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Chiuso ieri sera ad Ankara il vertice Nato: riarmo ed impegno per Kiev. Trump: “Deluso per Groenlandia e Iran, Italia pessima sulle basi”. Qualche ora dopo: “Ci amano”.

Ankara, 9 Lug 2026 – Il testo finale del vertice Nato ad Ankara: “Noi, capi di Stato e di governo dell’Alleanza del Nord Atlantico, ci siamo riuniti ad Ankara per ribadire il nostro fermo impegno a favore della nostra difesa collettiva ai sensi dell’articolo 5 del Trattato di Washington e del legame transatlantico. Un attacco contro uno di noi è un attacco contro tutti. La nostra unità, solidarietà e forza collettiva rimangono il fondamento della pace, della sicurezza e della prosperità per il miliardo di cittadini della nostra Alleanza di nazioni libere e democratiche. Rimaniamo impegnati nel nostro approccio a 360 gradi alla deterrenza e alla difesa”.

Per contrastare la minaccia a lungo termine che la Russia rappresenta per la sicurezza e la stabilità euro-atlantiche, nonché la persistente minaccia del terrorismo, gli Alleati stanno dando seguito all’impegno di L’Aia in materia di difesa. Nel 2025, gli Alleati europei e il Canada hanno aumentato i propri investimenti nelle esigenze fondamentali di difesa di oltre 139 miliardi di dollari. I nostri investimenti stanno fornendo le capacità di cui abbiamo bisogno, rafforzando al contempo la nostra base industriale e la nostra resilienza. Oggi ad Ankara annunciamo nuovi appalti per oltre 50 miliardi di dollari e ci impegniamo ad ampliare la capacità produttiva collettiva e a collaborare con l’industria per accelerare l’innovazione. Continueremo il nostro lavoro per eliminare le barriere commerciali nel settore della difesa tra gli Alleati e per sfruttare i partenariati della Nato al fine di massimizzare la profondità industriale e la cooperazione nel settore della difesa.

Stiamo costruendo il futuro: un’Europa più forte in una Nato più forte – un’Alleanza modernizzata. Gli alleati europei e il Canada, in collaborazione con gli Stati Uniti, si stanno assumendo maggiori responsabilità per la difesa dell’Alleanza. La deterrenza e la difesa della NATO si basano su un adeguato mix di capacità nucleari, convenzionali e di difesa missilistica, integrate da risorse spaziali e cibernetiche. Siamo impegnati a mantenere il nostro vantaggio in campo di battaglia. Stiamo investendo nella nostra capacità di schierare, potenziare e sostenere le nostre forze armate e di raggiungere i nostri obiettivi di capacità in tutti i settori, compresi gli attacchi di precisione a lungo raggio, la difesa aerea e missilistica integrata, i sistemi senza equipaggio, le tecnologie all’avanguardia e le capacità di intelligence. Stiamo sviluppando un cloud transatlantico interoperabile per le operazioni di combattimento e adottando potenti modelli di intelligenza artificiale.

L’Ucraina contribuisce alla sicurezza transatlantica e gli Alleati sono uniti nel loro incrollabile sostegno all’Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale. Gli Alleati europei e il Canada finanziano ora la stragrande maggioranza dell’assistenza alla sicurezza all’Ucraina attraverso canali bilaterali e multilaterali. Gli Alleati sottolineano che tale sostegno deve essere equo, prevedibile e sostenibile nel lungo termine. Per il 2026, gli Alleati si impegnano a fornire 70 miliardi di euro in equipaggiamento militare, assistenza e addestramento all’Ucraina e ribadiscono il loro impegno sovrano a mantenere livelli almeno equivalenti nel 2027. A tal fine, accogliamo con favore la decisione dell’Unione europea di fornire finanziamenti pluriennali all’Ucraina attraverso il prestito di sostegno all’Ucraina.

L’Alleanza continua a reagire e ad adattarsi alla competizione strategica, all’instabilità diffusa, alle minacce ibride e agli shock ricorrenti che caratterizzano il nostro contesto di sicurezza più ampio. Gli alleati ribadiscono che l’Iran non deve mai entrare in possesso di armi nucleari e invitano l’Iran a rispettare pienamente la libertà di navigazione nello Stretto di Ormuz.

Esprimiamo il nostro apprezzamento per la generosa ospitalità che ci è stata riservata dalla Turchia. Attendiamo con interesse il nostro prossimo incontro.

"La Spagna è stata cattiva, l'Italia è stata buona e quasi tutti sono stati buoni, hanno avuto un momento cattivo". Lo ha detto Donald Trump sottolineando che "al di là dei piccoli screzi ci amiamo". Il presidente ha quindi ribadito l'unità all'interno della Nato: "Non ho mai visto una cosa del genere". 

"Quando avevamo bisogno di aiuto non ci hanno aiutato". Così il presidente statunitense Donald Trump ha replicato alle domande sulle critiche rivolte a Paesi come Spagna, Italia e Regno Unito in una conferenza stampa del vertice Nato di Ankara, accusandoli di non aver sostenuto adeguatamente gli Stati Uniti in passato.
Trump ha citato in particolare la Spagna come "pessimo esempio", mentre sulla posizione italiana ha fatto una distinzione sottolineando che Roma "si è comportata bene", ma tutti gli Alleati hanno avuto un momento in cui hanno mancato di sostenere Washington nei momenti di difficoltà. - Il presidente Usa ha affermato di aver semplicemente "detto le cose come stanno", chiedendo agli alleati se intendano offrire il loro sostegno "quando la guerra è finita" o anche nelle fasi più difficili. "Non è nello spirito di Churchill", ha aggiunto.Il presidente Usa ha comunque sottolineato l'unità emersa dal summit, definendola una "unificazione" mai vista prima: "Al di là dei piccoli screzi, c'è stata una grande unità, i Paesi si amano".

I Paesi membri della Nato non hanno raggiunto al vertice di Ankara una decisione definitiva sull'estensione verso Est della rete di oleodotti dell'Alleanza. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
"La questione ha avuto un certo rilievo a margine del vertice, ma non sono state prese decisioni definitive e le discussioni proseguono", ha detto Merz ai giornalisti al termine dei lavori.
A metà giugno il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius aveva annunciato che Berlino e Varsavia avrebbero sostenuto l'estensione del sistema di oleodotti della Nato ai Paesi baltici, con l'obiettivo di garantire l'approvvigionamento di carburante al fianco orientale.

"Per gli europei è finita l'epoca in cui ci si appoggiava sugli altri". È quello che ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in conferenza stampa a margine del vertice della Nato di Ankara, sottolineando che Donald Trump ha ottenuto risultati che i presidenti americani precedenti non hanno raggiunto sul fronte della redistribuzione degli sforzi sulla difesa. Merz ha riservato un lungo passaggio alla strategia di Donald Trump: "Se si guardano i numeri, si vede che sul piano delle risorse investite dagli americani rispetto agli europei il rapporto è di 80 a 20. Questo è inaccettabile, è sempre stato inaccettabile". "E ora un presidente americano ci dice, in modo poco cortese, adesso basta! Fare un pochino di più", ha continuato. "Considero molto costruttivo tutto questo e porta anche dei risultati", ha aggiunto. "Quando si conosce Trump, si sa come parla e come lavora. E io devo dire che mi trovo a mio agio. Anche perché il risultato è migliore di quello raggiunto negli ultimi decenni", ha concluso.

Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato che avrà "un ottimo incontro" con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. I due hanno parlato con la stampa prima del bilaterale. "Il presidente Zelensky e io ci incontreremo e vedremo cosa possiamo fare, ma in realtà abbiamo sviluppato un buon rapporto. E' difficile da credere, vero, dall'Ufficio Ovale a oggi. Abbiamo sviluppato, penso che abbiamo sviluppato un ottimo rapporto". 

Trump ribadisce che darà licenze dei Patriot e formazione dalle aziende per costruire Patriot in Ucraina. “Gli ucraini sono popolo talentuoso, sapranno farli sicuramente molto bene”, ha detto Trump nell'incontro con Zelensky e la stampa.

"Non so quali sono le condizioni di Putin per la pace, stanno cambiando. All'inizio la Russia era più forte, ora sta perdendo iniziativa a causa della tecnologia, non è solo una questione relativa al numero di soldati. Noi ora abbiamo tecnologie più veloci di quelle russe". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky al fianco del presidente americano Donald Trump a margine di un incontro in occasione del vertice Nato ad Ankara.

"Noi, capi di Stato e di governo dell'Alleanza del Nord Atlantico, ci siamo riuniti ad Ankara per ribadire il nostro incrollabile impegno a favore della nostra difesa collettiva ai sensi dell'articolo 5 del Trattato di Washington e del legame transatlantico. Un attacco contro uno di noi è un attacco contro tutti". Lo si legge nella dichiarazione finale del vertice.

Il presidente Donald Trump ha detto agli alleati della Nato di voler mantenere gli Usa nell'alleanza durante l'incontro a porte chiuse dei leader ad Ankara. "Vogliamo restare con voi", avrebbe detto una fonte a conoscenza dei colloqui a Reuters come riportato sul sito.   

Nel corso del vertice, il tycoon ha anche affermato che gli Stati Uniti sono pronti a continuare a vendere armi agli alleati e non ha annunciato la fine dell'accordo di cessate il fuoco provvisorio con l'Iran. Trump non avrebbe nemmeno menzionato la questione della Groenlandia, che ha seminato attrito all'interno del blocco, ha aggiunto la fonte. 

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