Cagliari, 19 Ago 2026 - L’intero dispositivo di controllo, disposto dal Comando Provinciale della Guardia di finanza di Cagliari, ha visto impegnati i militari del Secondo Nucleo Operativo Metropolitano, coordinati dal locale Gruppo, nel capoluogo e nelle principali località balneari del sud della Sardegna, attraverso un piano di controlli a tappeto finalizzato a proteggere i consumatori, tutelare l'economia sana e arginare i picchi di illegalità legati al boom di turisti.
L'attività delle Fiamme Gialle è stata orientata ai settori più caldi della stagione turistica estiva. I controlli sono stati rivolti principalmente a ristorazione e vita notturna: dai ristoranti ai bar fino ai locali più affollati, le oltre 300 ispezioni finora effettuate si sono concentrate sulla regolarità dei misuratori fiscali, sul corretto collegamento con i sistemi di pagamento Pos e sull’utilizzo del famigerato “pezzotto” in occasione dei principali eventi sportivi della stagione estiva, con decine di irregolarità contestate. Infatti, in tutta la provincia cagliaritana, con particolare attenzione al lungomare Poetto e Piazza Yenne, cuore della notte cagliaritana, sono entrati in campo anche i servizi antidroga, con il supporto delle unità cinofile, che hanno permesso di segnalare alla Prefettura decine di soggetti per uso di sostanze stupefacenti.
Anche ospitalità e nautica da diporto: nel mirino sono finite le strutture extralberghiere, passate al setaccio in diverse località della provincia per scovare attività abusive. Un fenomeno che, soprattutto nei mesi di maggiore afflusso, alimenta concorrenza sleale e rischia di lasciare i visitatori senza adeguate garanzie.
Le decine di controlli eseguiti hanno riguardato anche il fronte “mare”. Tra Su Siccu e Marina Piccola, sono state verificate le attività di noleggio delle imbarcazioni impiegate per gite ed escursioni in mare, un settore particolarmente vivace durante l’estate e proprio per questo finito sotto osservazione.
Guerra all'abusivismo e alla contraffazione: decine di controlli svolti nel porto e aeroporto sono finiti al centro di verifiche serrate su Ncc e taxi per individuare attività “in nero” e operatori privi delle necessarie autorizzazioni. La stretta ha riguardato anche il cuore storico di Cagliari: tra Castello, Villanova, Marina e Stampace, l’attenzione è stata indirizzata verso le guide turistiche, per tutelare chi opera regolarmente nel settore. L’azione svolta ha riguardato anche la vendita di prodotti contraffatti e non sicuri con oltre di 20.000 pezzi sequestrati.
Il picco delle operazioni è scattato nelle giornate a cavallo di ferragosto. Le pattuglie hanno presidiato non solo Cagliari, ma tutti i principali centri costieri della provincia, concentrandosi sulla piaga del lavoro nero. Il bilancio dei controlli è netto: durante le decine di controlli effettuati in diversi esercizi commerciali sono stati scoperti 33 lavoratori completamente in nero, impiegati senza alcun contratto o tutela. Tra questi sono risultati presenti cittadini di nazionalità bangladese e albanese, nonché, in alcuni casi, lavoratori minorenni. Gli accertamenti sono tuttora in corso per definire la posizione dei singoli datori di lavoro. Per i casi più gravi la sanzione sarà drastica: la sospensione immediata dell'attività.
All’attività ispettiva si sono affiancati numerosi controlli del territorio svolti dalle pattuglie del servizio “117”, che in più occasioni hanno assicurato assistenza e vicinanza ai cittadini che hanno lamentato irregolarità.
Infine, il dispiegamento della Guardia di Finanza conferma il ruolo della Guardia di finanza come presidio economico e sociale. Un'azione trasversale che punta a combattere l'evasione e l'abusivismo commerciale, tutelando la sicurezza dei lavoratori e, al contempo, proteggendo gli imprenditori onesti. Il turismo si conferma una risorsa d'oro per il territorio cagliaritano, ma solo se viaggia sui binari della legalità.
Nulla osta A.G.: non necessario









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