindati. Circa 160 persone sono state accompagnate in questura; la situazione è stata riportata sotto controllo nel tardo pomeriggio. Meloni ha convocato una riunione sull’ordine pubblico.
I ragazzi vestiti di nero che anche oggi, a Milano stanno provocando scontri in zona Duomo si sono asserragliati in piazza Mercanti lanciando sassi e bombe carta contro le forze dell'ordine in via Dante. La Polizia sta rispondendo con idranti e lacrimogeni anche in questo punto della zona Duomo.
Neanche il tempo di contare i danni che nel centro di Milano è tornata la guerriglia urbana. Via social i giovanissimi si sono di nuovo dati appuntamento intorno a piazza Duomo: segno di riconoscimento abbigliamento generalmente nero, con felpa e cappuccio. Hanno di nuovo spaccato vetrine e saccheggiato negozi e supermercati. In serata il bilancio dei fermati è salito a oltre 200, di cui minorenni circa l'80%.
La premier Giorgia Meloni, dopo quanto accaduto ieri non solo a Milano ma in diverse città italiane come Torino e Bologna, dove la Confcommercio ha stimato danni per oltre mezzo milione, ha convocato un vertice sull'ordine pubblico. E il sindaco Giuseppe Sala, dopo che aveva stigmatizzato i pochi agenti scesi ieri in piazza, ha avuto uno scambio al vetriolo con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi che gli ha dato del radical chic.
Su una cosa di certo Sala aveva ragione, la convinzione che sarebbe di nuovo successo. Ed è riaccaduto. A meno di 24 ore dalla guerriglia di ieri che solo ai negozianti milanesi ha causato oltre mezzo milione di euro di danno. Già nel primo pomeriggio cinquanta ragazzini sono stati portati in questura per essere identificati prima che riprendessero le violenze. Non è bastato questo deterrente: in via Torino altri ragazzi hanno lanciato sedie, tavolini e transenne alle vetrine di Footlocker, che aveva la serranda abbassata, di Champions e di un Carrefour dove sono entrati saccheggiandolo. Saccheggiato anche Under Armour accanto a Cordusio e Levis, dove i ragazzi hanno sfondato la vetrina con il manubrio di un monopattino. E poi Decathlon e negozi e locali di corso Garibaldi. In tutti i casi si è trattato di blitz veloci, fatti per poi scappare rapidamente, alternati a momenti di lancio di oggetti a cui le forze dell'ordine hanno risposto con lacrimogeni (ieri solo a Milano ne sono stati sparati 484) e idranti. Blindata la Galleria, chiuso ai turisti anticipatamente il Duomo.
Fra i ragazzi fermati nel corso della giornata dalle forze dell'ordine, diversi erano già stati identificati ieri. "Ci hanno preso gusto, pensano di poter spadroneggiare e torneranno ancora. Non hanno capito che gli è andata bene".
Non a tutti. Prima delle 19 oggi a Milano, 160 erano già stati portati in questura, l'80% minorenni. Il bilancio dei fermati in serata è arrivato a oltre 200. In tutta Italia, ieri sono state 197 le persone identificate e accompagnate negli uffici di polizia: 28 persone sono state arrestate, di cui 12 minorenni e 6 stranieri e 43 denunciate. Ma la sensazione di essere stati colti impreparati è innegabile. "Io non ce l'ho con il questore, e ci mancherebbe altro, con il quale lavoro ogni santo giorno - ha detto in mattinata Sala - ma l'impressione che si stia sottovalutando il momento e che le forze disponibili a Milano alla questura non fossero adeguate io ce l'ho". Carenza "inesistente" secondo il presidente del Senato Ignazio La Russa che si è detto "senza parole". "Il solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti senza qualche distinguo, sempre preferendo guardare a presunte responsabilità dello Stato e dei suoi rappresentanti" ha commentato Piantedosi. E mentre + Europa con Riccardo Magi ha chiesto che il responsabile del Viminale riferisca in aula, la segretaria del Pd Elly Schlein ha aperto alla manifestazione su carovita e salari proposta da Nicola Fratoianni e Angello Bonelli di Avs. "Noi non c'entriamo niente con i delinquenti. Li abbiamo sempre condannati - ha sottolineato - ma non possono usare i violenti per coprire la voce di migliaia di persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia perché non riescono più a vivere".
"Il governo - ha aggiunto il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte - non può assolutamente permettersi di fronte a delle proteste, a qualche episodio anche di violenza che va fermamente condannato, di negare invece quella che è la radice, il disagio, l'impossibilità per adulti, giovani e famiglie, imprese, di arrivare a fine mese o di veder garantiti i diritti essenziali".
I manifestanti hanno spaccato una vetrina della Rinascente in piazza Duomo, dopo essere entrati in galleria Vittorio Emanuele. Qui si sono diretti al McDonald's, contro le cui vetrine hanno lanciato dei sassi. Alcuni di loro hanno delle mazze in mano. Ora si dirigono verso piazza della Scala, continuando a rovesciare cestini e bici.
Un gruppo di giovani vestiti di nero e incappucciati è riuscito a sfondare le vetrine e fare irruzione nel negozio Decathlon che si trova a pochi passi dal Castello Sforzesco, a Milano. Completamente devastato e saccheggiato, il negozio Decathlon in piazza Cairoli è stato ora raggiunto da alcuni agenti in tenuta antisommossa mentre i giovani incappucciati sono fuggiti portando via molta merce.
In piazza del Duomo, sempre ieri pomeriggio, è stato attivato l'idrante per disperdere un fronte di giovani che avevano iniziato a lanciare bottiglie e petardi contro lo schieramento dei reparti antisommossa a presidio della piazza. Poco dopo il passaggio del mezzo della polizia è esplosa una potente bomba carta all'ingresso di piazza del Duomo. Ancora presenti decine di gruppetti di giovani che accompagnano con fischi il passaggio di polizia e carabinieri.
Nuovi momenti di tensione in piazza Duomo, all'angolo con via Torino, dove i manifestanti hanno ripreso a lanciare bottiglie contro gli agenti schierati in tenuta antisommossa. La polizia ha risposto con lacrimogeni e l'impiego di un idrante. Poco prima alcuni giovani si erano dispersi in via Piatti, dove avevano distrutto il vetro di un'auto ferma in coda. Proprio dai palazzi della via i residenti hanno lanciato secchiate d'acqua sui protestanti.
I ragazzi vestiti di nero che anche oggi, a Milano stanno provocando scontri in zona Duomo si sono asserragliati in piazza Mercanti lanciando sassi e bombe carta contro le forze dell'ordine in via Dante. La Polizia sta rispondendo con idranti e lacrimogeni anche in questo punto della zona Duomo.











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