Alghero (SS), 29 Magg 2026 - Nell’ambito del rafforzamento dei controlli tesi al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti disposto dal Comando Provinciale della Guardia di finanza di Sassari, i militari della Compagnia di Alghero hanno sequestrato un chilo di Cocaina, presso l’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero-Fertilia, e arrestato un nigeriano.
Il passeggero, appena giunto nello scalo catalano con un volo proveniente da Milano, è stato sottoposto a controllo dai militari, insospettiti dal suo stato di agitazione. E nel corso delle domande di rito, le risposte fornite dall’uomo, confrontate con alcuni elementi investigativi già acquisiti, hanno rafforzato il sospetto dei finanzieri che l’uomo potesse aver ingerito ovuli contenenti sostanza stupefacente, occultati all’interno delle cavità gastro-intestinali.
Per questo motivo l’extracomunitario è stato accompagnato in ospedale dove gli accertamenti diagnostici hanno confermato la presenza di corpi estranei nel tratto gastro-intestinale. Pertanto al termine delle procedure mediche, sono stati recuperati 80 ovuli contenenti circa un chilo di Cocaina.
Quindi l’uomo, una volta dimesso, è stato dichiarato in arresto per traffico di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, condotto e rinchiuso presso il carcere di Bancali.
Si tratta del secondo arresto di un “ovulatore” operato nel mese di maggio, con oltre 2 chili di sostanza stupefacente complessivamente intercettata nello scalo algherese.
L’operazione s’inserisce nel più ampio dispositivo di controllo attuato dalla Guardia di finanza negli scali aeroportuali e portuali del nord Sardegna, finalizzato al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti e alla tutela della legalità.
La diffusione del presente comunicato stampa è autorizzata dalla competente Procura della Repubblica di Sassari, ritenendo sussistente l’interesse pubblico all’informazione con particolare riferimento al contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, nonché di ogni altra forma di criminalità economico-finanziaria. Si evidenzia che il procedimento è in fase di indagini preliminari e che gli indagati devono presumersi non colpevoli fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.









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