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Accordo Iran-Usa, Trump: “Navi stanno uscendo da Hormuz” senza pedaggi. Teheran: “Solo per 60 giorni”.

Teheran, 15 Giu 2026 – È prevista per venerdì 19 giugno a Ginevra la cerimonia ufficiale per la firma tra Usa e Iran del memorandum d'intesa che stabilisce i principi per la fine dei combattimenti su tutti i fronti, estendendosi esplicitamente anche al Libano. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha però dichiarato che "Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) rimarranno nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza a tempo indeterminato".
Secondo indiscrezioni, il protocollo iniziale non rappresenta una risoluzione definitiva dei nodi strutturali che dividono le due potenze, bensì l'architettura di una tregua. Tra i punti dell'accordo ci sarebbe anche la riapertura dello Stretto di Hormuz senza pedaggi ma solo per 60 giorni, fa sapere l'agenzia iraniana Mehr. Entro 60 giorni si cercherà una soluzione definitiva anche per la questione nucleare.
In una dichiarazione congiunta Regno Unito, Francia, Germania e Italia affermano che collaboreranno strettamente con gli Stati Uniti, l'Iran e i partner regionali per "cogliere questo momento" e intanto si dichiarano pronte a revocare alcune sanzioni contro l'Iran. Che però "non dovrà mai acquisire armi nucleari", specifica il Gruppo E4. A seguire in mattinata la presidente del consiglio Giorgia Meloni ha ribadito che “il memorandum Usa-Iran è occasione di pace da cogliere” e “fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare” l'Italia è "pronta a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz”.

"Le navi cominciano a muoversi, molte cariche di petrolio, fuori dallo Stretto di Hormuz. Stanno percorrendo l''Autostrada' meridionale, che e' totalmente sicura, protetta e incontaminata. Ci sono altre aree di transito". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump.  

"Qualsiasi presenza di Paesi stranieri nello Stretto di Hormuz, sia per garantire la sicurezza della navigazione sia per operazioni di sminamento, è inaccettabile. Si tratta di un pretesto per portare forze navali nello stretto e questo non sarà accettato", ha dichiarato un funzionario iraniano all'agenzia Reuters.
Inoltre, un responsabile della sicurezza iraniano ha riferito all'agenzia che Teheran nutre "fiducia zero nei confronti dei Paesi stranieri" e ha sottolineato che il controllo dello stretto è nelle mani dell'Iran e, in una certa misura, dell'Oman.

L'Iran ha affermato che la fine degli attacchi di Israele contro il Libano è "parte integrante" e "inseparabile" del memorandum d'intesa raggiunto con gli Stati Uniti, la cui firma è prevista nei prossimi giorni. "Il Libano e la fine della guerra in Libano sono parte integrante dell'intesa (con gli Usa) per porre fine al conflitto", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, riferisce Mehr. "Secondo questo memorandum d'intesa, la parte americana è obbligata a revocare tutte le sanzioni", ha detto il funzionario, aggiungendo che Washington si impegnerà ad adottare misure anche per sbloccare i beni iraniani congelati e per il risarcimento dei danni causati dal conflitto.

Hezbollah si è congratulato con "l'Iran, i suoi leader e il suo popolo per l'importante traguardo raggiunto con l'intesa con gli Stati Uniti, che ha portato a un cessate il fuoco globale su tutti i fronti, compreso il Libano". "La Repubblica Islamica è un vero alleato e un sostenitore forte e leale", ha aggiunto il gruppo sciita libanese filo-Teheran, sostenendo che questo "e' il preludio al completamento della liberazione della nostra terra. La resistenza non accetterà alcuna aggressione che violi la sua sovranità".
"Questa fase richiede che il governo e tutte le forze politiche libanesi ritornino a una posizione nazionale unitaria. Tutti i calcoli e gli approcci adottati devono essere riesaminati", ha proseguito Hezbollah, profondamente critico nei confronti dei negoziati diretti portati avanti dalle autorità di Beirut con Israele nei mesi scorsi.  

Un responsabile di Hezbollah ha dichiarato oggi a Reuters che il movimento sciita libanese non ha condotto alcuna operazione dall'annuncio dell'accordo tra Iran e Stati Uniti e che la sua posizione sul cessate il fuoco dipende dal rispetto dello stesso da parte di Israele.
Il responsabile, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha aggiunto che Hezbollah rifiuta la "libertà di movimento" israeliana in Libano. Ha inoltre affermato che l'Iran ha ritardato la firma dell'accordo con gli Stati Uniti per monitorare il rispetto del cessate il fuoco da parte di Israele in Libano.

"Non potrà esserci una pace duratura finché il Libano continuerà a essere in fiamme.
Chiediamo un vero cessate il fuoco e il pieno rispetto della sovranità libanese". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Evian, accogliendo "con favore l'accordo tra Usa e Iran". "La priorità ora è l'attuazione: lo Stretto di Hormuz deve riaprire e la libertà di navigazione dev'essere ripristinata senza ostacoli. È essenziale per la stabilità regionale e l'economia mondiale", ha sottolineato, aggiungendo che "l'intesa deve portare alla fine dei programmi nucleari e balistici iraniani".

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