Cagliari, 16 Sett 2026 - Le autorità federali statunitensi affermano di aver sventato un presunto piano legato ai servizi di intelligence russi per compiere omicidi mirati negli Stati Uniti e in alcuni Paesi europei considerati alleati dell'Ucraina. L'indagine ha portato all'incriminazione di cinque persone che, secondo l'accusa, avrebbero partecipato a una rete attiva almeno dal 2024.
Secondo l'atto d'accusa depositato presso il tribunale federale di Manhattan, la rete avrebbe reclutato individui negli Stati Uniti e all'estero per sorvegliare dissidenti russi e organizzare successivamente la loro eliminazione. Gli investigatori sostengono inoltre che agli affiliati sarebbero stati affidati compiti di sabotaggio e possibili atti terroristici contro infrastrutture civili e militari in Paesi europei schierati a sostegno di Kiev.
L'FBI ha annunciato di aver fermato un complotto che aveva come obiettivo un noto dissidente russo ritenuto residente nell'area di Washington. Secondo gli inquirenti, un cittadino venezuelano residente a Brooklyn sarebbe stato reclutato per effettuare attività di sorveglianza sulla vittima designata. L'uomo avrebbe raccolto fotografie e video dei luoghi frequentati dal dissidente, ricevendo istruzioni dettagliate su come monitorarne gli spostamenti.
L'accusa sostiene che, dopo la fase di osservazione, al presunto esecutore sarebbero stati offerti 40 mila dollari per "eliminare" o "far sparire" il bersaglio. L'uomo avrebbe però rifiutato l'offerta. Successivamente, secondo gli investigatori, gli organizzatori avrebbero tentato di trovare altre persone disposte a portare a termine il piano.
Tra gli incriminati figurano tre presunti membri di alto livello dei servizi di intelligence russi: Yuri Khrameev, ex colonnello dell'intelligence, suo figlio Kirill Khrameev, indicato come agente del Servizio federale di sicurezza russo (FSB), e Oemis Romagoza Durruthy, cittadino cubano residente in Russia. Nel procedimento sono inoltre coinvolti Yaidel Delgado Suarez e Angel Eduardo Castro, anch'essi residenti in Russia.
Secondo quanto riferito dalle autorità statunitensi, la rete avrebbe inizialmente concentrato le proprie attività contro dissidenti e disertori russi. Dopo l'invasione dell'Ucraina nel 2022, tuttavia, gli obiettivi si sarebbero estesi anche a persone e interessi collegati ai Paesi considerati alleati di Kiev.
"Attraverso un lavoro incessante", l'FBI è riuscita a sventare i piani della rete, ha dichiarato James C. Barnacle Jr., responsabile dell'ufficio dell'agenzia a New York, accusando gli affiliati dell'intelligence russa di aver cospirato per intimidire, minacciare o uccidere persone negli Stati Uniti e in altre parti del mondo.












Comments are closed.