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Wsj, Kiev ha sospeso raid su raffinerie russe su pressione di Trump.

Kiev, 30 Ott 2026 - Una persona è morta a Kiev e circa 350.000 sono rimaste senza elettricità nella regione di Dnipro in seguito a una nuova ondata di attacchi russi nella notte. Lo riferiscono le autorità ucraine. La capitale è stata colpita da alcuni missili balistici che hanno provocato incendi e danni a diversi edifici. Secondo il sindaco Vitali Klitschko, nel distretto di Darnytskyi sono stati colpiti alcuni magazzini, mentre nel vicino quartiere di Dniprovskyi i detriti dei missili sono caduti nei pressi di edifici residenziali, danneggiando un negozio, diverse automobili e le finestre delle abitazioni. Nella regione di Dnipro, gli attacchi contro le infrastrutture energetiche hanno lasciato senza corrente circa 350.000 persone, secondo il governatore regionale Oleksandr Ganzha.

Le squadre di emergenza sono al lavoro per ripristinare le forniture. I nuovi bombardamenti arrivano dopo una giornata particolarmente sanguinosa, durante la quale un attacco russo contro una stazione ferroviaria di Dnipro ha provocato almeno 14 morti e altrettanti feriti. Mosca ha intensificato nelle ultime settimane i raid contro la rete energetica ucraina, prendendo di mira centrali elettriche e infrastrutture del gas in vista dell'inverno. 

L'Ucraina avrebbe sospeso temporaneamente gli attacchi alle raffinerie russe dopo le pressioni degli Stati Uniti. Lo riferisce il Wall Street Journal, 
che cita fonti a conoscenza delle operazioni. L'esercito ucraino "ha sospeso gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe, dopo settimane di pressioni da parte del presidente Trump che hanno minato la fiducia di Kiev nel sostegno statunitense", scrive il quotidiano finanziario. La pausa viene definita "non ufficiale", e dovrebbe durare fino a dopo le elezioni di metà mandato statunitensi, ma potenzialmente anche fino a novembre inoltrato. E' iniziata all'inizio della scorsa settimana, dopo che - nota il Wsj -  Trump aveva chiesto la rimozione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e SpaceX di Elon Musk aveva limitato l'utilizzo di Starlink da parte dell'Ucraina.

La Russia sta attuando una strategia coloniale in Ucraina. Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in un evento all'Università di Montreal a margine del vertice Ue-Canada. "La questione non ha mai riguardato solo i territori. Non si tratta di terre disabitate. In quei luoghi vivono delle persone, e sappiamo bene cosa accade a chi si trova nei territori occupati. Sappiamo dei civili detenuti. Sappiamo che vengono torturati, sappiamo che la loro cultura viene repressa e che viene impedito loro di usare la propria lingua", ha aggiunto parlando di chi a volte chiede che l'Ucraina si arrenda per porre fine al conflitto. "Si tratta di colonialismo, un fenomeno che sta avvenendo proprio ora, mentre ne stiamo parliamo", ha proseguito. "Mi viene in mente ciò che disse Churchill: 'nutrire il coccodrillo equivale a sperare di essere gli ultimi a essere divorati'. Credo che la situazione sia la stessa e questo tipo di politica di pacificazione non ha mai funzionato in passato", ha concluso Kallas. 

Sul possibile uso degli asset russi congelati per finanziare le necessità dell'Ucraina "la discussione è ancora in corso". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in un evento all'Università di Montreal a margine del vertice Ue-Canada.

"La buona notizia è che abbiamo concordato con i 27 Stati membri che tali asset non verranno sbloccati a meno che la Russia non paghi le riparazioni all'Ucraina, ma il tema torna puntualmente al centro del dibattito ogni volta che l'Ucraina ha bisogno di fondi", ha aggiunto Kallas. Per usarli, ha concluso, "dobbiamo definire un meccanismo di solidarietà che ripartisca il rischio tra tutti gli Stati membri, qualora tale rischio dovesse concretizzarsi. Naturalmente, dobbiamo anche essere pienamente consapevoli della natura di questo rischio".

In Ucraina "Putin sta intensificando gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili perché non riesce a vincere sul campo di battaglia, tuttavia, continua ad avanzare richieste estremamente esigenti ogni volta che qualcuno negozia con lui. Quindi, visto che al momento c'è questa frattura tra Stati Uniti ed Europa, voglio dire, è sicuramente qualcosa di cui si sta godendo appieno, sperando che, come sapete, il tempo sia dalla sua parte e che gli basti solo aspettare che passi". Lo ha detto l'Alto Rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza, Kaja Kallas al Jean Monnet Centre dell'Università di Montreal, in una conversazione informale con la ministra degli Esteri canadese Anita Anand.

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