Roma, 17 Ott 2026 - Papa Leone XIV, dopo la recita dell'Angelus di domenica 11 ottobre, ha annunciato in diretta la programmazione dell'operazione per la rimozione di un nodulo a un polmone. Oggi viene dimesso dopo 5 giorni di degenza e dopo l'intervento, subito martedì 13.
Il Papa, a piedi e sorridente, prima di salire in auto, si è fermato all'entrata del nosocomio, dove una ragazza ucraina - accompagnata dal responsabile della sezione ucraina di Radio Vaticana, padre Taras Kotsur, appartenente all'Ordine basiliano di San Giosafat - gli ha donato un pupazzo di stoffa, con le sembianze del Pontefice, realizzato a mano. La ragazza è una giovane paziente oncologica dell'Ucraina accompagnata dalla famiglia. La giovane e il Papa hanno scambiato delle parole di saluto e di vicinanza avendo condiviso un percorso simile. Il Papa l'ha quindi incoraggiata e le ha dato la benedizione. Dal finestrino dell'auto, Leone ha poi salutato con la mano alzata le tantissime persone che erano presenti.
Il Papa ha confermato la sua visita in Perù. Al momento, il viaggio in Sudamerica è in agenda dal 6 al 17 novembre: si sta valutando se rimodularlo o organizzarlo diversamente.
“Molto meglio, grazie”: così Papa Leone XIV ha risposto in inglese ("Much better, thank you") ai numerosi cronisti assiepati all'uscita del Policlinico Gemelli che gli chiedevano delle sue condizioni di salute. Il Pontefice, a bordo dell'auto che lo ha riportato in Vaticano, ha rivolto questo breve saluto ai giornalisti presenti nel momento in cui ha varcato i cancelli della struttura ospedaliera, dimesso a quattro giorni dall'intervento per la rimozione di un adenocarcinoma polmonare.
Il Santo Padre è apparso sorridente e in apparente buona forma all'uscita dal Gemelli. Veste bianca e zucchetto in testa in perfetto ordine, Leone XIV che si è ricoverato martedì, ha anche alzato il braccio destro, proprio quello del polmone operato, in segno di saluto alla folla. Non sembrava affaticato.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rinnovato a Papa Leone “a nome dell'intera Italia e mio personale il più caloroso augurio di una serena convalescenza per un Suo pronto e completo ristabilimento”. Lo si legge in un messaggio inviato dal capo dello Stato al Pontefice dopo le dimissioni dal Policlinico Gemelli. “In queste circostanze - ha scritto Mattarella - mi unisco nuovamente alle vaste testimonianze di vicinanza e affetto che Le sono state rivolte da semplici cittadini e leader politici di numerosi Paesi. Espressioni di grande solidarietà nei confronti della Santità Vostra e diffuse manifestazioni di buoni auspici per la Sua salute hanno accomunato moltitudini di persone da ogni luogo del mondo, e certamente, con particolare sensibilità, tutte le comunità cattoliche che, grate per le cure del personale medico-sanitario che La assiste, trovano altresì rassicurazione nell'esortazione agostiniana a conservare sempre la fiducia, anche nella guarigione dalle malattie, nel superamento delle difficoltà”.












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