Olbia, 29 Magg 2026 - Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione d’innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, nella giornata di mercoledì 27 maggio scorso, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Tempio Pausania, hanno arrestato un 33enne tunisino, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia, rapina, tentato sequestro di persona e danneggiamento.
In seguito agli accertamenti ed alle escussioni testimoniali condotte dai militari, è stato acclarato che l’uomo, nelle ultime settimane, aveva reiterato percosse, minacce e condotte vessatorie nei confronti della compagna. In particolare, in un’occasione, l’avrebbe aggredita durante la notte, in una via di Olbia, afferrandola al collo e minacciandola con una bottiglia di vetro, al fine di sottrarle il telefono ed il portafoglio. E in un’altra circostanza, lo straniero avrebbe tentato di bloccare la donna all’interno della propria macchina, impendendole di fuggire, posizionando un motorino e diversi massi attorno al veicolo, di cui avrebbe inoltre infranto il lunotto posteriore.
Quindi è stato dichiarato in arresto e poi condotto e rinchiuso presso il carcere di Sassari-Bancali, come disposto dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, che ha coordinato le indagini svolte.
L’episodio evidenzia ancora una volta il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati ricompresi nel “Codice Rosso”, garantendo ascolto, protezione e interventi rapidi a favore delle vittime di violenza domestica e di genere. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a tutte le vittime di situazioni di violenza o sopraffazione a non esitare a chiedere aiuto, rivolgendosi con fiducia al Numero Unico di Emergenza 112: ogni segnalazione può fare la differenza.









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