Cagliari, 22 Apr 2026 - Una donna carabiniere assieme alla fondatrice di una ciclofficina cagliaritana si sono aggiudicate, ex aequo, il primo premio del concorso Donna al Traguardo dell’anno 2026. Nativa di Sciacca e in servizio a Padru, Aurora Colletti ha raccontato il suo percorso accidentato per coronare il sogno di indossare la divisa di carabiniere e come il periodo formativo la guidi tuttora nel suo ruolo di tutore dell’ordine. Un avvio duro anche per Kety Piras che, partendo da un’infanzia difficile, ha trovato la sua strada aprendo una ciclofficina dove ripara e insegna a riparare le biciclette. Grazie a lei le due ruote rappresentano per molte donne un modo per riacquistare fiducia e autonomia.
Tra le protagoniste della XXIII edizione del Premio anche un'artista di Villacidro, che si è aggiudicata il Premio Sorellanza: ha fondato una scuola di tessitura per donne disabili in una casa ereditata dai genitori. Con il passare del tempo, l’Ecole de Madame Foile ha rivolto sempre più la propria attenzione alla cura del disagio mentale femminile, ponendosi come punto di riferimento per le donne che intraprendono un percorso personale di guarigione e rinascita.
Con lei si è aggiudicata il Premio Sorellanza la giornalista Carmina Conte di Cagliari, fondatrice dell’Associazione “Coordinamento 3 – donne di Sardegna”, di cui è presidente. L’organizzazione promuove l’uguaglianza sostanziale e la rappresentanza di genere in Sardegna ed è attiva nella battaglia per le pari opportunità nella politica. La sua azione è stata fondamentale per l’ottenimento della doppia preferenza di genere per le elezioni del Consiglio Regionale.
Un ex aequo anche per la sezione del Concorso “Raccontiamo le donne”, dedicata agli autori. Il premio è stato attribuito a Andreina Moretti di Roseto degli Abruzzi che dopo un’infanzia di povertà, esclusione e silenzio, ha trovato il proprio riscatto nel raccontare le storie e, soprattutto, nella lotta alla violenza di genere in un Centro antiviolenza che ha fondato per restituire voce a tante donne incerte nel chiedere aiuto. Il premio di questa sezione è andato anche a Graziella Sitzia di Guspini che ha interpretato con poche parole il dolore di tante madri che perdono i propri figli. Una segnalazione speciale è stata attribuita dallo staff del Centro Antiviolenza a Francesca Carboni di Cagliari per un vissuto di violenza domestica che spiega bene gli stati d'animo delle vittime e la forza indispensabile per una rinascita.
Per il miglior racconto in lingua sarda è stata premiata Ilaria Muggianu con la storia di Peppinedda Sedda, 106 anni, di Gavoi, barbaricina verace impegnata a sconfiggere con la razionalità e la fede il lato oscuro delle tradizioni. Le premiazioni sono proseguite con alcune menzioni attribuite a Angela Caddeo (Assemini), Vito Antonio Giorgio (Acquaviva delle Fonti – Ba), Deborah Cuneo (Piglio - Fr), Soufia Wassila (Cagliari), Alessandra Piroddi (Cagliari), Erika Saba (Cagliari) e Grazia Satta (Cagliari).
Il messaggio inviato dall’arcivescovo mons. Giuseppe Baturi ha aperto i lavori presenziati, tra gli altri, dal questore Rosanna Lavezzaro, l’assessore regionale dei Trasporti Barbara Manca con i saluti del Presidente Alessandra Todde, il ten. Col. Dei Carabinieri, Nadia Gioviale a rappresentare il comandante provinciale gen. Luigi Grasso.
A conclusione della serata svoltasi nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna, la presidente dell'Associazione Donne al Traguardo, Silvana Migoni, ha presentato il 23° volume delle Storie di ordinaria resistenza femminile contenente una selezione dei racconti più significativi pervenuti alla giuria. Com












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