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Altro afroamericano trucidato da agenti con licenza di uccidere e osannati da Trump come fossero le squadre della morte del presidente filippino: tensioni a Los Angeles.

Los Angeles, 1 Sett 2020 – Ancora un barbaro assassinio da parte della Polizia Usa. E la vittima è sempre un nero. Subito dopo sono partiti indignazione e proteste a Westmont, alla periferia meridionale di Los Angeles dove, appunto, un afroamericano è stato ucciso da due agenti che hanno aperto il fuoco contro di lui dopo un inseguimento.

L'uomo, secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, sarebbe scappato dopo aver dato un pugno in faccia a uno dei poliziotti. La protesta Alcune ore dopo la sparatoria, una folla si è radunata inneggiando gli slogan ormai divenuti tipici delle proteste contro l'ingiustizia razziale: 'No justice, no peace', 'Black Lives Matter'. Dopo la mezzanotte, un centinaio di manifestanti si sono radunati dinanzi la stazione dello sceriffo della contea di Los Angeles, sulla Imperial Highway, dove la manifestazione è proseguita con momenti di tensione.

Secondo la ricostruzione della polizia, i due agenti coinvolti avrebbero visto la vittima in sella alla sua bicicletta e avrebbero deciso di fermarlo per un controllo. A quel punto l'uomo - che la famiglia ha identificato con i media come Dijon Kizzee, 29 anni - avrebbe abbandonato la bici dandosi alla fuga. Quando gli agenti lo hanno raggiunto l'uomo avrebbe opposto resistenza e avrebbe sferrato un pugno contro uno dei poliziotti. Poi avrebbe lasciato cadere alcuni indumenti a terra. A quel punto gli agenti hanno aperto il fuoco. "Gli agenti hanno notato che all'interno dei capi di abbigliamento lasciati cadere c'era una pistola semiautomatica nera - è stato spiegato - A quel punto si è verificata la sparatoria". L'uomo è stato colpito più volte ed è morto sul colpo.

Donald Trump paragona gli agenti di polizia che fanno un uso eccessivo della forza ai giocatori di golf che "vanno in palla" e sbagliano il tiro in buca. Durante un'intervista rilasciata a Fox News a poche ore dalla visita a Kenosha, nel Wisconsin, dove l'afroamericano Jacob Blake è stato colpito sette volte alla schiena da agenti di polizia, Trump ha detto: "Vanno in palla. Come in una partita a golf, sbagliano un tiro di un metro". Di fronte all'obiezione dell'intervistatrice - "Non lo sta paragonando al golf perché ovviamente è questo che i media direbbero" - Trump prosegue: "Puoi fare il poliziotto per 15 anni e improvvisamente trovarti in un confronto. Hai un quarto di secondo per prendere una decisione. Se non lo fai, e hai torto, sei morto. La gente in queste circostanze va in palla, e prende la decisione sbagliata".

Il presidente Usa Donald Trump ha detto ai giornalisti, prima di salire a bordo dell'Air Force One, che non sapeva se avrebbe parlato con un membro della famiglia di Blake, l'afroamericano rimasto paralizzato dopo i colpi sparati da un agente, durante la sua visita a Kenosha.

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