Parigi, 14 Lug 2026 - “Noi, i leader di Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Ucraina e Regno Unito, riconoscendo la crescente minaccia rappresentata dai missili balistici e la sempre maggiore importanza delle capacità di difesa per la sicurezza del continente europeo, annunciamo oggi l’avvio della costituzione di una coalizione antimissile balistico a carattere puramente difensivo. Esprimiamo il nostro sostegno al suo progetto faro, volto a procedere a ritmo sostenuto per sviluppare una capacità antimissile balistico” . Lo si leggge in una dichiarazione congiunta pubblicata sul sito dell'Eliseo
Prosegue il testo: “Riteniamo che la protezione dell’Europa richieda una soluzione globale basata su un’architettura integrata di difesa missilistica, volta a scoraggiare e neutralizzare future minacce missilistiche — sviluppata attraverso lo sforzo collettivo, l’apertura tecnologica e una cooperazione industriale basata sulla fiducia. Tale architettura andrà a integrare i sistemi di difesa antimissile balistico esistenti, comprese le soluzioni europee sovrane già acquisite o che saranno acquisite dai paesi partecipanti. Unendo la nostra base industriale della difesa, la nostra ricerca e la nostra esperienza operativa, miriamo a costruire una capacità antimissile balistica condivisa per l’Europa e a sostenere le attività contributive pertinenti. Lo facciamo non contro alcun popolo, ma a difesa del nostro. Riconosciamo l’esperienza unica dell’Ucraina, maturata nella difesa contro la guerra di aggressione della Russia. Attraverso la presente Dichiarazione, miriamo a stabilire requisiti operativi comuni, gruppi di lavoro tecnici congiunti, chiari meccanismi di governance e una tabella di marcia verso le prime capacità operative della Coalizione — in linea con i nostri rispettivi ordinamenti costituzionali e obblighi internazionali. Cercheremo di sostenere attività congiunte di ricerca e sviluppo nell’ambito del Progetto Faro, anche valutando opportunità adeguate di finanziamento e promuovendo un maggiore scambio di dati e informazioni”.
"Come sempre, io e Emmanuel Macron coordiniamo strettamente le nostre posizioni. Abbiamo avuto un incontro produttivo e discusso delle priorità in vista delle riunioni della Coalizione anti-missili balistici e della Coalizione dei Volenterosi, oltre che della cooperazione bilaterale tra i nostri Paesi", ha osservato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"Le relazioni tra i nostri Paesi hanno raggiunto un livello davvero strategico, in larga parte grazie all'impegno personale del presidente Macron", ha sostenuto Zelensky. "Oggi l'ho ringraziato per l'aiuto e il sostegno dimostrati in tutti questi anni e gli ho conferito l'Ordine della Libertà, in quanto autentico amico dell'Ucraina", ha annunciato il leader ucraino.
"Abbiamo parlato approfonditamente della situazione al fronte e delle esigenze dell'Ucraina per proteggere la popolazione dagli attacchi russi. È fondamentale rafforzare l'Ucraina, potenziare le nostre difese aeree e accelerare lo sviluppo delle capacità europee di difesa contro i missili balistici. La Francia dispone proprio delle capacità e delle tecnologie avanzate necessarie per contribuire a questo obiettivo. Lavoreremo insieme ai nostri alleati per raggiungerlo", ha concluso Zelensky.
La Russia non dovrà partecipare alla definizione delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina in caso di avvio di negoziati per porre fine al conflitto. Lo ha affermato il cancelliere tedesco Friedrich Merz al termine di una riunione a Parigi della cosiddetta "coalizione dei volenterosi". "Il modo esatto in cui formalizzeremo le nostre garanzie di sicurezza per Kiev sarà deciso dall'ucraina e dai suoi partner, non da Mosca", ha dichiarato Merz. Il cancelliere non ha precisato quale potrebbe essere il contributo della Germania, sostenendo che la decisione spetterà al governo tedesco e al Bundestag.
"La capacità antibalististiche efficaci e adeguate sono fondamentali per porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina. Non sono meno importanti degli attacchi mirati all'economia bellica russa o delle operazioni attive al fronte. Più sistemi l'Ucraina avrà per intercettare i missili balistici russi, maggiore sarà la probabilità che Putin si sieda al tavolo delle trattative, perché il suo ultimo argomento in questa guerra non funzionerà più". Lo scrive il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky sui social media. "Sono grato al presidente Macron per aver organizzato e presieduto la prima riunione della Coalizione Europea Antibalistica. Ringrazio anche i consiglieri per la sicurezza nazionale e i dirigenti delle aziende della difesa che oggi sono riuniti qui. Il nostro lavoro sul sistema congiunto Freyja non è inteso a sostituire i sistemi già esistenti. È un modo per rafforzare la nostra difesa, creare uno scudo affidabile sopra tutta l'Europa e realizzare tutto questo più rapidamente e a costi inferiori".
L'Alta rappresentante dell'Unione europea per la politica estera ha tenuto una conferenza stampa al termine del Consiglio Ue esteri. Ecco le principali affermazioni in tema di Ucraina e Russia:
"Mi dispiace che non ci sia un accordo sul 21° pacchetto di sanzioni, ma siamo molto vicini".
"L'Ue convocherà il rappresentante russo presso l'Unione europea in merito alla campagna informatica condotta da Mosca".
"Gli attacchi informatici russi stanno aumentando in termini di portata e gravità. Per la prima volta, l'Ue e il Regno Unito hanno sanzionato contemporaneamente l'ecosistema più ampio che rende possibili tali attacchi, compresi criminali, hacktivisti e aziende che operano per conto di Mosca. Si tratta del più ampio pacchetto di sanzioni informatiche mai adottato dall'Ue".
"Ridurre la capacità della Russia di condurre una guerra è una cosa; impedire che venga liquidata come qualcosa di normale è un'altra. La decisione del Comitato olimpico internazionale di invitare nuovamente gli atleti russi alle competizioni internazionali è cieca di fronte alla realtà. I ministri condannano fermamente tale decisione, poiché coincide con il momento in cui la Russia sta uccidendo un numero record di civili ucraini. Sembra quindi che il Comitato olimpico internazionale stia premiando tali attacchi".
"La Commissione sta interrompendo i finanziamenti alla Biennale di Venezia. Il sostegno alla cultura non deve diventare uno strumento per insabbiare l'aggressione".
"Per quanto riguarda gli ex combattenti russi, il lavoro continuerà perché rappresentano un rischio per la nostra sicurezza e non dobbiamo permettere che vengano in Europa. Si tratta di persone pericolose. Dobbiamo vedere come organizzare la vita in una fase postbellica perché queste persone rappresentano un pericolo".












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