Nuoro, 29 Magg 2026 - Proseguono gli accertamenti dei Carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro finalizzati a verificare la regolarità dei finanziamenti in agricoltura erogati nel piano dei sostegni allo sviluppo rurale.
Le indagini s’inseriscono in una più ampia strategia di contrasto alle frodi comunitari in ambito agricolo, promossa in sinergia tra la Procura della Repubblica di Nuoro e il locale Comando Provinciale dei Carabinieri, a tutela della corretta destinazione delle risorse pubbliche.
In tale contesto, nell’ambito di attività d’indagine dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nuoro, i Carabinieri della Stazione di Budoni hanno deferito in stato di libertà tre persone, soci ed amministratori di una società con sede legale a Desulo ipotizzando il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche poiché, al fine di percepire indebitamente contributi erogati dall’Argea, avrebbero concluso falsi contratti di affitto di terreni in agro di Budoni ricevendo contributi non dovuti per € 303.099. Per gli stessi il Tribunale di Nuoro ha disposto il rinvio a giudizio;
i Carabinieri della Stazione di Gavoi, invece, hanno deferito per le ipotesi di reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico commesso da privato in atto pubblico un allevatore del posto il quale attestava falsamente nei fascicoli aziendali degli anni dal 2020 al 2025 la proprietà di numerosi terreni e su altri simulava la stipula di contratti di comodato d'uso gratuito con la moglie defunta, riuscendo a percepire contributi non dovuti per complessivi € 82.366,27;
In entrambi i casi le indagini hanno consentito di dimostrare come gli effettivi proprietari dei terreni coinvolti fossero ignari del fatto che i dati catastali relativi ai terreni di loro proprietà fossero stati da altri utilizzati per le domande di accesso ai fondi europei
Infine, ad Orotelli, i Carabinieri della locale Stazione, hanno deferito per ipotesi di reato identiche a quelle descritte prima, un allevatore del posto il quale, aveva simulato il furto di 350 ovini per giustificarne l'assenza a seguito del censimento dell’A.S.L. svolto presso propria azienda agricola, il che gli aveva consentito di percepire indebitamente contributi A.R.G.E.A., pari ad € 42.000.
I procedimenti penali nei confronti degli indagati / imputati sono tuttora pendenti nella fase delle indagini preliminari e la loro effettiva responsabilità sarà vagliata nel corso del successivo processo, ragione per la quale gli stessi devono essere considerati innocenti sino all’emissione di una sentenza definitiva di condanna.









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