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Pnrr, oltre 250 professionisti a rischio in Sardegna. Dichiarazione dell’On. Silvio Lai (PD): “Il Governo chiarisca subito e tuteli il lavoro nei Comuni.

Cagliari, 17 Ott 2026 - Sono oltre 250, in Sardegna, i professionisti degli enti locali interessati dall’incertezza sulla prosecuzione dei contratti legati al PNRR e alle politiche di coesione. In tutta Italia la vicenda riguarda circa 2.000 persone.

La ricognizione disponibile individua, tra gli enti sardi, le Città metropolitane di Cagliari e Sassari, le Province di Nuoro e Oristano, l’Unione dei Comuni dell’Alta Marmilla e la Comunità montana del Gennargentu-Mandrolisai. Tra i centri capoluogo e quelli con più di 15.000 abitanti presenti nell’elenco ci sono Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Carbonia, Iglesias, Lanusei, Sanluri, Villacidro e poi Quartu, Monserrato e Sinnai. Tra i comuni minori figurano Abbasanta, Ghilarza, Macomer, Ozieri solo per citarne alcuni.

«La nota del 9 ottobre della Presidenza del Consiglio chiede alle amministrazioni di ricognire i costi entro il 23 ottobre e stabilisce che le spese relative ai contratti siano pagate e quietanzate entro il 31 dicembre. Non dispone però la cessazione anticipata dei rapporti. Eppure, le incertezze interpretative stanno già spingendo alcuni enti ad avviare procedure per interromperli. Il Governo deve chiarire subito che cosa devono fare le amministrazioni e con quali risorse possono garantire la continuità del lavoro», dichiara il deputato PD Silvio Lai.

Lai, insieme alle deputate e ai deputati Silvia Roggiani e Marco Sarracino, ha presentato una interrogazione ai ministri competenti per chiedere indicazioni operative uniformi e verificare la possibilità di utilizzare le risorse europee e nazionali disponibili, così da proseguire i rapporti contrattuali fino a 36 mesi.

«In Sardegna questi professionisti sono una risorsa concreta per amministrazioni che devono portare avanti progetti complessi, spesso con uffici ridotti. Interrompere i contratti ora significherebbe disperdere competenze proprio mentre i Comuni sono impegnati nella fase decisiva di attuazione del PNRR. Servono risposte certe prima del 23 ottobre e strumenti per salvaguardare sia il lavoro delle persone coinvolte sia la capacità amministrativa degli enti», conclude Lai. Red

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