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Igiene delle mani, il gesto che salva la vita: il 5 maggio l’Aou di Sassari in collaborazione con l’Università di Sassari celebrano la Giornata mondiale con un open day tra scienza, storia ed educazione. 

Sassari, 4 Magg 2026 – Un gesto semplice, quotidiano, ma capace di cambiare il corso della medicina e salvare vite. In occasione della Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il 5 maggio, l’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, attraverso il Gruppo di Lavoro sull’Igiene delle Mani (CICA) e la Direzione Medica di Presidio, celebra questa ricorrenza con un’iniziativa ad alto valore scientifico, educativo e sociale. 

L’evento, dal titolo “Il gesto che ha cambiato la medicina: l’igiene delle mani tra storia, scienza, arte ed educazione”, si svolgerà all’ingresso del Complesso sede Orto Botanico (secondo lotto) in via Piandanna, e nasce dalla sinergia tra Aou di Sassari e Università degli Studi di Sassari, con il coinvolgimento attivo del territorio e della popolazione studentesca universitaria e scolastica. 

«L’igiene delle mani rappresenta il primo e più efficace strumento di prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza – ha affermato Paolo Castiglia, direttore della Direzione medica di Presidio dell’Aou di Sassari e professore ordinario di Igiene generale e applicata all'Università di Sassari - Con questa iniziativa intendiamo rafforzare, dentro e fuori l’ospedale, una cultura della sicurezza che passa attraverso comportamenti semplici ma fondamentali. Coinvolgere studenti e cittadini significa investire concretamente nella sanità del futuro». 

L’iniziativa si configura come un vero e proprio intervento strutturato di sanità pubblica, finalizzato a rafforzare la cultura della prevenzione attraverso un approccio interdisciplinare ed esperienziale. L’igiene delle mani rappresenta infatti, ancora oggi, la misura più efficace per prevenire le infezioni trasmissibili, sia in ambito sanitario sia nella comunità: dalle intuizioni pionieristiche di Ignaz Semmelweis alle più recenti evidenze scientifiche, il suo ruolo resta centrale nella riduzione delle infezioni correlate all’assistenza e delle malattie infettive. 

Il progetto è organizzato come un open day e si articola in cinque percorsi integrati, progettati secondo modelli pedagogici evidence-based: un itinerario storico-interattivo, con una linea del tempo immersiva sull’evoluzione dell’igiene delle mani; un laboratorio di farmacia galenica, dedicato alla preparazione del gel idroalcolico secondo standard internazionali; un box esperienziale, per “rendere visibile l’invisibile” e apprendere le corrette pratiche igieniche; un percorso educativo territoriale, nell’ambito del progetto PROCARe Sardinia, focalizzato sul contrasto all’antimicrobico-resistenza; un’arena del sapere, con momenti di approfondimento su prevenzione, comunicazione sanitaria e vaccinazioni, arricchiti da letture tratte dall’opera “Il dottor Semmelweis” di Louis-Ferdinand Céline. 

Elemento qualificante sarà il coinvolgimento attivo degli studenti dei corsi di laurea in area sanitaria e scientifica, chiamati a tradurre le conoscenze teoriche in competenze pratiche e comunicative, contribuendo a diffondere una cultura della prevenzione basata su evidenze scientifiche e responsabilità condivisa. 

«Questa giornata non è solo un momento celebrativo, ma un’azione concreta di sanità pubblica – ha sottolineato Lucia Anna Mameli, direttrice sanitaria dell’Aou di Sassari - Mettere in relazione storia, scienza ed educazione significa rendere la prevenzione accessibile, comprensibile e condivisa. Promuovere l’igiene delle mani vuol dire proteggere la vita e costruire una comunità più consapevole e responsabile».

La giornata del 5 maggio assume così un significato che va oltre la ricorrenza, trasformandosi in un evento educativo e culturale capace di attivare processi di consapevolezza e cittadinanza sanitaria attiva. Proteggere la vita inizia da un gesto semplice: igienizzare le mani. Com

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