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L’allarme dell’Fbi: “Servizi russi pianificano omicidi mirati in Usa ed Europa”.

Cagliari, 16 Sett 2026 - I servizi di intelligence russi starebbero pianificando omicidi mirati negli Stati Uniti e nei Paesi europei che sostengono l'Ucraina. Lo afferma il dipartimento di Giustizia americano, annunciando l'incriminazione di cinque persone attualmente latitanti.

Secondo l'accusa, una rete dei servizi di intelligence russa ha pagato o tentato di pagare delle persone negli Usa e in altri paesi affinché sorvegliassero ed eseguissero omicidi mirati, "oltre ad aver incaricato dei complici di compiere o tentare atti di terrorismo contro infrastrutture civili e militari nei Paesi europei allineati con l'Ucraina".

Ho parlato con Emmanuel Macron. Abbiamo discusso in dettaglio la situazione nel processo diplomatico" lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X, aggiungendo: "Ho informato il Presidente riguardo alla comunicazione con tutti i nostri partner e abbiamo discusso insieme i possibili passi per fermare questa terribile guerra russa".

La Russia ha preso di mira per ben due volte nelle ultime settimane l'aereo che trasportava il presidente Volodymyr Zelensky. È quanto ha raccontato il leader ucraino in un'intervista rilasciata oggi alla Cbs News. "Il mio jet si trovava in Moldavia, ed è per questo che hanno attaccato la Moldavia. Quando siamo tornati a casa, passando di nuovo per Chisinau, hanno fatto la stessa cosa", ha osservato il presidente ucraino, aggiungendo che uno o due droni erano entrati nello spazio aereo moldavo anche durante il suo viaggio di ritorno in Ucraina, un paio di giorni più tardi, parte di un episodio non segnalato in precedenza.
Funzionari ucraini avevano riferito, dopo il primo episodio, che la delegazione presidenziale era al sicuro e che, all'epoca, non era chiaro se l'incidente fosse intenzionale.
Secondo Zelensky l'episodio rientrava in una strategia russa per intimidire lui e altri leader stranieri. Domenica, un drone russo ha colpito un treno passeggeri poco dopo il passaggio di un altro convoglio che trasportava ospiti stranieri di alto profilo in visita in Ucraina, tra cui funzionari europei e l'ex direttore della Cia David Petraeus, vicino al confine polacco.
"Forse non sapevano che a bordo c'erano gli americani o forse, al contrario, lo sapevano, perché non mi fido di loro. Penso che lo sapessero. Ecco perché hanno attaccato: su quel treno c'erano europei, americani, una grande delegazione", ha concluso Zelensky.

"Non sta a me dire" se il drone abbattuto ieri sera in LItuania dai caccia italiani fosse russo, "dai resti sembra che si tratti di uno Shahed, non dell'ultima versione, per cui... non so quali altri paesi potrebbero lanciarlo... ma non ho certezze, non posso dire con certezza" che il drone fosse russo. Lo ha affermato il ministro della Difesa Guido Crosetto intervistato da SkyTg24.
"Negli ultimi mesi - ha proseguito Crosetto - sono aumentati moltissimo le incursioni di droni, gli attacchi cyber, c'è un incremento diciamo di protervia, forse perché" i russi "vedono un maggior successo sul campo di battaglia ucraino e questo fa sì che si sentano più forti e in qualche modo provochino il fronte est in diverse nazioni ed evidentemente è da una parte un modo per saggiare le difese della Nato e la capacità di reazione della Nato, dall'alto un modo per alzare le tensioni e in qualche modo lanciare anche dei messaggi negativi alle opinioni pubbliche perché ricordiamoci che la guerra della Russia non è soltanto una guerra fisica, è soprattutto una guerra di propaganda nei paesi occidentali, una guerra di disinformazione,  una guerra che in molti paesi, in alcune sacche stanno anche vincendo perché l'Occidente non fa altrettanto, non rende la pariglia".

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimosso dal suo incarico il procuratore generale Ruslan Kravtchenko con l'accusa di aver coperto alcuni call center fraudolenti in cambio di tangenti. Kravtchenko - che all’inizio di settembre aveva annunciato di propria iniziativa l’intenzione di dimettersi, pur respingendo tutte le accuse - al momento, secondo quanto ha dichiarato, si trova "in missione all’estero". "Intendo informare i nostri partner internazionali della reale situazione all’interno delle autorità anticorruzione, dei segnali di una concentrazione incontrollata di potere da parte loro e dei rischi che questa pratica comporta per la sovranità dello Stato", ha scritto sul suo canale Telegram. Ha inoltre annunciato di aver sporto denuncia contro il direttore dell’Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu), Semion Kryvonos, accusandolo di aver "falsificato documenti ufficiali". Il presidente Volodymyr Zelensky aveva indicato su Telegram che "il procuratore generale ha una sola via d’uscita: la destituzione", invitando i deputati ad approvare questa decisione "senza indugio". Poco dopo sul sito della presidenza ucraina è apparso l'atto di destituzione del funzionario. Quello riguardante il Nabu è l'ennesimo scandalo di corruzione in Ucraina dall'invasione russa del 2022. Nel 2025 Zelensky aveva tentato di privare l'Ufficio della sua indipendenza, ponendo questa agenzia anticorruzione sotto l’autorità del procuratore generale, ma aveva dovuto fare marcia indietro di fronte alla forte opposizione della società civile e degli alleati occidentali di Kiev.

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