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Un 13enne studente delle medie gira un video mentre spruzza spray urticante e accoltella l’insegnante.

Roma, 18 Sett 2026 – È stata dimessa dall'ospedale ed è tornata a casa Isabella Marsilio, la professoressa accoltellata questa mattina da un suo alunno di 13 anni.

"Sta bene ma è sotto shock - conferma il figlio -. Ha ricevuto tre coltellate all'altezza del fianco, poco sotto il seno. È un miracolo che i colpi non abbiano colpito organi interni". 

L'aggressione è avvenuta la mattina di oggi, 18 settembre, in una scuola media della periferia est di Roma: un ragazzino delle medie ha aggredito la professoressa: dopo averle spruzzato sul volto dello spray urticante, l'ha ferita con un coltello. È accaduto alla scuola media Giovanni Verga, in via Giovanni Gussone, nella zona di Centocelle.

Il minorenne aveva con sé anche un cellulare collegato a Telegram e - a quanto si apprende - avrebbe tentato di filmare la scena attraverso una videochiamata in diretta. A fermare l'aggressione è stato un suo compagno di scuola.

L'allarme è scattato intorno alle 9.30. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione Roma Centocelle, dopo una chiamata al 112, e il personale del 118.

La docente, ora dimessa, era stata soccorsa e trasportata in ospedale, in stato di choc.

Il tentativo di riprendere l'aggressione attraverso una videochiamata in diretta è uno degli elementi che gli investigatori stanno verificando e sarebbe stato, come detto, un compagno di scuola, a fermare il ragazzo.

Restano da chiarire la dinamica esatta dell'aggressione e soprattutto le ragioni del gesto. I carabinieri stanno inoltre accertando come il tredicenne sia riuscito a introdurre nella scuola il coltello e lo spray urticante.

L'episodio è avvenuto poco dopo l'ingresso degli alunni in classe. Lo studente, di terza media, è stato fermato e gli investigatori stanno ricostruendo quanto accaduto anche attraverso le testimonianze di compagni e personale scolastico. Al momento non risultano elementi ufficiali che consentano di stabilire un movente e gli accertamenti chiariranno anche se vi fossero contrasti tra l'aggressore e la docente

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