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Milano, su 50 arrestati solo 11 sono maggiorenni. Oggi in cdm un nuovo decreto sicurezza. Ma la rabbia dei ragazzi non si ferma con Esercito e Polizia.

Roma, 20 Ott 2026 - Dopo gli scontri di sabato a Milano, Torino e Bologna, le tensioni sono riprese domenica pomeriggio nel capoluogo lombardo dove gruppi di giovani, circa 2.000, molti vestiti di nero e incappucciati, si sono di nuovamente radunati in piazza Duomo e via Torino, hanno saccheggiato un Carrefour, sfondato vetrine, distrutto dehor e tavolini e lanciato oggetti. La polizia è intervenuta con reparti antisommossa, idranti e blindati.

Gli arrestati sono una cinquantina, di cui solo 11 i maggiorenni.

Il presidente Sergio Mattarella, capo dello Stato, parlando a proposito degli scontri a Milano afferma: “Occorre un’analisi intelligente e approfondita, un’attenta vigilanza in grado di contrastare violenze” che arrivano da “soggetti inediti”. E aggiunge che ci sono “interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili”.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha visitato questa mattina, con il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, alcuni negozi devastati dalla guerriglia urbana scoppiata negli ultimi due giorni nel centro città. “Azioni e scene come quelle cui abbiamo assistito sabato e domenica, contro le forze dell'ordine e contro spazi ed esercizi pubblici, sono inaccettabili e ingiustificabili - ha spiegato Sala in una nota -. Purtroppo la sensazione è che questi momenti di tensione non siano finiti. Non solo a Milano, ma ovunque. La fase è delicata, c'è molto da fare. Non è questo il tempo di cercare voti”.

La procura di Milano, negli atti con cui chiede la convalida dell’arresto di cinque maggiorenni e la misura del carcere per alcuni di loro, spiega: “Hanno dato prova di una assoluta disinvoltura nell’improvvisare azioni distruttive di rara violenza”, manifestando “una significativa capacità criminale” e un’incapacità di “autocontrollo”.

I cinque giovani sono accusati di avere lanciato cestini, sampietrini e altri oggetti contro le forze dell’ordine nel corso dei disordini di ieri in centro a Milano. Secondo gli inquirenti, uno di loro sarebbe persino entrato in azione con il volto coperto da un passamontagna raffigurante il volto di un famoso calciatore.

I genitori dei ragazzi accusati di essere coinvolti nei disordini del weekend a Milano arrivano nella questura di via Fatebenefratelli. “Non so perché mio figlio sia venuto a Milano, lui non partecipa mai alle manifestazioni. Quando mi ha salutato ha detto che usciva con gli amici”, racconta una madre arrivata da Monza per sapere qualcosa del figlio di 14 anni, nato in Italia e con cittadinanza ucraina.

Il ragazzo era arrivato in città ieri ed è stato portato in questura. Solo alle due di notte ha fatto sapere alla madre che si trovava lì. Per tutta la giornata la donna è rimasta davanti agli uffici, cercando di capire che cosa sia successo. “Non so cosa fare”, ripete.

Un’altra madre si sfoga: “Il mio ex marito ha visto nostro figlio in uno di questi video, ora non sappiamo dove sia. Sono qui che sto aspettando, ho chiesto che cosa devo fare”. Un ragazzo molto giovane esce dalla questura e si ferma a parlare con i cronisti: “Non ho fatto niente, ero lì ma non ho partecipato. Non sanno fare il loro lavoro e prendono gente a caso”.

Sono 250mila euro i danni provocati nel corteo di sabato a Bologna, secondo le stime del Comune. I manifestanti hanno vandalizzato cassonetti, autobus, strade e cartellonistica, biciclette del servizio di bike sharing e il cantiere del tram. Il Comune di Bologna ha già destinato 50mila euro per ripristinare l’asfalto e la segnaletica, oltre alla raccolta differenziata del materiale residuo.

Ridemovi, il servizio di bike sharing del Comune di Bologna, registra circa 25 biciclette completamente incendiate e un altro centinaio danneggiate, per un totale di circa 60-70mila euro di danni. Tper, l’azienda di trasporto pubblico partecipata del Comune, ha subito danni per oltre 50mila euro mentre Hera, la multiutility di gas ed energia elettrica, stima danni per circa 35mila euro.

Si contano anche danneggiamenti al cantiere del tram, in particolare nella parte finale di via Indipendenza e nella prima parte del ponte Matteotti, dove sono stati smantellati 250 metri di cantiere ed è stato rotto un escavatore, per circa 50mila euro di danni.

La Procura di Milano ha chiesto la convalida dell'arresto e la custodia cautelare in carcere per i cinque maggiorenni, ragazzi tra i 18 e i 20 anni, arrestati sabato per la guerriglia urbana in centro. Sono accusati, avario titolo, di resistenza pluriaggravata e devastazione e saccheggio. La richiesta, firmata dal Pubblico Ministero, Giovanna Cavalleri, che segue le indagini della Polizia con il procuratore Marcello Viola, è salita all'ufficio gip e il giudice dovrà fissare gli interrogatori.

Sedici arresti, undici di minorenni, dopo gli scontri scoppiati sabato nel centro di Milano, durante il corteo contro il carovita promosso da Italia in piazza. Per gli under 18 la Procura minorile ipotizza devastazione e saccheggio e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Le stesse accuse sono contestate ai cinque maggiorenni arrestati, per cui tra oggi e domani sono previste le convalide davanti al gip. Per i minori, oltre alla Procura ordinaria per gli aspetti di competenza, le convalide dei fermi e degli arresti faranno capo alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Milano. Altre 22 persone sono state denunciate a piede libero: circa la metà sono minorenni, alcuni stranieri. Per 19 giovani, 13 indagati e sei arrestati, è stato avviato il procedimento per il Daspo urbano. Dodici misure includono il foglio di via da Milano e il divieto di accesso alle manifestazioni sportive. Dopo le violenze, oltre cento operatori delle forze dell’ordine hanno avuto bisogno di cure mediche. Proseguono intanto le indagini della Digos della questura di Milano e dei carabinieri del Nucleo informativo del comando provinciale per identificare, anche sui canali social, gli altri responsabili degli scontri e delle devastazioni.

"Mobilitazione permanente ogni sabato. Fino alla caduta di questo governo ladro": la annuncia via social il Movimento 17 ottobre, dando appuntamento ogni sabato alle 15 in varie piazze italiane, a partire da Milano. "Siamo quelli delle piazze. Quelli che vedono l'unica violenza nel manganello degli sbirri" spiega la descrizione della pagina appena nata su Instagram, che invita a unirsi a un gruppo Telegram.   

"I violenti siete voi che ci avete negato il futuro, ora quel futuro ce lo prendiamo" si legge in un post dove i gestori della pagina aggiungono: "Rigettiamo tutte le accuse al mittente. Violento è questo sistema che ci uccide". Tra i pochi post della neonata pagina, anche un video dove alcuni dei ragazzi che hanno saccheggiato i negozi in centro a Milano donano il loro bottino a un senzatetto, con la dicitura 'Esproprio proletario a Milano'.

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