Iglesias, 15 Sett 2026 - È stata inaugurata questa mattina a Iglesias la nuova sede dell’Ispettorato ripartimentale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, intitolata al giovane agente Michele Murenu, morto a soli 24 anni in un incidente stradale mentre si recava a spegnere un incendio. Originario di Assemini, Murenu prestava servizio presso la Stazione forestale di Santadi. Il 24 agosto 2024 stava raggiungendo un incendio boschivo nel territorio di Villaperuccio, in località Nuraghe de is Animas, quando il mezzo di servizio sul quale viaggiava insieme a una collega rimase coinvolto in un incidente.
“Per me è importante che questa sede porti il nome di Michele soprattutto pensando alle nuove generazioni di forestali che entreranno nel Corpo. Ogni volta che varcheranno la soglia di questo Ispettorato vedranno il suo nome, si chiederanno chi fosse, conosceranno la sua storia attraverso i colleghi e comprenderanno i valori che ha rappresentato”, ha detto la presidente della Regione Alessandra Todde durante la cerimonia, alla quale hanno partecipato i genitori di Michele, Mario e Cristina, e numerose autorità civili e militari.
“È questo che rende questa sede qualcosa di più di un edificio operativo o amministrativo”, ha proseguito la presidente. “La storia di Michele ci permette di trasmettere alle nuove generazioni i valori che hanno accompagnato il suo lavoro nel Corpo e che ha lasciato ai colleghi che lo hanno conosciuto. Il sacrificio, l’onestà, la discrezione e la dedizione al lavoro sono principi che spesso diamo per scontati e che scontati non sono affatto”.
La presidente Todde, anche in qualità di Capo del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ha rivolto alla famiglia del giovane agente la vicinanza sua, della Giunta regionale e delle donne e degli uomini del Corpo. “La memoria istituzionale serve a ricordare le persone e a consentire a una comunità di custodire ciò che hanno rappresentato e trasmetterlo nel tempo. Il Corpo forestale è una famiglia e ha il compito di conservare la memoria di chi ne ha fatto parte, insieme alle motivazioni e all’entusiasmo con cui tanti giovani scelgono di indossare questa divisa e di mettersi al servizio della Sardegna. Michele rappresenta tutto questo”.
Todde ha poi richiamato il significato dell’ulivo donato dalla famiglia Murenu e piantato davanti alla nuova sede. “L’ulivo è una pianta capace di resistere al tempo, agli incendi e alle avversità. Vederlo crescere insieme a questo luogo credo sia una delle testimonianze più belle. Entrando qui vedremo la targa, vedremo l’ulivo e i colleghi che ogni giorno daranno vita a questa sede. Attraverso tutto questo continueremo a vedere Michele”.
La nuova sede dell’Ispettorato ripartimentale di Iglesias, dotata anche di una base elicotteri, costituisce un importante presidio per la tutela dell’ambiente e del patrimonio forestale, oltre che per la sicurezza del territorio e della comunità iglesiente.
Al recupero e alla valorizzazione della struttura hanno contribuito anche la Provincia e il Comune di Iglesias.
“L’inaugurazione della nuova sede rappresenta un momento di grande importanza per il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e per tutto il territorio della giurisdizione”, ha spiegato il Comandante del Corpo, Gianluca Cocco, evidenziando il ruolo del Comune di Iglesias, proprietario dell’immobile, che “ha profuso uno straordinario impegno amministrativo, economico e operativo, dimostrando encomiabili disponibilità e sensibilità”.
“Oggi si inaugura una struttura moderna e funzionale e, insieme ad essa, un luogo che custodirà una memoria e testimonierà un esempio per le generazioni future. La scelta di intitolare questa sede all’agente forestale Michele Murenu è un atto di riconoscenza e di profondo rispetto dell’Amministrazione regionale verso un giovane uomo che, incarnando il senso di responsabilità e lo spirito di servizio che appartengono alla nostra divisa, ha perso la vita a soli 24 anni servendo il proprio territorio”, ha aggiunto Cocco.
Il Comandante ha infine sottolineato il gesto dei genitori del giovane agente, che hanno donato l’ulivo piantato davanti alla sede dell’Ispettorato, affidandogli il compito di custodire la memoria del figlio.
“L’ulivo sarà la testimonianza viva di un figlio, di un collega e di un servitore dell’Amministrazione che resterà per sempre nella memoria collettiva. Questa sede sarà un luogo di lavoro, di presidio e di intervento, nel quale la storia di Michele continuerà ad accompagnare le generazioni di forestali che verranno”. Com










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