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Ancora una truffa del “finto finanziere” ai danni di un’anziana. I “veri” Carabinieri di Oristano fermano una persona e ne denunciano altre due.

Ghilarza (Oristano), 31 Ott 2026 - Il 27 ottobre scorso, nell’ambito delle attività di monitoraggio e contrasto ai fenomeni criminali riconducibili a gruppi dediti a truffe, furti ed estorsioni ai danni di persone anziane o in condizioni di particolare vulnerabilità, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ghilarza, hanno fermato una persone indiziata del reato e denunciate altre due, in stato di libertà, ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di estorsione aggravata in concorso, commessa con la tecnica del cosiddetto “finto appartenente alle Forze dell’Ordine”.

I tre malfattori, tutti provenienti dalla Campania, sono stati individuati nel corso degli accertamenti avviati a seguito di un grave episodio verificatosi nella mattinata del 26 ottobre, a Fordongianus ai danni di una anziana.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell’Arma, la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi appartenente alla Guardia di Finanza, l’avrebbe accusata di essere coinvolta in un furto commesso ai danni di una gioielleria di Cagliari, sostenendo che la sua carta d’identità fosse stata rinvenuta sul luogo del reato.

Paventando conseguenze penali e facendo leva sullo stato di particolare vulnerabilità dell’anziana, il sedicente appartenente alle Forze dell’Ordine l’avrebbe indotta a consegnare 3.700 euro in contanti, oltre a numerosi monili in oro, successivamente ritirati presso la sua abitazione da un complice, anch’egli qualificatosi falsamente come appartenente al medesimo Corpo di Polizia.

Le immediate attività investigative, condotte dai militari attraverso il raccordo informativo con la Stazione territorialmente competente, hanno consentito di individuare l’autovettura utilizzata dai presunti autori, risultata nella disponibilità del gruppo.

Gli accertamenti hanno quindi portato all’individuazione dei tre soggetti che alloggiavano presso due strutture ricettive del Capoluogo.

Particolarmente rilevante, ai fini delle indagini, si è rivelato il riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima, che avrebbe riconosciuto uno dei soggetti quale autore della condotta posta in essere ai suoi danni.

Al termine delle formalità di rito, uno dei tre soggetti, destinatario del fermo di indiziato di delitto, è stato condotto e rinchiuso presso la Casa di Reclusione di Massama a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le indagini proseguono per carcare d’individuare eventuali ulteriori complici e verificare il possibile coinvolgimento del gruppo in altri episodi analoghi commessi sul territorio regionale.

Sono ancora in corso le ricerche finalizzate al recupero dei beni asportati, probabilmente affidati ad ulteriori complici.

L'operazione conferma l'efficacia del modello operativo rafforzato sviluppato dal Comando Provinciale Carabinieri di Oristano, fondato sulla rapidissima attivazione di un articolato dispositivo investigativo che consente di intercettare i cosiddetti "trasfertisti" prima che possano lasciare la Sardegna.

I Carabinieri rinnovano l'invito, in particolare alle persone anziane e ai familiari, a diffidare di chiunque si qualifichi come appartenente alle Forze dell'Ordine o ad altri enti pubblici o che richieda denaro, gioielli o altri beni per far fronte a presunte emergenze giudiziarie o sanitarie che coinvolgerebbero parenti. In presenza di richieste sospette è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare senza esitazione il numero unico di emergenza 112.

Si precisa che i fatti sopra riportati, allo stato, nei confronti degli indagati, si riferiscono esclusivamente alla fase d’indagine preliminare e che la responsabilità degli stessi sarà effettivamente vagliata nel corso del successivo processo di merito ed eventualmente, del giudice del riesame.

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