Ceuta (Spagna), 15 Ago 2026 - Tra il 30 e il 31 luglio 2026, circa 60.000 - 70.000 persone sono entrate improvvisamente a Ceuta, nell'exclave spagnola in Nordafrica, superando i confini terrestri e marittimi con il Marocco. Lo scontro diplomatico tra Italia e Spagna è scoppiato a causa della decisione del governo italiano di sospendere l'accordo di Schengen verso la Spagna, reintroducendo i controlli temporanei alle frontiere aeree e marittime come misura preventiva di sicurezza.
Al momento - come riporta anche l'agenzia Efe - la situazione degli scontri sarebbe sotto controllo e non c'è alcuna notizia di feriti ma solo di alcuni fermi. Le immagini trasmesse dell'emittente pubblica iberica Tve mostrano alcune centinaia di migranti subsahariani mentre cercano di avanzare dalle alture sorvegliate da decine di agenti di polizia e della gendarmeria reale marocchina, oltre che da droni. Mentre, dal lato spagnolo della frontiera, sono schierati veicoli militari.
Attualmente sono schierati al confine tra Ceuta e il Marocco 880 agenti della polizia nazionale, 270 in più rispetto a fine luglio; 714 guardia civili, quasi 200in più, oltre a un'unità di 45 agenti antisommossa, che si uniscono a quelli già mobilitati, e a 20 specialisti della Brigada Central de Extranjeria y Frontera, per l'esame delle richieste di protezione internazionale che possano essere presentate dai migranti rimasti nell'exclave.
Restano mobilitati anche circa 2.000 militari dell'esercito. D'altra parte, dal lato marocchino della frontiera, sarebbero stati schierati un totale di 5.000 agenti, secondo quanto riportato dai media locali.
Secondo le stime delle forze di sicurezza, nella città restano circa 5.000 migranti irregolari, mentre si registrano in media200 rimpatri volontari al giorno in Marocco. Il sindaco-presidente di Ceuta, Juan Jesus Vivas, eleva a fra 8.000e 12.000 le persone rimaste in maniera irregolare nell'exclave. Il nuovo appello diffuso sui social per raggiungere Ceutanella giornata odierna attraverso la località marocchina di Fnideq - la vecchia Castillejos durante il protettorato spagnolo- registra un'adesione nettamente inferiore rispetto alla mobilitazione di fine luglio. Ad esempio, secondo le autorità spagnole, i gruppi di Facebook utilizzati per promuovere gli ingressi a Ceuta hanno perso circa 290.00 iscritti rispetto al milione di utenti che seguivano il primo appello.
Le autorità spagnole hanno rafforzato la sicurezza a Melilla, per i timori che la pressione migratoria possa spostarsi verso la seconda enclave iberica dopo Ceuta. L'emittente La Sexta, citando informazioni de El Confidencial, ha riferito che le forze di sicurezza spagnole hanno rilevato movimenti di migranti verso Beni Enzar, il principale valico di frontiera terrestre tra Melilla e il Marocco. Secondo El Confidencial, gli ultimi rapporti delle forze di sicurezza segnalano un rischio crescente di arrivi di massa a Melilla, in seguito alla rilevazione del trasferimento di numerosi migranti a Beni Enzar. Le forze di sicurezza marocchine hanno dichiarato di aver sventato un tentativo, da parte di centinaia di migranti – in gran parte subsahariani – di attraversare illegalmente il confine verso la città spagnola di Ceuta. Lo riferisce Cadena Ser, spiegando che i migranti si erano nascosti alla periferia della città frontaliera di Fnideq (nota in spagnolo come Castillejos).











Comments are closed.