Kiev, 18 Ago 2026 – Circa 620 droni sono stati lanciati verso la regione di Mosca la notte scorsa, 180 dei quali sono stati intercettati a distrutti. A dirlo è il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin, che aggiunge: "I servizi di emergenza stanno lavorando sui luoghi in cui sono caduti i detriti".
Tre persone, tra cui un bambino di 10 anni, sono rimaste ferite in un attacco di droni nella regione di Mosca. Lo ha dichiarato il governatore Andrey Vorobyov.
"Nel distretto di Ramenskoye, una bambina di 10 anni è rimasta ferita dopo che un drone è caduto su un'abitazione. Ha riportato una ferita da scheggia alla mano ed è stata ricoverata in ospedale. Nel distretto di Bogorodsky, una donna ha avuto bisogno di cure mediche dopo essere stata ferita da detriti di un drone caduto. Un uomo di 27 anni è rimasto ferito a Kolomna", ha scritto sul suo canale Max.
L’Ucraina continuerà anche a settembre gli attacchi a lungo raggio contro le retrovie della Federazione Russa. Lo rende noto il presidente Volodymyr Zelensky dopo una riunione con i vertici dell’esercito nella quale sono state definite le prossime strategie.
Come scrive Zelensky su Telegram, “abbiamo confermato le priorità degli attacchi in profondità nelle prossime settimane e a settembre. Le perdite confermate subite dalla Russia dimostrano che la nostra strategia di attacchi a lungo raggio sta andando nella giusta direzione”.
Nelle ultime settimane le forze armate di Kiev hanno attaccato con droni basi navali, infrastrutture petrolifere e del gas che si trovano a centinaia di chilometri dal fronte e altri obiettivi con l’obiettivo dichiarato di indebolire la macchina bellica e l’economia russa. Tra questi ci sono anche magazzini del colosso dell’e-commerce Wildberries. Mosca ha contrattaccato con missili balistici contro il territorio ucraino e i suoi porti sul Mar Nero e sul Mar d’Azov.
Nello stesso tempo è aumentato il numero delle vittime civili. Lunedì almeno sei russi sono morti in un attacco missilistico ucraino nella regione di Belgorod, mentre almeno sette erano stati uccisi domenica durante il massiccio attacco con droni e missili contro la regione di Mosca e il sud della Russia.
Secondo le autorità di Mosca, almeno 201 civili sono morti in luglio. Per l’Onu invece, nei territori controllati da Kiev nello stesso mese hanno perso la vita almeno 437 civili, un numero che non comprende le vittime nelle regioni occupate. Il progetto indipendente russo Conflict Intelligence Team ha stimato in tutto 634 vittime civili nei due Paesi a luglio, affermando che circa il 30% del totale è stato registrato in territorio russo o nelle regioni ucraine controllate dalle forze russe.
I sistemi di difesa aerea e di guerra elettronica, riferisce Vorobyov, hanno neutralizzato l'attacco di oltre 150 droni nella regione.
La Russia ha avvertito la Gran Bretagna che "pagherà" per i droni di fabbricazione britannica forniti all'Ucraina e utilizzati in attacchi in profondità nel territorio russo, secondo rapporti di stampa. In una dichiarazione, l'ambasciata russa a Londra ha accusato il Paese di essere diventato "complice e coautore" degli attacchi e di "optare deliberatamente per un'escalation" nel conflitto. "Più profondo sarà il suo coinvolgimento nel conflitto e maggiore sarà il suo sostegno alla macchina terroristica di Kiev, più alto sarà il prezzo che pagherà", si legge nel comunicato.
Secondo la ricostruzione pubblicata dal quotidiano britannico Sunday Times, una delle aziende coinvolte nella fabbricazione dei droni in questioni è una filiale del colosso della difesa Bae Systems. Il quotidiano non ha identificato la seconda azienda, citando ragioni di sicurezza.
Il Regno Unito è uno dei più forti sostenitori dell'Ucraina da quando la Russia ha lanciato la sua invasione su vasta scala nel febbraio 2022, stanziando quasi 30 miliardi di euro in aiuti, la maggior parte di natura militare. Negli ultimi mesi Kiev ha intensificato gli attacchi a lungo raggio all'interno della Russia, mentre Mosca ha a sua volta rafforzato gli attacchi missilistici e con droni contro la capitale ucraina.
L’Ucraina ha quasi esaurito le scorte di missili intercettori. Lo sostiene la CNN in un articolo sul suo sito web in cui denuncia come l’arma più ambita al mondo, i Patriot, “giacciono inerti, in un campo di mais, con i contenitori vuoti, l’ultimo lancio risale a dieci settimane fa”. Come spiega il network Usa, il missile intercettore Patriot di fabbricazione statunitense è al centro di una crisi globale di approvvigionamento, mentre decine di Paesi si affannano a rafforzare i propri sistemi di difesa.
È una delle poche armi in grado di abbattere missili balistici, tanto nel Golfo dilaniato dalla guerra con l’Iran quanto nell’Ucraina devastata dall’ondata di attacchi di Mosca che ha reso luglio il mese più mortale per i civili dal maggio 2022. La Cnn è stato il primo network a ottenere l’accesso a un Patriot in territorio ucraino, e i funzionari ucraini ne hanno approfittato per rivelare che il Paese ha praticamente esaurito le scorte di missili intercettori.
Secondo l’ingegnere capo di base in Ucraina, sarebbero ormai sei settimane che non si vede un lanciatore Patriot sparare. “È una scena davvero straziante quando si hanno a disposizione le attrezzature ma non si è in grado di intercettare alcun missile”, ha detto l’ingegnere allargando le braccia. “I missili balistici ti sorvolano sulla testa e non puoi farci niente, e alle tue spalle ci sono civili”.












Comments are closed.